I love poker – Vicky Coren

Titolo: I love poker
Autore: Coren Victoria
Genere: Sport
Traduttore: Alessandra Spirito
Pagine: 327
Prezzo: 12.90€

“La partita di mio fratello si svolge dall’altra parte del muro. Per colpa sua tutta la casa puzza di fumo. Dalla stanza proviene un suono che è allo stesso tempo un mormorio e un fracasso. Clop-clop, fanno le fiches di terracotta, un rumore simile allo scalpiccio di zoccoli di cavalli. Clink-clink, fanno i cubetti di ghiaccio nei bicchieri di whisky. La conversazione ha un tono basso, virile, sordo, salvo esplodere a volte in risate o gemiti di protesta. E’ un suono ribelle e seducente. Voglio essere lì”.

Questo l’esordio del primo capitolo e subito si è proiettati sul tavolo verde, con tutta l’ansia, la gioia e l’adrenalina che questo gioco di carte sa trasmettere. Il poker infatti ha regole base molto semplici, ma possiede difficilissimi concetti da assimilare e ostici ragionamenti rigorosamente matematici che stanno dietro ad ogni singola scelta. A questi elementi che fanno parte della narrazione, Vicky Coren, giornalista e conduttrice inglese e, soprattutto, famosa giocatrice di poker, aggiunge il morboso e dominante senso di trascinamento e coinvolgimento che lei stessa prova per questo gioco. L’autrice reputa il poker la sua sola ragione di vita non tanto per le possibili vincite milionarie, ma soprattutto per quella sensazione di trasgressione e di appagamento che si prova nel vincere un torneo o anche solo una singola mano.

Il libro si articola alternando la narrazione della vita e delle avventure pokeristiche della protagonista alle descrizioni di fine capitolo che raccontano le mani che l’hanno condotta a vincere uno dei più prestigiosi tornei europei del settore. Queste caratteristiche fanno risultare la sua storia ancora più partecipata agli occhi del lettore.

La lettura è piacevole e non troppo impegnativa, l’unica pecca è rappresentata dal fatto che solo i tecnici possono avvicinarcisi, infatti richiede una precedente e approfondita conoscenza del gioco del poker, dei campioni citati e delle dinamiche che lo rendono così speciale: questo è l’unico modo per poter capire il libro fino in fondo altrimenti alcuni passaggi possono risultare poco comprensibili e noiosi per il lettore comune.

La narrazione risulta molto ricca di particolari e di accurate descrizioni, il lettore con questa passione si ritrova piacevolmente intrappolato in una sorta di stato al limite tra ansia e curiosità che lo porta a scoprire cosa accadrà nel successivo capitolo.

Poichè non è un manuale bensì un romanzo, caratteristica che rappresenta il pregio di questo libro sul poker, non viene trattata gran parte della logica statistico-matematica che accompagna ogni singola giocata, e che avrebbe il merito di cancellare in modo definitivo l’espressione “gioco d’azzardo” che spesso vi sentiamo associata, soprattutto in Italia.

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Dario Ingargiola

Mi sono laureato presso Il Politecnico di Milano in Ingegneria Meccanica e ora mi sto specializzando in Ingegneria Gestionale. Tutta questa ingegneria mi ha somministrato una dose esagerata di numeri ed equazioni ed è per questo che, ormai esausto ed oberato da calcoli e teoremi, mi sono avvicinato al mondo della lettura, delle parole e dei libri. Per Gli Amanti dei Libri mi occupo di libri con tematiche legate allo sport.

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