Ciò che si trova in Baudelaire – Roberto Calasso

Titolo: Ciò che si trova in Baudelaire
Autore: Roberto Calasso
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Adelphi Editore
Genere: saggistica
Pagine: 137
Prezzo: € 14,00

Roberto Calasso anche se se n’è andato per sempre non ci ha lasciati soli. Il suo testamento sono le pagine postume e noi siamo felici  di poterle leggere ora.

Dopo Memè Scianca e Bobi, Adelphi manda in libreria Ciò che si trova solo in Baudelaire.

Calasso in queste poche e illuminanti pagine torna al grande poeta francese.

Se in La Folie Baudelaire  c’è Parigi e tutto il mondo in cui il poeta maledetto si è formato, in questo volume Calasso si cimenta nella lettura della personalità eclettica di Charles Baudelaire, che non è stato solo un poeta.

Qui troviamo Baudelaire che si trovo a vivere al crocevia della grande città, che era il crocevia di Parigi, che era il crocevia dell’Ottocento, che era il crocevia di oggi.

Così Roberto Calasso ci introduce alla straordinaria intelligenza del poeta dello spleen, un’intelligenza di una specie nuova, fondata sui nervi, messi a nudo.

Baudelaire che liquida ogni pretesa di sistema, un essere metafisico, insofferente di ogni sistematicità, poco incline al ragionamento prolungato e consequenziale.

Baudelaire, poeta, amante dell’arte, esteta, critico letterario che come pochi intellettuali ha intuito percezioni scavando nell’oscurità naturale delle cose.

Il poeta è soprattutto l’uomo che non si allinea ai laudatores temporis acti, di qualsiasi epoca si tratti.

Calasso nelle sue annotazioni ci porta nel cuore messo a nudo dei Fiori del male, coglie tutta l’intelligenza dell’allegoria di questo grande scrittore che scoprì prima degli altri la bellezza nel moderno.

«Baudelaire –scrive Calasso – era un essere naturalmente metafisico, insofferente di ogni sistematicità».

Quello che ancora oggi troviamo solo in Baudelaire è il genio. Calasso nel suo bellissimo libro coglie tutte le prospettive della genialità del grande poeta maledetto, che con la sua inquietante facilità a dipingere sul fondo delle tenebre, sapeva che in pochi istanti poteva trovarsi nell’alto mare della fantasticheria, dove il sonno incontra il sogno e ogni frammento della sua poesia è una scossa di nervi che si brucia in poche parole, per diventare ebbrezza, bellezza di un cuore messo a nudo, il vero miracolo della grande poesia di tutti i tempi.

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