BIBLIOPRIDE 2015: Giornata Nazionale delle Biblioteche

biblioprideDopo Andrea Camilleri (2012), Luciano Canfora (2013) e Corrado Augias (2014), testimonial del Bibliopride 2015 sarà lo scrittore francese e insegnante di lettere Daniel Pennac, che ha appena pubblicato con Feltrinelli “L’amico scrittore”, conversazione con Fabio Gambaro in cui Daniel Pennac ripercorre la sua carriera di scrittore.
Milano ospiterà venerdì 22 e sabato 23 maggio le giornate inaugurali della quarta edizione del Bibliopride, la Giornata Nazionale delle Biblioteche, manifestazione nazionale che si svolgerà nelle biblioteche di tutta Italia sino al 6 giugno e che rientra nelle iniziative di Milano città del Libro 2015.
Come da tradizioni alcuni scrittori hanno partecipato con un contributo letterario a quest’evento, e quest’anno in particolare sono Albert Espinosa, Giusi Marchetta, Glenn Cooper, Giovanna Ferrante, Klaus-Peter Böttger, Giulia Jurinich, Victor Togliani.
“Il Bibliopride in tre anni ha riscosso un consenso sempre maggiore” – sottolinea Enrica Manenti, Presidente nazionale AIB – “Ma bisogna continuare a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul ruolo delle biblioteche, che deve riacquistare valore come tutti i luoghi di cultura in Italia.’’
Venerdì 22 maggio presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale si svolgerà il convegno internazionale dal titolo “Strong libraries strong societies’’, mentre nel pomeriggio il Sindaco Giuliano Pisapia firmerà la Lyon Declaration, un documento che invita gli stati membri dell’ONU a recepire l’importanza dell’accesso all’informazione, e le competenze per utilizzarle in modo efficace, come elementi necessari per uno sviluppo sostenibile.
Sabato 23 alla Rotonda della Besana a partire dalle ore 12.00 si svolgerà una vera e propria festa aperta ai cittadini con diverse iniziative rivolte ai più piccoli, a cura di Nati per Leggere e il Comune di Milano; quindi dalle 17 alle 18.30 si alterneranno sul palco autori e scrittori, coordinati dal giornalista Leonardo Merlini, dando vita a una narrazione fatta di letture, ricordi personali, testimonianze e videomessaggi.
Il Bibliopride ribadisce il legame fra le biblioteche e i cittadini, ma soprattutto è la voce pubblica dei bibliotecari, sancendo la loro passione per la professione, e chiede alle istituzioni di considerare concretamente il sistema bibliotecario nazionale come un valore aggiunto per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese, dove l’utopia diventa possibile.
Un’uniziativa di alto valore culturale e civico dunque della quale “Gli Amanti dei Libri” saranno media partner.

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