Io non ti conosco – S.J. Watson

Titolo: Io non ti conosco
Autore: S.J. Watson
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Piemme editore
Genere: thriller
Traduttore: Stefano Travagli
Pagine: 456
Prezzo: 19.90€

Julia è una madre esemplare, una moglie innamorata e una perfetta vicina di casa, o almeno questo è quello che vedono tutti. In realtà Julia vive in una vita che non ha scelto, le terribili circostanze del suo passato l’hanno portata accanto al cardio chirurgo  Harvey, in una tranquilla ed ordinaria villa a Londra insieme al loro figlio adolescente, una vita a cui non aveva mai nemmeno aspirato. Il delicato equilibrio di Julia viene compromesso dalla notizia dell’assassinio di sua sorella Kate in un quartiere malfamato di Parigi. Si sa, niente dura per sempre, sarebbe stato solo questione di tempo, prima o poi la sua nave sarebbe affondata, infatti, la vita di Julia inizia inevitabilmente a naufragare con la morte della sorella, una sorella che è anche la madre biologica di suo figlio Connor. I sensi di colpa, i rimorsi e i dolorosi ricordi iniziano a farsi strada nella testa della giovane donna dove il suo turbolento passato costellato di ecstasy e alcool si fonde con il suo presente non più perfetto.  Il ricordo del suo primo amore Marcus e le tracce della sua vita a Berlino convincono Julia ad avviare una personale indagine sulla morte della sorella. Non ne parla con nessuno eccetto Anna, coinquilina di Kate e gli ultimi occhi che ha visto prima di morire, grazie a lei inizia a setacciare i siti d’incontri che era solita frequentare Kate convinta che il suo assassino si nasconda proprio dietro a uno di quei nickname. Ma è proprio su un sito che incontra Luckas, un bel parigino di dieci anni più giovane di lei, vedovo che inizia a stuzzicare le sue perverse fantasie. Da questo momento in poi notiamo la netta trasformazione di Julia, ormai indagare sulla morte della sorella diventa solo una vana scusa con cui giustificare a se stessa i sui impudichi comportamenti. Grazie a Luckas emerge il lato che la ragazza ha sempre cercato di sotterrare dopo la sua personale tragedia avvenuta a Berlino, poco a poco inizia a mostrarsi per quello che è realmente, scostandosi dall’immagine dell’altolocata moglie del chirurgo.  In poco tempo la relazione inizia a superare i limiti dello schermo del portatile e del telefono, l’egoismo di Julia prende il sopravvento sulla sua razionalità trasportandola in un vortice sfrenato dal quale non uscirà mai più. Anche questa favola però è destinata a finire, quelle che sono cominciate come semplici fantasie cominciano a superare tutti i limiti,  Julia sembra tornare  in sé per focalizzarsi su ciò che è davvero importante. Ma non è così facile liberarsi per sempre di una persona, non basta sbattergli una porta in faccia, queste possono tornare sotto molteplici forme, prenderci alla sprovvista e devastare tutte le nostre certezze.

«Non voglio tornare laggiù, non posso. A volte penso che ciò che ho fatto quella notte abbia innescato una reazione che ha portato alla morte di Kate. Se mi fossi comportata diversamente, lei sarebbe ancora viva (pag. 202)

Io non ti conosco” è il secondo libro per S.J Watson, stella del thriller inglese, che con ogni probabilità riceverà il medesimo successo planetario avuto da  “Non ti addormentare” edito in Italia sempre da Pimme.
Questo suo nuovo lavoro è un thriller freddo e carnale che non usa mezzi termini, dove i colpi di scena hanno la straordinaria capacità di farci perdere il respiro per un istante. Il desiderio di leggere si trasforma in un bisogno ossessivo che non riuscirete mai a soddisfare, nemmeno alla conclusione del libro. Watson riesce a portarci, con un ritmo incalzante, in quel vortice virtuale che ormai crediamo di conoscere bene, dove tutto diventa lecito grazie alle maschere che portiamo e che gravano sempre di più sulla nostra realtà, fino a sopprimerla del tutto. Il lettore viene abilmente ingannato dall’autore, così come Julia viene ingannata dalla vita, tutta la vicenda è raccontata dai suoi occhi: gli occhi di una donna che ha già vissuto due vite diametralmente opposte ma entrambe illusorie. Attraverso lo schermo e alla maschera ricamata di bugie, Julia riesce finalmente a ritrovare se stessa. Un concetto apparentemente astratto che vediamo però concretizzarsi tutti i giorni nelle nostre vite sempre più dipendenti dai social network, dove tutto si ferma all’immagine profilo che sta diventando sempre più la nostra ragion d’essere. Tutti possono essere tutto, e quel tutto sembra essere perfetto finchè, senza preavviso quel mondo di illusioni crolla, portandosi dietro il peso di una vita che non sarà mai più la stessa. Un thriller molto attuale che accende l’ennesimo campanello d’allarme sui pericoli della rete che ingannano i giovani ma non solo, insomma,  i veterani del genere non possono assolutamente perdersi questa incredibile storia.

«Con improvvisa chiarezza mi rendo conto che indossiamo tutti delle maschere, sempre. Al mondo, agli altri, presentiamo solo una faccia: mostriamo un volto diverso a seconda delle persone con cui siamo e di quello che ci si aspetta da noi. Ma anche quando siamo soli indossiamo una maschera, la versione di noi stessi che vorremmo essere.» (pag. 415)

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