Navi di montagna – Antonio Rotondo

Titolo: Navi di montagna
Data di pubbl.: 2025
Pagine: 84
Prezzo: € 14,00

La poesia di Antonio Rotondo ha una voce plurale che si rivolge alla coscienza e attraversa il nostro tempo.

Il poeta pugliese ha da poco pubblicato Navi di montagna. Alfonso Guida nella prefazione scrive che questo libro è pura testimonianza delle fondamenta gettate per una casa tutta da costruire, per un cammino tutto da compiere.

Il poeta compie un viaggio interiore dove la poesia e atto di resistenza e la parola è uno stato di vigilanza, un modo concreto per scavare nella crosta della terra, una possibilità per cercare una via di fuga, nel tempo e nella storia che non concedono scampo.

La poesia di Rotondo è civile e introspettiva allo stesso tempo, è un invito a guardare oltre la condizione umana, oltre questo mondo devastato dalla guerra, oltre le nostre fragilità, è una voce che si spoglia e fa l’esame di coscienza.

«Rotondo – scrive Rosa Colella nella postfazione – si presenta come un poeta sociale, sensibile alle ingiustizie e alle sfide di un mondo in rapido cambiamento.  Le sue parole sono un invito a cercare bellezza e verità anche nei momenti più difficili, a trovare nella natura e nell’arte un rifugio e una fonte d’ispirazione.  La poesia diventa così un mezzo di resistenza, un modo per mantenere viva la speranza di un futuro migliore, sfidando le leggi della Natura e della logica».

Qui il poeta c’è come uomo del suo tempo e come testimone di un’epoca caotica e non rinuncia a schierarsi con la sua voce passionale e autentica e con la poesia si rivolge al mondo in cui vive e denuncia la crisi del concetto dell’umanità, le ingiustizie sociali e tutte le tragedie che si consumano.

Navi di montagna è un libro in cui la realtà è materia viva e il poeta Rotondo ha cuore il destino dei suoi simili e scrive versi per strappare all’oscurità il senso della vita.

I suoi sono versi meridiani nel bollettino dei presagi e Rotondo è un poeta meridiano, un profondo e radicato uomo del Sud che con la sua poesia scava nel suolo, cercando un respiro, tra a curva del cuore e il rumore delle lacrime trova la sua terra e un mondo nuovo da immaginare, un mondo migliore di questo in cui viviamo per annientarci.

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