Soufflé – Asli Perker

Titolo: Soufflé
Autore: Perker Asli
Casa Editrice: Sonzogno
Genere: Romanzo
Traduttore: Katia De Marco
Pagine: 302
Prezzo: € 16.50

Soufflé, tre storie diverse accomunate da un unico fil rouge, il dolore, ambientate in tre capitali: New York, Parigi, Istanbul. E in queste trecento pagine la cucina ad intrecciarle. Il libro di Asli Perker è un piccolo trattato sulla sofferenza, un libro intenso che approfondisce argomenti non soliti per un romanzo mescolandoli, quasi ad alleggerirne il contenuto, con le evasioni che vi possono essere in una cucina e la preparazione di piatti più o meno semplici, fino a raggiungere la summa con il soufflé, preparato notoriamente solo dai più abili.

Lilia vive a New York, ma è di origine filippina. Alla nascita le fu imposto un nome che ora non usa più, per altro assolutamente profetico, Manggagaway, il nome della dea delle malattie. Ha un marito, Arnie, e due figli adottivi ormai grandi e già fuori casa. Un giorno si ritrova tutta sola a  prendersi cura del marito colpito da un ictus; ignorata dai figli adottivi decide di affittare a giovani studenti alcune stanze della sua casa a cui, oltre all’alloggio, intende anche offrire il vitto.

Marc vive a Parigi, ha appena perso la moglie morta improvvisamente. Tutto il suo mondo sembra crollargli addosso: lui si è solo sempre occupato del suo lavoro e si ritiene incapace di provvedere alla conduzione di una casa.

Ferda vive ad Istanbul. Moglie e madre affettuosa, cura con amore la sua casa e le necessità del marito; è vicina al figlio, ormai sposato con famiglia, e mantiene con la figlia, a Parigi da anni, un bellissimo rapporto fatto di lunghe telefonate. In seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute della madre, ipocondriaca, si vede costretta ad ospitarla nella sua casa per prendersene cura, ma la situazione si fa ogni giorno più ingestibile.

Le storie vengono portate avanti parallelamente. Tutti e tre i protagonisti ritroveranno leggerezza nel dedicarsi all’arte culinaria: Lilia nel preparare piatti esotici per i suoi inquilini, Marc nell’appropriarsi delle abilità della moglie e Ferda nel migliorare le mille ricette della sua terra. E proprio attraverso l’attento lavoro richiesto da queste attività conquisteranno un piccolo spazio personale, un momento quotidiano di evasione dai drammi familiari.

Soufflé è un libro che tratta temi forti quali la malattia, la morte e l’invecchiamento che pongono i protagonisti di fronte a mutamenti di vita improvvisi, drammatici e dolorosi. E’ molto abile l’autrice, nonostante sia ancora giovane, nel descrivere delle situazioni così difficili, lasciando nel lettore la sensazione che siano raccontate da chi veramente ha vissuto questo tipo di drammi. Le giornate dei protagonisti richiedono impegno e concentrazione come avviene quando ci si dedica alla preparazione di un piatto delicato come il soufflé e, nonostante tutte le difficoltà, occorre trovare la motivazione per andare avanti, così la cucina diventa rifugio “il grembo materno, le mani della persona amata, il centro dell’universo”(pag.120) perché “il rapporto con il cibo rifletteva il desiderio di rendere felici le persone”(pag.72) e proprio nelle relative cucine troveranno conforto i protagonisti di questo romanzo. .

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