Incubatore 2013 – Kuma Edizioni

Dario Moretti - editore Kuma Edizioni

L’ecletticità è una caratteristica fondamentale di Kuma Edizioni, che parteciperà al Salone Internazionale del Libro di Torino nell’Incubatore. E’ un progetto editoriale che coniuga più forme d’espressione, dal teatro al libro; il pubblico a cui si rivolge sono i bambini, coloro che rappresentano il futuro e a cui occorre trasmettere la passione per la lettura. Abbiamo fatto qualche domanda all’editore Dario Moretti, anche direttore artistico del Teatro all’improvviso da cui è nata la casa editrice e autore di testi per bambini legati a produzioni teatrali.

Dal profilo sul vostro sito si legge che Kuma Edizioni è nata coniugando teatro ed editoria. Come è avvenuto ciò e quale è il significato del nome che avete scelto?

Kuma significa “orso” in giapponese e il marchio della casa editrice è proprio rappresentato dal simbolo kanji di kuma. La scelta di questo nome è dovuta al “suono” e al “segno” con cui è rappresentata la parola e già questi elementi sono molto teatrali. Kuma Edizioni nasce infatti in seno alla Compagnia Teatro all’improvviso, che da 1978 si occupa di teatro per l’infanzia. Fino al 2010 i libri sono stati editi dalla Compagnia stessa oppure dalle Edizioni Corraini e Franco Cosimo Panini. Nel 2011 poi ho pensato di creare una casa editrice per rendere più snello e diretto il rapporto tra il Teatro e la produzione dei libri. Questo però non significa che non si lavora più con altre case editrici (anzi ci sono già in cantiere nuovi  progetti), ma che Kuma Edizioni vuole realizzare autonomamente anche altri progetti editoriali, legati all’infanzia e al teatro.

Come è strutturato il lavoro di redazione per far nascere un libro che ha già preso forma dalle mani dei più piccoli?

I libri che realizziamo con i bambini, nascono da laboratori dove, attraverso un processo molto elementare di scrittura, vengono scritte e illustrate delle brevi storie dai bambini coinvolti. Gli scritti vengono poi sintetizzati, ridotti e semplificati, lavorando sempre insieme ai bambini. Con il questo materiale si redige un piccolo libro, stampato in una cinquantina di copie, con tanto di prezzo, codice ISBN e distribuito nelle librerie locali.

Quali mezzi pensate che famiglie e scuole possano adottare per incentivare la lettura nei ragazzi?

Uno degli scopi di Kuma Edizioni è proprio quello di creare dei libri che possano stimolare la lettura o il racconto. In Scherzo per esempio non ci sono parole ma solo una sequenza di immagini che inducono i bambini, anche i più piccoli, a raccontare con parole proprie la storia descritta dai disegni del libro in una sequenza quasi cinematografica. Foresta Blu nasce invece come libro – kamishibai, vale a dire che è un libro scritto per essere letto agli altri: anche questa è una sfida importante perché credo che lo stimolo alla lettura nasca anche quando c’è la possibilità di confrontarsi e di mettersi in gioco con altri.

A cosa state lavorando in questo momento e quali progetti avete per il futuro?

Io personalmente sto lavorando ad un libro tattile, che mi è stato commissionato dal Centro di produzione del materiale didattico della Federazione Nazionale degli Istituti pro Ciechi e che sarà presente al Salone del Libro di Torino 2013. Kuma Edizioni prossimamente stamperà un libro scritto da Mafra Gagliardi e illustrato da me, intitolato Ballata di PEU. E’ inoltre prevista la stampa di alcuni libri fatti dai bambini nella collana 6/11 e la realizzazione di in nuovo laboratorio di scrittura.

Cosa vi aspettate dalla partecipazione al salone del Libro di Torino?

Le aspettative sono molte e soprattutto molto differenziate. Principalmente l’interesse è quello di far conoscere il mio lavoro e quello del Teatro all’improvviso ad un nuovo pubblico, che magari si occupa più di libri e non pensa alle interessanti e stimolanti combinazioni che possono attivarsi con il teatro e con l’arte per l’infanzia. Inoltre Kuma sviluppa un lavoro molto particolare e abbastanza unico, perché è piuttosto raro trovare testi che poi si aprono a più canali di comunicazione: il libro, il teatro e l’arte per l’infanzia.

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