Data di pubbl.: 2026
Pagine: 251
Prezzo: € 15,00
Ivana Leone è docente di letteratura italiana e latina, con la passione per la poesia e la scrittura, strumenti con i quali è sempre in cerca di nuove forme espressive del linguaggio.
La scrittrice cilentana adesso pubblica Scuola in ospedale. Parole che curano, il suo primo romanzo in cui racconta un’esperienza personale.
Nel 2018 Leone ha accettato l’incarico di insegnante a Ville Turro, una delle sedi del San Raffaele di Milano.
Un contesto particolare quello di insegnare la letteratura a ragazzi ricoverati per disturbi del comportamento.
Tra le stanze dell’ospedale Ivana porta con sé La divina commedia di Dante e le sue parole in modo particolare toccano la sensibilità di uno dei ragazzi.
Nel romanzo l’autrice indica i personaggi con nomi di fantasia: così incontriamo Marco che viene rapito dalle lezioni dantesche della professoressa e subito in lui incomincia a cambiare qualcosa.
Attraverso il viaggio di Dante Marco si risveglia, prende coscienza del suo stato incomincia a pensare che non tutto è perduto e che si può risalire la china del disagio.
Intorno alla professoressa Elena si crea una comunità, il collante è il sommo poeta Dante con le sue intuizioni meravigliose della sua poesia immortale che continuano a parlare anche al nostro tempo.
Le parole di Dante attraverso la professoressa accende un fuoco dentro Marco che non era più solo il desiderio di risolvere i propri problemi, ma una spinta a comprendere di una lotta per risalire guardando negli occhi le proprie debolezze.
«La lettura di Dante non era solo un atto intellettuale, ma un’esperienza che parlava direttamente alla loro vita, alle loro difficoltà, e li aiutava a vedere che, anche se il cammino era pieno di ostacoli, c’era sempre la possibilità di una nuova partenza. Ogni verso, ogni pagina, sembrava rivelare un nuovo strato di comprensione, un nuovo passo verso la trasformazione».
In quella stanza d’ospedale, tra pagine consunte e cuori spezzati, prese forma una piccola comunità. Un cammino condiviso verso una purificazione non solo letteraria, ma profondamente umana.
La professoressa porta Dante e le sue parole in quel luogo di dolore aprono squarci attraverso i quali Marco e i suoi compagni trovano una strada da percorrere, un modo interiore per uscire dal loro stato di impotenza.
Ivana Leone in Scuola in ospedale scrive di quello che conosce, con una solida struttura narrativa racconta la sua esperienza e soprattutto ci dimostra che la letteratura, in questo caso Dante, ha la straordinaria capacità se messa in condivisione di creare connessioni e nuovi mondi.
Questo accade in modo particolare con Marco che viene rapito dai canti danteschi e dal viaggio del poeta nella conoscenza, che miracolosamente è arrivata fino a lui con tutta la sua tensione e ricerca spirituale.
La letteratura non salva la vita ma le sue parole ci mettono in contatto con gli altri, creano ponti, hanno un potente significato curativo e terapeutico e soprattutto ci insegnano che non è mai troppo tardi per ricominciare, credere nella conoscenza e scegliere di essere migliori.
Per info sull’acquisto del libro:
https://largolibro.blogspot.com/2026/04/ivana-leone-scuola-in-ospedale-parole.html


