La terapia dei dolci – Susan Shapiro

Titolo: La terapia dei dolci
Autore: Shapiro Susan
Data di pubbl.: 2011
Casa Editrice: Dalai
Genere: Romanzo
Traduttore: Francesca Sassi
Pagine: 284
Prezzo: 18

Di fronte ai cupcakes Julia Goodman non riesce proprio a resistere e mangiando quei dolci ricoperti di invitante glassa colorata pensa di riempire dei vuoti dettati per lo più dalla bassa autostima e dalla sensazione di perdere le persone a cui tiene. Eppure lei è un’affermata autrice di manuali di auto aiuto che vanno a ruba in libreria, così il suo segreto non può venire a galla: i lettori e tutti coloro che le chiedono consigli non devono sapere della sua dipendenza, che tenterà di sconfiggere andando in analisi e aggrappandosi a diete spacciate per miracolose. Ma a Julia sembrerà di sprofondare sempre più per l’incalzare di cambiamenti nella vita di chi le sta intorno: l’amica Sarah, con cui aveva un rapporto quasi simbiotico, si trasferisce con il marito e diventa mamma mettendo in secondo piano chiacchiere e telefonate con lei; il marito Jake va a Los Angeles per seguire le riprese di un film e, sebbene al rientro le dimostri sempre di essere innamorato, lei soffre per la lontananza. Infine, fatto che la sconvolge non meno, il suo analista il dottor Ness si trasferisce in Arizona e lei deve trovarsi un altro terapeuta. Il racconto della ricerca di un nuovo analista è la parte più simpatica del romanzo, quella più frizzante: Julia incontra diversi dottori, tutti personaggi con qualche piccola mania, e lei stessa per alcuni versi alla fine si sente terapeuta per loro. Ed è anche grazie a questa ricerca e al passare da uno studio all’altro che Julia trova risposta ad alcune domande.

Per passare dai cupcakes agli altri tipi di dolci il passo è breve, Julia : “Sabato notte, mentre Jake dorme, io scivolo in cucina in punta di piedi, strappo il cellophane e mangio tutte le caramelle alla fragola oltre all’intera scatola di biscotti al burro d’arachidi. (…) Torno a letto arrabbiata con Jake (…). Ho speso migliaia di dollari in terapisti per comprendere la mia follia e ho già capito chiaramente che questo è il mio limite” (pag. 168).

Il finale soddisfa e non pare essere del tutto scontato. L’interruzione della terapia di analisi costituisce solo il primo passo che porta la protagonista a fare veramente i conti con se stessa e l’uscita di un nuovo manuale di auto aiuto di Julia Goodman rappresenta l’inizio di una nuova storia per lei che è cambiata grazie a ciò che non avrebbe mai pensato.

La terapia dei dolci è uno di quei libri scorrevoli che fanno passare qualche ora piacevole senza pensieri, quei romanzi  quasi da clichè tanto amati dalle donne (ammettiamolo, ci sono plot che difficilmente vengono scelti dagli uomini!) che non deludono per l’happy end. La particolarità di questo libro sta però nell’elemento chiave che polarizza il comportamento della protagonista, la dipendenza dai cupcakes. Allora ci si ritrova a sorridere di fronte a qualche atteggiamento impulsivo di Julia, ma anche a pensare che alcune reazioni non sono poi così lontane dalla realtà.

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