L’eretico – Carlo A. Martigli

Titolo: L'eretico
Autore: Martigli Carlo A.
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: Longanesi editore
Genere: Romanzo storico
Pagine: 504
Prezzo: 17.60

Avrebbe potuto la divulgazione del racconto di una parte della vita di un singolo individuo cambiare le sorti del mondo?

Siamo alla fine del XV secolo e più precisamente nell’anno 1497/98 .

Il Rinascimento italiano con il suo fermento cultural-religioso è in pieno svolgimento, ma ancora non ha portato i suoi frutti.

A Firenze, dopo la morte di Pico della Mirandola, Girolamo Savonarola tenta di cancellare per sempre il suo sogno di unificare tutte le religioni e tuona dall’alto dei pulpiti contro i costumi corrotti della Chiesa cercando di combatterli ed estirparli attraverso un vero e proprio “falò delle vanità”.

“Quel giorno era stato deciso che la vanità fosse bruciata, e roghi ardevano d’appertutto […..] Il lusso bruciava nelle piazze di molte chiese”

A Roma, dove “ la Chiesa si era ridotta ad un cumulo di nefandezze e vergogne”, Papa Alessandro VI, con l’aiuto dell’amato-odiato figlio Cesare, tesse le sue trame volte a rendere il papato una dinastia nelle mani del suo casato, i Borgia.

“…noi fonderemo questo regno, il momento è giunto. Ho servito cinque papi prima di arrivare qui, con la consapevolezza che il mio scopo sarebbe stato quello di mutare la tiara in corona.”

Entrambi hanno bisogno che il loro potere, ossia l’autorità della religione cristiana così come la si conosceva, non sia in alcun modo minato e che il popolo non possa mettere in discussione le loro figure.

All’interno di questa lotta a distanza per l’egemonia si inserisce, in un secondo tempo, Giovanni de Medici, ultimo rimasto della sua gloriosa famiglia, che è ben deciso a riconquistare Firenze, strappandola al Savonarola, e con essa il soglio pontificio.

Tuttavia fra questi uomini e la realizzazione delle loro aspirazioni si frappone una storia; il racconto di una vita vissuta secoli prima che, con il suo semplice divulgarsi, potrebbe portare ad uno stravolgimento degli equilibri precostituiti.

Naturalmente non è il racconto della vita di un qualsiasi uomo comune, ma la narrazione di quanto accaduto nella vita di Issa o, come lo chiamiamo noi, Gesù dai dodici ai trent’anni.

Latori di questa storia, nella sua forma scritta come in quella orale, sono un monaco orientale d’età imprecisata di nome Ada Ta e la sua discepola Gua Li, una novella Sherazad che riesce ad incantare ed a toccare il cuore di chiunque l’ascolti attraverso la veridicità dei suoi racconti sulla vita di Issa.

Ad accompagnare questi due messaggeri nel loro viaggio dal lontano oriente fino a Roma ci saranno di volta in volta vari personaggi, alcuni storicamente esistiti e altri inventati, fra cui Leonardo di ser Piero da Vinci ma soprattutto Ferruccio de Mola, discendente dell’ultimo cavaliere templare Jacques de Molay, impegnato in una personale lotta per la verità, la giustizia e la vita di sua moglie Leonora.

Laureato in Filosofia del diritto all’Università di Pisa, appassionato da sempre di storia, bancario per costrizione e, fortunatamente per noi, scrittore per vocazione Martigli con “L’Eretico”, pur usando uno stile narrativo ed un registro linguistico che lo rendono un libro per molti ma non per tutti, riesce a coniugare in maniera ammirevole realtà storica e finzione letteraria.

Un romanzo coinvolgente la cui trama strutturata offre a chi si avventura fra le sue pagine diverse chiavi di lettura ed interessanti spunti di riflessione su argomenti quali la religione, il potere, l’importanza della conoscenza e la conseguente libertà intesa come autonomia di scelta o, usando il termine nella sua accezione originale, eresia.

Perché, come lo stesso Martigli fa dire a Gua Li : “Eresia significa scelta, e quindi colui che sceglie in libertà è detto eretico”

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