FFF 2013: nuova narrativa francese e apertura sul mondo

Aprire una finestra in Italia sulla narrativa francese contemporanea: questo l’obiettivo primario del Festival de la Fiction Franҫaise, importante manifestazione letteraria organizzata dall’ambasciata francese in Italia insieme all’Institut Franҫais Italia e giunta ormai alla quarta edizione, che si svolgerà dal 25 febbraio al 9 marzo. Se è vero, infatti, che quella francofona è la seconda letteratura più tradotta nel nostro Paese, essa costituisce ancora il 15% del totale; inoltre, ad emergere sul mercato editoriale italiano sono solo pochi autori molto celebri (Pennac l’esempio più lampante), a discapito di uno scenario letterario che in madrepatria è ben più nutrito e sfaccettato.

Questi sono i dati da cui è partita la conferenza stampa di presentazione del FFF, tenuta dall’ambasciatore francese in Italia Alain Le Roy e da Julien Donadille, responsabile del libro per l’Institut Franҫais Italia. Proprio quest’ultimo ha tratteggiato il proposito principale dell’iniziativa, cioè quello di favorire la conoscenza di autori francofoni molto conosciuti in patria ma praticamente “nuovi” in Italia: in stretta collaborazione con molte case editrici italiane, quindi, si effettueranno incontri-conversazioni con autori tradotti negli ultimi sei mesi. E sempre con l’obiettivo di diffondere la narrativa d’oltralpe contemporanea si è raggiunto l’accordo per la partnership organizzativa con la Feltrinelli, che si preoccuperà degli incontri e di esporre nelle proprie librerie i testi degli autori che parteciperanno all’FFF.

La volontà di diffondere la conoscenza della letteratura francese odierna corrisponde, come afferma sempre Donadille, al desiderio di manifestare anche in Italia le strade su cui oggi essa si è incamminata. Il programma del FFF, quindi, evidenzierà la presenza di una “letteratura dell’intimo”, più quotidiana e concentrata sui moti interiori dell’animo, e quella della cosiddetta “letteratura-mondo”, il cui sguardo attento e attuale consente un’apertura che tende ad annullare i confini nazionali-identitari per proiettarsi in orizzonti ben più ampi. Quest’ultimo tema ha portato Donadille a informare sull’esistenza di una polemica “letteraria” in Francia che coinvolge i concetti di letteratura francese e letteratura francofona (quella, cioè, in lingua francese ma di autore straniero); la discussione sicuramente si accenderà anche durante il Festival, proprio per la partecipazione di autorevoli rappresentanti della littérature-monde come Michel Le Bris e Amin Maalouf (che apriranno la manifestazione a Roma il 26 febbraio), sostenitori di un concetto onnicomprensivo e aperto di letteratura in lingua francese.

L’idea fondamentale del FFF è quindi quella di promuovere il più capillarmente possibile la narrativa francese contemporanea che si genera a stretto contatto con l’attualità; a tal proposito, è stato notevolmente rinfoltito il programma della manifestazione rispetto alle edizioni precedenti: 20 autori attraverseranno quasi l’intera penisola per un totale di 45 incontri dedicati a cultori ma anche più semplicemente a lettori curiosi.

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