Data di pubbl.: 2025
Pagine: 159
Prezzo: € 15,00
Nella poesia di Emanuela Mannino si entra travolti da un sentire autentico che non concede scampo. La sua parola non fa sconti, tutto è scritto con una luce interiore che illumina e mette in discussione ogni aspetto della vita.
Movimenti, il nuovo libro della poetessa siciliana, è prima di tutto un complesso viaggio nell’introspezione dove la poesia ha il peso specifico della contemplazione.
Inquietudini, Distanze, Luce, Incontri, Forza. Sono questi i cinque movimenti con cui la poetessa dialoga nel suo libro.
Ognuno di questi movimenti è la tappa di un viaggio in cui è scandito il tempo dell’esistere: Mannino non rinuncia mai allo scavo interiore e passando da un movimento all’altro disegna un percorso esistenziale con tutti i suoi ostacoli.
La sua poesia è sempre attenta e sensibile nei confronti delle laceranti fratture della condizione umana.
In Movimenti la luce insegue l’ombra e viceversa. Mannino quando scrive ha una consapevolezza lucida e il suo verso cerca di riempire il caos nel mare vuoto di carne, di anima e d’amore.
Per Emanuela Mannino la poesia è il viatico per navigare nella tempesta del mondo, il modo di stare al quale prestare ascolto per sopravvivere in questo nostro tempo in cui stiamo diventando “naufraghi sul bordo del cuore”.
«Mi accomodo sul divenire / avvolta dal buio / monofonica di Luce”; «La domenica non è un giorno di festa / / ma ciò che resta / dell’ultimo screzio di solitudine»; «Il mio cuore /è una bara bianca / ogni alba prega un fiore», «Senti bene / lo scricchiolio del silenzio / alza la polvere / gronda la tempesta / frantumati – ma resta. / Nessuno si salva mai / intero».
In Movimenti le parole della poesia scavano a fondo nel tormentato dettato dell’esistenza.
Mannino sa con una cifra stilistica riconoscibile muoversi con un dinamismo vitale e riflessivo tra le fronde dell’invisibile senza allontanarsi da quel caproniano muro della terra davanti al quali tutti dovremmo scavare con la consapevolezza e la lucidità di non disperdere in pensieri volatili il nostro passaggio.
Sull’orlo del precipizio ci viene in soccorso la Forza, il quinto movimento con cui Mannino chiude la sua raccolta.
Davanti all’assedio delle cose la poetessa ci invita a “sentire la terra muoversi dentro”.
Da questo sentire la terra che si muove dentro nasce la poesia onesta, come questa di Emanuela Mannino che dalle lontananze perdute di un cuore messo a nudo ci giunge carica di umanità, di volti e senza nessuna maschera.

