Querido Cioran – Alina Diaconú

Titolo: Querido Cioran. Cronaca di un'amicizia
Autore: Alina Diaconú
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Criterion Editrice
Genere: memoir
Traduttore: Luca Cerullo
Pagine: 154
Prezzo: € 14,00

Alina Diaconú, scrittrice saggista e poetessa,  ha avuto l’onore di conoscere Emil Cioran. Di quella amicizia ha voluto dare testimonianza in un libro bello e commovente che adesso esce anche in Italia.

Querido Cioran. Cronaca di un’amicizia, pubblicato da Criterion editrice, è un album di immagini, parole e ricordi  che ricostruisce un legame profondo e empatico.

La scrittrice è a Parigi nell’inverno del 1985 e ha intenzione di mettersi sulle tracce di Cioran. Decide di contattare Gallimard e chiede di incontrare il loro autore. Le consigliano di scrivere una lettera che loro faranno recapitare a “ Monsieur Cioran”.

Alina parte per un piccolo viaggio a Bruges e al suo ritorno in albergo le dicono che ha telefonato Cioran.

Lo scrittore richiama una seconda volta e finalmente i due si incontreranno il giorno dopo. Da quel momento tra Alina e Emil nasce una profonda amicizia che durerà dieci anni e che sarà interrotta dalla morte di Cioran.

Querido Cioran si legge come un diario ma è anche una preziosa testimonianza, per la sua autrice un romanzo di formazione.

Interviste, conversazioni, lettere, ricordi personali. Questo è il materiale autobiografico che Alina Diaconú raccoglie e lo affida ai lettori.

L’autrice mette a nudo Emil Cioran, uno dei più singolari pensatori del XX secolo. Ma è lo stesso Cioran che ama moltissimo questo tipo di esperienze, adora conversare e incontrare persone verso cui prova affinità e empatia.

Alina è fortunata a essere stata una di queste.

«La verità di uno scrittore va cercata nella sua corrispondenza non nella sua opera. È molto probabile che la sua opera sia una maschera» questa era la convinzione di Cioran.

Lo abbiamo visto in questi anni grazie al lavoro straordinario di Antonio Di Gennaro che ha portato alla luce molti rapporti epistolari che Emil Cioran ha avuto con scrittori del suo tempo.

Querido Cioran entra a pieno titolo in questo filone: appunti, conversazioni telefoniche tratti dai diari di viaggio della scrittrice in cui Cioran, pensatore apolide, scettico, perplesso, antiutopico è uno schietto e disincantato fiume in piena che dice e scrive sempre quello che pensa, uno dei pochi scrittori del Novecento che non ha mai tradito il senso e la direzione delle parole che ha pronunciato e ha scritto.

«Mi manca enormemente la sua calda e avvolgente presenza, il suo sguardo, la sua risata contagiosa, la vivacità, il senso dell’umorismo e il terrore che provava di fronte alle grandi vicissitudine dell’esistenza». Con queste parole Alina Diaconú ci consegna il Cioran che amiamo e che ci manca tanto.

L’uomo che era esasperato dal secolo in cui viveva e che portava rancore al suo tempo e che lo incolpava di averci fatto del male, anche nel momento in cui ci siamo allontanati da esso.

Cioran ci ha lasciato in eredità il suo scetticismo da professare e vivere come esercizio di seduzione.

Il lucido e spietato Emil Cioran che di fronte al mondo di oggi riderebbe di disperazione e ripeterebbe fino allo sfinimento una parola che pronunciava sempre nelle conversazioni con Alina: Catastrofe.

Querido Cioran è una bella pagina di memoria che arriva da un tempo ritrovato. Qui troviamo con la sua irriverenza e la sua insolenza Emil Cioran, il pensatore che ha mandato in frantumi l’universo e la storia senza mai dimenticare di essere uomo tra gli uomini.

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