Sempre la rosa – Federico García Lorca

Titolo: Sempre la rosa
Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Alberto Cristofori
Pagine: 303
Prezzo: € 20,00

Alberto Cristofori propone ai lettori una nuova antologia poetica di Federico García Lorca.

Il volume si intitola Sempre la rosa (da un verso dell’Ode a Salvador Dalí) è stato pubblicato di recente per i tipi de La nave di Teseo.

Il curatore  ci tiene a precisare  che come  tutte le scelte antologiche anche il suo libro è in larga misura soggettivo e nasce innanzitutto dal bisogno di rimettere ordine alla sua esperienza di lettore, di dare rilievo a ciò che più ha contato e conta,  forse non solo per lui, all’interno di una produzione vasta come quella lorchiana, che a tanti anni dagli entusiasmi giovanili gli appare a tratti sovrabbondante, viziata da concessioni a un gusto ormai datato, insomma tutt’altro che priva di momenti felici.

Mi trovo pienamente d’accordo con questa ultima considerazione di Cristofori, ed è proprio per questo motivo che ho sempre preferito altri poeti spagnoli della sua generazione a Lorca.

In Sempre la rosa, nel ripercorrere la produzione poetica di Lorca, il traduttore rifiuta il biografismo perché è convinto che la vita di Lorca sia interessante nella misura in cui è diventata esperienza intellettuale e poetica e sì è quindi tradotta all’interno del testo.

Per Cristofori,  e questo è il dato più interessante, la poesia di Lorca nasce da una riflessione che, pur non assumendo carattere sistematico, merita tuttavia di essere definita filosofica. È pensiero poetante, non espressione di uno stato d’animo estemporaneo.

Ed è per questa ragione che egli nel mettere in piedi questa antologia ha organizzato il suo lavoro fondando analisi delle poesie su alcuni testi di indole saggistica, in versi o in prosa, che confermano la complessità del pensiero lorchiano.

Davvero convincente l’impostazione che Alberto Cistofori ha dato in questa nuova lettura del grande poeta spagnolo.

Sempre la rosa non solo ci restituisce Lorca come poeta della passione, del desiderio e dell’amore, ma evitando alcune sovrabbondanze retoriche ci mostra tutta la dialettica di un autore che va oltre il proprio dettato per proporci un progetto culturale in cui il pensiero e la poesia si fondono.

Seguendo nel libro l’itinerario che il traduttore propone con la costruzione di quattro movimenti intorno alla figura di Lorca (La ricerca della voce -1898 – 1921, Musica sopra ogni cosa – 1921 – 1926), La grande crisi-  1926 – 1931), Appressamento della morte – 1931 – 1936) scopriremo che esistono sempre nuovi modi per leggere un poeta e la sua voce eterna.

Ha ragione Carlo Bo quando sostiene che la poesia di García Lorca nasce da popolo e da una cultura antica e sa parlare a tutti in un modo nuovo.

E anche questa nuova e preziosa antologia di Alberto Cistofori ce ne suggerisce uno che vale la pena approfondire per apprezzare la grandezza di Lorca e della sua poesia.

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