Un uomo sottile – Pierpaolo Vettori

Titolo: Un uomo sottile
Autore: Pierpaolo Vettori
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: Neri Pozza
Genere: Narrativa
Pagine: 174
Prezzo: € 17,00

Daniele Del Giudice, uno dei più importanti scrittori italiani, è morto il 2 settembre 2021.

L’autore de Lo stadio di Wimbledon era già scomparso da molto tempo dalla scena letteraria a causa di una grave malattia degenerativa, diventando un fantasma.

Pierpaolo Vettori in Un uomo sottile parte proprio da questa scomparsa e dedica a DDG un libro toccante e emozionante.

Il protagonista di questo libro è uno scrittore che si mette sulle tracce di un uomo e dei libri che ha scritto e che da molto tempo è chiuso in un istituto di cura a Venezia.

L’uomo è uno scrittore che è costretto a letto e vive una vita assente perché affetto da una malattia che lo ha escluso dal mondo.

Paolo si mette sulle tracce di questo uomo sottile per venire a capo del suo mistero. Cerca risposte e decide di dedicare un libro all’esistenza e all’opera di DDG.

Non è sua intenzione scrivere una biografia e nel suo libro non vuole nemmeno nominarlo, per questo sceglie di usare nelle sue annotazioni il suo acronimo.

Allora si inventa un romanzo e inizia la sua indagini intorno a DDG, lo scrittore che amava scrivere poco fino a scomparire, cercandolo tra le pagine dei suoi libri e tra i personaggi che ha creato.

Per DDG scrivere è un paradosso che racconta di qualcosa che non può essere visto e allo stesso tempo guarda una storia di cui non si può raccontare.

Un mistero stesso che ha a che fare con il mistero della scrittura che incontra la vita.

Sono molte le domande che si pone lo scrittore nel suo libro su DDG e riguardano la sua fatica di scrivere, la necessità che aveva di scrivere poco fino appunto a diventare un uomo sottile a cui non bastava la letteratura.

Le risposte le cerca nelle pagine dei suoi libri e soprattutto nell’incontro con i suoi personaggi.

Epstein, uno dei protagonisti di Atlante Occidentale, gli racconterà che in DDG il processo di rarefazione era cominciato da tempo. Come se in un certo senso avesse deciso di scrivere per svanire, prima che la malattia precoce lo colpisse.

Pietro Brahe è un altro fantasma letterario che il narratore incontra nella sua indagine, un altro personaggio principale di Atlante Occidentale. Il giovane fisico è convinto che DDG aveva previsto un futuro in cui gli oggetti non avrebbero più avuto corpo, sarebbero stati invisibili, raggiungibili solo attraverso simboli. Voleva capire come descrivere un mondo che ci sparisce tra le mani. Come se scrivere fosse il modo migliore per svanire.

Un uomo sottile è un romanzo breve che al suo interno ha il ritmo incalzante di un’ulteriore brevità.

Capitoli come brevi annotazioni in cui Pierpaolo Vettori con una scrittura coinvolgente e poetica costruisce un romanzo che è un vero e proprio atto d’amore verso un grande scrittore che ha fatto della letteratura una ragione di vita, prima di sparire nel nulla.

Adesso che DDG ha staccato la sua ombra da terra ed è scomparso per sempre resta la sua opera.

Dobbiamo continuare a cercarlo nelle pagine dei suoi libri. Soprattutto questo ci racconta Pierpaolo Vettori in Un uomo sottile, un omaggio sentito e sincero nei confronti di uno dei nostri letterati più raffinati.

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