Ibs chiude il 2013 in crescita. Zerbini svela i segreti del successo

IBS (Internet Book Shop), inaugurato nel 1996, offre uno dei più ampi cataloghi di prodotti editoriali in un unico punto vendita, con recensioni, commenti e classifiche, ponendosi di fatto come uno dei più importanti multistore online nel campo dell’offerta culturale in Italia. Il suo amministratore delegato Mauro Zerbini, ci dà la sua visione del mondo editoriale in Italia, e dove si pone un’eccellenza come IBS.

C’è chi parla di questo momento come quello più nero per l’editoria italiana. Editori e librai chiudono o pensano a uno snellimento dei servizi causato da minori risorse, cosa ci può dire uno store online come IBS?

Noi di IBS il fenomeno recessivo lo viviamo meno perché il nostro canale online è l’unico in crescita a differenza di altri dove l’avvento di Amazon, per esempio, ha portato via un’importante fetta di mercato anche ad aziende italiane presenti da molti anni nella vendita di libri su internet. Per quanto riguarda gli editori il nemico principale è la crisi economica generale del paese, quindi minori acquisti, soprattutto nel settore libero professionale. In questo periodo pertanto è inevitabile che principalmente i piccoli editori subiscano grandi contraccolpi, fortunatamente non è il nostro caso.

Dato il periodo dell’anno immagino che avrete redatto il bilancio 2013, cosa ci può dire? Come vanno le vendite e quali sono i prodotti più acquistati? 

Non abbiamo ancora redatto il bilancio dello scorso anno. Posso dire orgogliosamente che comunque come società siamo cresciuti specialmente nel mercato degli e-book. Meno evidente ma in ogni caso significativo il rialzo avuto anche nel settore dei libri tradizionali. Dove la nostra azienda vede dei segni meno è confinato al settore audiovisivo, cioè dischi e DVD, giustificata da una tendenza fisiologica che riguarda non solo IBS, ma tutti i mercati globali.

Quali sono le difficoltà che riscontra un operatore del web che vende principalmente libri?

La difficoltà principale che è anche un po’ ciò che ci differenzia, ed è apprezzato dai clienti, è il reperimento dei libri sulla coda lunga, sui piccoli e piccolissimi editori che spesso non si affidano a distributori grandi ed efficienti. Il principale ostacolo è nel fornire una qualità buona e riconosciuta. Reperire in maniera veloce ed efficiente. Grandi aziende come noi possiedono grandi magazzini e anche grandi stock.

Store operanti in altri paesi del mondo hanno gli stessi problemi che riscontra IBS in Italia o cambia qualcosa?

Nei paesi anglosassoni c’è un operatore dominante che è Amazon, ma non è lo scenario che abbiamo in Italia dove il nostro mercato ha delle particolarità rispetto a quello inglese, generalmente sempre preso come punto di riferimento. Il secondo elemento di differenza è sulla distribuzione. In Italia abbiamo distributori esclusivi, esempio: i libri Mondadori sono distribuiti solo da Mondadori, mentre nel mondo anglosassone non esiste la distribuzione esclusiva. Lo stesso libro il consumatore può scegliere se comprarlo dal distributore A o dal distributore B, a seconda delle disponibilità di servizio che vengono messe a disposizione.

Proprio in questi giorni sono stati nominati delle nuove personalità alla guida del nostro Paese. Potendo rivolgersi direttamente al neo ministro della cultura, quali sono le questioni più urgenti che gli chiederebbe di affrontare per il settore editoriale?

Promozione e incentivi seri alla lettura coltivando l’abitudine nei nostri ragazzi a sfogliare i libri fin dalla scuola. Riproporre e ripensare un budget più adeguato per la detrazione fiscale per l’acquisto di libri, idea che era stata proposta e poi mai realizzata. Regolarizzare la questione IVA che grava sugli e-book superiore rispetto a quella dei normali libri cartacei. Credo che sia più propositivo coinvolgere e attirare alla lettura ponendo alla pari testi uguali come e-book e cartaceo senza avere una disparità di IVA per l’acquisto. Un altro elemento importante che permetterebbe a tutte quelle piccole editorie in difficoltà una grande boccata d’ossigeno, la riformulazione della cosiddetta “legge sul libro”, che prevede che tutti i dettaglianti che commerciano in libri, ivi compresi i siti web, non possano applicare sui prodotti sconti superiori al 15 per cento sul prezzo fissato, ripensata sul modello franco/tedesco.

IBS offre da poco interessanti servizi, come riLeggo, e immagino che starete senz’altro studiando qualcosa di nuovo, quali sono i progetti futuri in termini di proposte per i vostri clienti su cui avete deciso di puntare?

A riLeggo contribuiscono già una trentina di importanti case editrici e il numero è in costante aumento. Il servizio permette di acquistare a un prezzo basso fino a ¼ del prezzo di cartellino, l’e-book dei libri di cui in precedenza si è acquistata la copia cartacea. Il digitale è sicuramente uno dei temi più forti e uno dove i nostri concorrenti sono più agguerriti, noi amplieremo la gamma degli e-reader e tra un mese sarà disponibile un e-reader resistente all’acqua alla sabbia e alla polvere, un prodotto originale e innovativo a un prezzo contenuto. Sull’ebook partiremo con una serie di servizi aggiuntivi che permetteranno la lettura non solo attraverso il classico download.

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