Data di pubbl.: 2026
Pagine: 273
Prezzo: € 20,00
Cos’è l’amore se non ‘materia inconsistente, quando non rischiosa’? E quando e come si può venire contagiati dalla passione amorosa? Domande vane che troveranno solo parziale risposta all’interno del singolare libro di Mario Balsamo ambientato fra marzo e giugno 2020, all’epoca del Covid19. Nessuna paura, però. La presenza del contagio da Covid è solo una scusa o, se preferite, un catalizzatore di eventi che spingono la Voce Narrante, alle prese con una spesa al Super di zona – siamo a Roma – a scoprire e scegliere fra i volti degli altri acquirenti, gli occhi fissi su un grande schermo che informa sul dilagare del morbo, un doppelgänger, un alter ego intorno al quale costruire una storia. Simile alla sua di vittima del lockdown dei giorni seguenti? Forse, ma Tommaso Lantri, che si presenta sui social come Mario Sfera, finirà presto per vivere un’esperienza indipendente a stento controllata dal suo creatore.
Tommaso è un solitario. Il suo film preferito è Morgan, matto da legare, il suo lavoro è scrivere necrologi su persone e animali in forma di brevi, rassicuranti racconti sul suo sito In ultimo che gestisce da remoto insieme al padre Innocenzo, la sua anima è ancora ferita dalla morte dell’amato micio Nerone – motivo per cui ha creato il sito -, il suo rapporto con le donne è fatto di soli incipit – un incontro che nasce sui social, poi a letto insieme e infine dileguarsi. Tommaso attribuisce questa modalità di approccio all’altro sesso al pessimo rapporto con sua madre Silvia che non vede, ormai, da nove anni in seguito all’ennesimo, furibondo scoppio d’ira della donna. Ma, a quarantasette anni, non dovrebbe aver superato questa ferita?
Ed è proprio sui social che incontra Elda. La donna, per come si presenta, gli appare come un’immagine speculare di se stesso: uguale amore per il cinema, i gatti, la musica. Elda vive a Milano, di sé oltre a questo dice poco, ma Tommaso è affascinato dalle molte foto di profilo nelle quali non sembra mai la stessa, dal suo modo di esprimersi, si sente contagiato dalla fantasia della donna che inventa, per il proprio piacere, storie cucite addosso a sconosciuti incontrati per strada o in luoghi pubblici. È il 9 marzo 2020, Tommaso rompe ogni indugio e accetta di incontrarla a Milano. L’albergo è squallido, ma l’alchimia del sesso fra loro perfetta. E poi? Il giorno dopo il gelo. Lei lo accompagna alla stazione, ma non al binario: detesta i saluti. Tutto sembrerebbe esaurirsi lì, ma stavolta non è stato Tommaso a fuggire. Perplesso, ferito, attende. Elda lo ricontatta, poi lo raggiunge a Roma, lui le fa capire che quell’appartamento non prevede la presenza asfittica di una donna, chiunque essa sia. Lei si offende, ma non molla e di ritorno a Milano ricomincia il dialogo fra i due. Finché sui social Tommaso non incontra Lora. Immagini sfocate di lei lo attraggono subito. Lora è misteriosa, sensuale fino a essere sguaiata, lo ignora o gli si rivolge con degnazione, lo tormenta e lo contagia davvero, stavolta, attirandolo in una rete subdola e vischiosa. E Tommaso è preso fra due fuochi. La vita intorno a lui si ferma, paralizzata dal morbo, e al tempo stesso accade mentre lui è occupato a fare altro, a districarsi in un triangolo amoroso, ad accettare la morte di suo padre e la sparizione improvvisa di sua madre, a inseguire Lora fra Ventotene e Milano armato di un libro L’amore ai tempi del colera di Marquez, un contagio nel contagio, in tutti i suoi possibili significati. Come finirà ai lettori scoprirlo.
Un libro divertente, inquietante, tragicomico questo di Balsamo che si avvale di una scrittura intensa e alta, ironica e ben calibrata che non mancherà di affascinare i suoi lettori.


