Comics e graphic novel: il mercato americano raggiunge gli 870 milioni di dollari

imageNel 2013 il mercato americano del fumetto e del graphic novel ha totalizzato un fatturato di oltre 870 milioni di dollari.
La notizia arriva dal report realizzato da ICv2.com, sito di informazione focalizzato sul commercio e sulla cultura pop, diretto dall’autore del Libro bianco sui fumetti, Milton Griepp, in collaborazione con Comichron, storica repository di dati di vendita sui fumetti, diretta da Jackson Miller, direttore della rivista (oggi chiusa) «Comics Retailer» nonché autore di romanzi e fumetti.
Trascinato dal successo di vendita del graphic novel, il mercato nordamericano dei comics ha totalizzato qualcosa come 870 milioni di dollari di vendita nel 2013. La stima è comprensiva del fatturato della vendita dei tradizionali albi periodici, di fumetti digitali e di graphic novel realizzato nel canale delle edicole, in quello delle fumetterie e nelle librerie generaliste (fisiche e digitali).
Il dato più interessante è senza dubbio il sorpasso degli albi periodici da parte dei romanzi grafici che totalizzano la fetta più grossa di ricavi: 415 milioni di dollari – 245 dei quali provenienti dal circuito delle librerie generaliste e 170 milioni nelle fumetterie – contro 365 milioni, realizzati in gran parte nelle fumetterie, con appena 25 milioni di dollari provenienti dal canale delle edicole, in forte declino.
Le vendite di fumetti in formato digitale sarebbero state invece pari a circa 90 milioni, aggiudicandosi l’etichetta di settore di mercato più recente e a più alto tasso di crescita.
I dati di vendita presentati nel report sono stati calcolati sul totale dei diversi prezzi di copertina (al netto di sconti e markup) e sono state aggiornate e corrette anche le serie storiche per cui, ad esempio, sappiamo che nel 2011 il settore realizzava un fatturato di 690 milioni, cifra che nel 2012 sale a 735 milioni di dollari.
Oltre a stabilire in maniera empirica che l’ascesa del romanzo disegnato è un fenomeno che ha degli effetti rilevanti a livello economico oltre che culturale, lo studio attesta un significativo cambiamento nelle abitudini del pubblico sia per quanto riguarda le preferenze di lettura che per i canali di vendita. Il romanzo grafico ha incontrato, nelle librerie generaliste, il suo pubblico d’elezione, che non necessariamente legge anche fumetti e che sceglie questa tipologia di letteratura all’interno delle librerie invece che nelle fumetterie. Al contrario, queste ultime diventano il canale di vendita privilegiato per l’acquisto della grande massa di albi periodici che, fino a una decina di anni fa, trovavano nelle edicole – oggi in forte declino – la loro distribuzione più importante.
La fonte principale di questo studio è costituita dai dati provenienti da Diamond Comics Distributors, uno dei principali distributori americani di fumetti e graphic novel. Da questi dati emerge la rilevanza della cosiddetta «coda lunga» dei comics per cui, se fino a un paio d’anni fa il 300esimo titolo più venduto secondo la classifica di Diamond Comics Distributors vendeva in media un migliaio di copie, oggi ne vende almeno cinquemila. Parallelamente cresce il peso degli editori indipendenti come IDW, Boom, Dynamite e Image Comics, rispetto ai big che da sempre presidiano il settore.
Le vendite digitali rimangono la grande incognita del momento: per il momento sono in crescita, ma si rileva un rallentamento in linea con quanto accade nel mercato dei tradizionali libri trade. La svolta potrebbe avvenire non appena si scoprirà quale sarà la strategia di Amazon rispetto a Comixology, recentemente acquisita.
Ad ogni modo, 870 milioni di dollari di fatturato nel mercato nordamericano il settore dei comics non li vedeva dal 1993, mentre il sorpasso del graphic novel rispetto al periodico a fumetti è qualcosa di assolutamente nuovo, che testimonia un forte interesse per questo genere di letteratura, anche da parte del pubblico generico.
Anche sul mercato italiano, fumetti e graphic novel negli ultimi anni hanno raggiunto una popolarità mai vista prima, fenomeno che abbiamo provato a tracciare lo scorso anno con l’e-book Romanzi disegnati. Rapporto sul graphic novel 2013. La nostra indagine era circoscritta al mercato del romanzo grafico, innovativo nei temi, nella qualità e segmento in crescita della nostra produzione. L’offerta di graphic novel nel 2012 in Italia ha raggiunto 1.722 titoli, circa il 2,6% delle novità pubblicate (dati IE).
Sono numeri che certo indicano un settore piccolo, ma che ciò nonostante rappresentano ben il 10,8% della produzione totale di titoli di fiction. Il dato più interessante del mercato? La tendenza che mostra come i lettori di graphic novel stiano diventando, negli ultimi anni, sempre più appassionati e consapevoli: nonostante a causa della crisi si compri meno, si scelgono titoli di qualità, come testimonia l’aumento del prezzo medio dei titoli acquistati (da 15,82 euro nel 2010 a 16,21 euro del 2011). Infine anche nel nostro Paese un ruolo molto importante in questo segmento lo giocano i piccoli editori: nel 2013 il 27% dei titoli più venduti appartenevano a case editrici indipendenti.

 

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