Il risolutore. Una vita estrema – Pier Paolo Giannubilo

Titolo: Il risolutore. Una vita estrema
Autore: Pier Paolo Giannubilo
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Rizzoli editore
Genere: Narrativa
Pagine: 486
Prezzo: € 20,00

Gian Ruggero Manzoni è un uomo e un artista eclettico che non ha mai rinunciato nella sua vita a tutte  le sfumature dell’eccesso.

Scrittore, poeta, pittore e pensatore estremo tra i più radicali e irregolari del panorama culturale italiano.

A lui mi lega una profonda amicizia e mi ha fatto davvero piacere leggere Il risolutore. Una vita estrema, il romanzo che Pier Paolo Giannubilo ha scritto per raccontare la straordinaria esperienza esistenziale di Manzoni, pronipote di Alessandro e cugino del grande e irriverente artista Piero.

I due si sono incontrati a Lugo e da una lunga chiacchierata è nato questo libro.

Giannubilo scrive che Gian Ruggero ha deciso di rompere il silenzio per due ragioni. Primo per riconciliarsi attraverso un atto di verità con se stesso, col prossimo e col Dio d’amore sulle cui tracce si è rimesso da anni – la penitenza pubblica di un cristiano delle origini, tanto più efficace quanto più pubblica. Secondo per contribuire a fare un po’ di luce su alcune questioni della nostra  storia recente che a molti, per troppo tempo, ha fatto comodo occultare.

In due giorni e due notti Gian Ruggero si racconta e Giannubilo prende appunti trasformando in un romanzo avvincente e intrigante (come la vita del suo protagonista) una deflagrante onda d’urto umana con tutte le sue contraddizioni.

Nel libro è raccontata la discesa agli inferi dell’uomo e dell’artista Manzoni. Dalla Bologna del 1977, gli anni della militanza politica che coincidono con la frequentazione del DAMS.

L’amicizia profonda e sincera con Pier Vittorio Tondelli, l’ultimo grande scrittore italiano in grado di rappresentare  una generazione. Poi c’è il grande Andrea Pazienza e il clima libertino di quegli anni (che lo stesso Tondelli ha ben descitto nel suo libro più famoso).

Gian Ruggero rompe il silenzio e confessa senza omettere i particolari crudeli e tutti i misfatti del suo personale viaggio al termine della notte.

La vita privata e la sua irregolare carriera di scrittore e di artista coincideranno con la sua attività segreta di risolutore (un risolutore è colui che risolve le faccende complicate) e del suo reclutamento nei Servizi che lo porterà a partecipare a missioni pericolose nei più importanti scenari bellici dello scacchiere internazionale. Dal Libano ai  Balcani con il colpo in canna pronto a uccidere.

Gian Ruggero Manzoni nelle sue opere letterarie è stato sempre audace e estremo creando personaggi singolari che fanno dell’esperienza del baratro il senso della loro esistenza.

Egli è scrittore coraggioso, un narratore sanguigno che ama scrivere storie meravigliosamente inattuali. La sua scrittura ha a che fare con la letteratura vera.

Gian Ruggero è soprattutto un uomo audace e estremo. Il baratro lo ha visto e vissuto più volte. Nella sua vita ha sempre danzato con tutte le varianti pericolose e infernali dell’eccesso.

Il risolutore è un libro duro e Gian Ruggero non si nasconde. Si racconta, mette il suo cuore a nudo. Ancora una volta sfida i lettori, raccontando la sua vita estrema e scandalosa con tutte le sue nefandezze senza alcuna vergogna o omissione.

Giannubilo mentre scrive questo libro si pone un’interrogativo cruciale :« Io mi sono buttato in quest’impresa con motivazioni da vendere, ma lui perché lo sta facendo? Perché lanciarsi senza paracadute in un coming out così azzardato, che metterà a repentaglio tutti i suoi rapporti personali?».

In queste pagine l’uomo (prima che lo scrittore e l’artista) si prende tutte le responsabilità della sua esistenza in cui ogni gesto è firmato ancora oggi con l’inchiostro dell’azzardo.

 

 

 

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