Self-publishing: i consigli dagli autori indipendenti al Salone del Libro

digital-self-publishingIl self-publishing è stato protagonista, domenica 17 maggio, di uno degli incontri più interessanti dello spazio Book To The Future, dedicato agli autori indipendenti al Salone del libro di Torino di quest’anno. A spiegare come autopubblicarsi un libro e renderlo visibile sui canali di promozione online sono stati Giulia Poli, responsabile di Kindle Content per Italia, e Alessandro Giuffrè, responsabile per Italia e Spagna di CreateSpace, il servizio di Print-on-Demand di Amazon. Con loro, a parlare al pubblico presente, Giulia Leyman, Caterina Emili e Jenny Anastan e Luca Rossi, tutti autori di successo rigorosamente self-published.Provenienti da mondi molto diversi (Caterina Emili è giornalista, Jenny Anastan lavora nell’edilizia, Luca Rossi un tempo si occupava di informatica), tutti hanno in comune la stessa convinzione: autopubblicare è un modo efficace di farsi leggere. Bisogna saperci fare, però: la qualità della scrittura viene prima di tutto, poi occorre creare una copertina appropriata e accattivante, magari con l’aiuto di un esperto di grafica.

Anche il titolo è fondamentale per essere letti e ben recensiti. Come ha spiegato Giulia Poli a una signora del pubblico, contano molto le opinioni del lettore e, se si ottengono recensioni negative, il rischio di perdere visibilità è molto alto. Per questo, è importante riflettere sulle proprie scelte. Come dice Luca Rossi, che scrive fantasy lavorando, ha spiegato, 11 ore al giorno ma riuscendo a vivere di questo mestiere: “Prima di far tradurre le mie opere in inglese (moltissimi suoi lettori sono americani, ndr), ho vagliato quasi 200 traduttori”. Aggiunge: “La maggior parte del lavoro è quella di contatto coi lettori, infatti occorre passare molto tempo su Facebook e altri social a comunicare con loro”.E se, domanda qualcuno, uno scrittore poi volesse pubblicare con una casa editrice tradizionale?

Il problema non si pone, le viene risposto: anzi, spesso le case editrici più note vanno a caccia di nuovi scrittori proprio leggendo le pubblicazioni di Kindle e Amazon.
Cosa aspettare per correre a pubblicare attraverso Kindle Direct Publishing e Create Space?
Di avere una storia ben raccontata, un testo valido e rifinito (l’editing va svolto da soli o con l’aiuto di un buon correttore di bozze, se si vuole)… per farsi leggere con piacere.

0

Elisa è docente in un liceo, dottore di ricerca in Anglistica e giornalista pubblicista

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?