Elzemiro : d’autunno
Chanson d’automne
Paul Verlaine
« Les sanglots longs
Des violons
De l’automne
Blessent mon cœur
D’une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure
Et je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte ». ( in Poèmes saturniens – 1866)
Come si usa dire nelle migliori famiglie, bentornati ; bentornati lettori se mai siete (stati) tali. In ogni modo, si ricomincia, o quasi, ché scegliamo di avvicinarci il più possibile all’autunno, di andare al fresco o col fresco, si spera. Lo avevo fatto intendere a luglio ed ecco il programmino : Martedì 15 settembre prossimo venturo succosa biografia di Svevo Calabretto, personaggio ricco di storia prima che di storie. Per le storie occorre attendere il Martedì 29 settembre. Comincerà allora con il suo primo capitolo la serie pensata e scritta dal Calabretto per questa pagina l’Elzemiro degli Amanti dei libri. È una serie particolare di cui non so due cose, quanti sono i capitoli e il titolo della serie. Di mio avrei potuto scrivere che si intitola Senza Titolo ma Svevo, che mi sono preso la responsabilità di presentare sotto il mio ombrello, mi ha rifiutato il permesso di usare un così banale escamotage. Quindi la serie è senza titolo ma non si intitola senza titolo. A qualcuno verranno in mente i nonsenses di Achille Campanile. Tuttavia ogni capitolo comparirà con un, beh forse più con un motto, un motto ecco sì, e ogni quindici giorni si inserirà in questi Spazi. Il primo : I cani del padrone che forse non è o forse è una parafrasi del celebre scritto di Thomas Mann o, se si preferisce, un’allusione allo gioco dialettico tra servo e padrone del professore di Berlino ( per attenersi al suo ultimo incarico), ma queste sono divagazioni. A seguire, il 13 Ottobre è previsto un Hôpital de nuit e poi e poi…. padron mio ne vedrem delle belle. Ogni capitolo infatti riguarderà il lungo e penelopico dipanarsi di una vicenda giudiziaria, intricata, fumosa, espressionista, splatter quanto basta.. A me piace e conto sul vostro gradimenti lettori d’autunno : e voi, i vostri violini singhiozzeranno, i violini? Amen e arrivederci.
