Anno bisestile – Peter Cameron

Titolo: Anno bisestile
Autore: Peter Cameron
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Adelphi
Genere: Narrativa
Traduttore: Giuseppina Oneto
Pagine: 275
Prezzo: € 19,00

Peter Cameron è uno scrittore che in questi anni abbiamo imparato ad amare.

La sua prosa raffinata e introspettiva arriva dal cuore degli anni Ottanta, più esattamente da quel grande fenomeno letterario che è stato il minimalismo.

Il suo libro d’esordio fu pubblicato in Italia da Rizzoli nel 1987. Stiamo parlando di In un modo o nell’altro.

La quarta di copertina la firmò David Leavitt, uno dei maestri indiscussi del minimalismo americano.

«Peter Cameron appartiene a quella nuova generazione di scrittori che stanno registrando attraverso le loro opere i cambiamenti del modo in cui i giovani si rapportano alla famiglia, al matrimonio, all’amore e alla felicità».

Adelphi ha contribuiti molto alla conoscenza in Italia di Cameron pubblicando tutti i suoi libri.  Da Quella sera dorata a Cose che succedono di notte, li abbiamo amati tutti i suoi romanzi.

Pensavamo di aver letto tutto di questo straordinario scrittore americano. Invece Adelphi, come al solito, ci stupisce e manda in libreria Anno bisestile, un romanzo apparso a puntate per la prima volta sulla rivista newyorkese 7 days, e poi in volume nel 1990.

Con questo libro si torna indietro negli anni Ottanta, sullo sfondo sempre New York, la storia che Cameron racconta è tutta in quel tempo. Con la potenza narrativa che abbiamo imparato a conoscere nei suoi libri, lo scrittore mette nero su bianco le vicende esistenziali di una serie di personaggi insoddisfatti, sempre in cerca di una dimensione, anime morte che si aggirano nelle gallerie d’arte di Soho, nei locali esclusivi, per le strade della Grande Mela, un luogo che cambia sempre per non cambiare mai.

La complicità di David e Loren, una coppia borghese sull’orlo del divorzio si intreccia con la storia di Lillian, una donna in carriera alle prese con una solitudine affettiva.

Tra gli altri personaggi troviamo Amanda, direttrice senza scrupoli di una galleria a Soho e il fotografo Heath Jackson, che sarà coinvolto in una vicenda torbida.

Cameron racconta la New York di quel tempo. Siamo nel 1988, Li troviamo tutti in questo libro i luoghi mitici in cui è nato il minimalismo.

Le luci che accende Cameron su New York in Anno bisestile sembrano le stesse di Jay McInerney.

Cameron è bravo nel consegnare alla pagina uno spaccato antropologico della sua città e allo stesso tempo racconta attraverso la personalità complicate dei  protagonisti che sono incapaci di affrontare la luce del loro esistere, un disagio generazionale da cui oggi abbiamo ancora molto da imparare.

La vita, la letteratura, l’amore con tutti i suoi problemi di coppia. Tutto questo passa sotto la penna di Peter Cameron che, senza rinunciare a un’ironia dissacrante, in Anno bisestile ci riporta ai meravigliosi anni della sua formazione.

Gli anni Ottanta di cui oggi ci manca molto quella kunderiana insostenibile leggerezza dell’essere di cui in un certo senso anche Cameron è stato un cantore, con la sua suggestiva capacità di scrivere per trasportare il lettore in altri mondi.

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