Le sorelle Lacroix – Georges Simenon

Titolo: Le sorelle Lacroix
Autore: Georges Simenon
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Adelphi
Genere: Narrativa
Traduttore: Federica e Lorenza Di Lella
Pagine: 171
Prezzo: € 18,00

Georges Simenon è uno scrittore crudele, lo dimostrano i suoi meravigliosi romanzi duri che scorticano e inchiodano sempre noi lettori.

Adelphi continua la pubblicazione dell’intera opera del grande scrittore belga.

Da poco in libreria Le sorelle Lacroix, in una nuova traduzione.

Un libro terribile in cui Simenon smaschera ancora una volta le miserie umane del nostro modo di stare al mondo.

Al centro del romanzo l’odio, un sentimento purtroppo molto diffuso che va sempre di moda.

Il libro gira intorno a una casa borghese nella provincia francese. Protagoniste le due sorelle Lacroix che ogni giorno si vomitano addosso l’odio che provano l’una per l’altra.

La casa è abitata dai figli, altri personaggi chiave della storia che sembrano subire l’influenza dell’odio tra le due sorelle.

Nella situazione chiusa degli interni della grande casa tutti i famiglia si odiano e ogni gesto compiuto dai personaggi ha il sapore della vendetta.

Tra tentativi di avvelenamento e un suicidio si crea nella casa un atmosfera di rancori e sospetti. Nelle stanze si respira orrore e tragedia perché ogni famiglia ha uno scheletro nell’armadio.

Le sorelle Lacroix fanno i conti con i propri scheletri personali. Lo fanno dimostrandosi ogni giorno odio, rancore e diffidenza.

Simenon è più duro e spietato dei romanzi duri che scrive. In questo romanzo che al centro mette l’odio tra le persone, lo scrittore descrive nei minimi dettagli le dinamiche relazionali tra i suoi personaggi.

Noi lettori ci sentiamo coinvolti dall’odio che provano che ci arriva addosso come uno schianto inevitabile.

Sarà difficile venirne fuori. Anche noi finiremo nella rete d’odio di Mathilde e Poldine, le due sorelle che non smetteranno mai di essere creature sinistre e maligne, capace di farsi del male nonostante nelle loro vene scorra lo stesso sangue.

«E l’odio diventava tanto più spesso, tanto più vischioso, tanto più pesante, tanto più perfetto quanto più lo spazio si riduceva». Qui Simenon ci dà l’idea del livello di odio così alto che provano i personaggi del suo romanzo.

Simenon, ancora una volta crudele e spietato,  con la sua scrittura che non fa sconti mette il dito nella piaga, affonda come un coltello la sua penna  e ci mostra in maniera cruda e reale tutto l’odio che noi esseri umani siamo capaci di provare.

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