Ferite nella memoria – Giuseppe Battaglia

Titolo: Ferite nella memoria
Autore: Giuseppe Battaglia
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: L'Argolibro editore
Genere: Poesia
Pagine: 70
Prezzo: 12 €

Sono ferite che mai si rimarginano quelle che la memoria porta sulla propria pelle. Lo sa bene Giuseppe Battaglia che nei suoi versi è fin troppo lucido. Ma la poesia è anche l’ultimo appiglio di chi non si lascia attraversare dalla vita, perché esistere è molte volte un abbandonarsi, senza remore, al divenire.

Le parole di Battaglia vanno controcorrente. Sono per l’adesso e tali rimarranno. Forse l’eternità si scopre catturando il presente. Il poeta siciliano infatti si appropria di pezzi di eternità e li trattiene tra questi versi telegrafici. L’opera che ci consegna si imprime nella memoria, perché i ricordi scalfiscono, tagliano, lacerano. Vero è che le ferite si rimarginano, ma le cicatrici continuano a parlare.

Giuseppe Battaglia non c’è più. Ci ha lasciati. Questa raccolta di poesie contiene i suoi ultimi componimenti.

Giuseppe Battaglia è vivo. È qui, in questi versi, in quelli scritti precedentemente. L’eternità esiste? Forse sì, forse è proprio in questo presente-poetico descritto in una manciata di parole scelte con cura.

Le parole/nel buio/colano a picco/in un passato/senza inizio.

Nonostante questo tentativo di catturare l’attimo, in ogni verso si avverte il senso di caducità, perché nulla può fare a meno del tempo; almeno qui, nel mondo, niente può esistere aldilà del divenire e del mutamento. Anche le parole, per quanto possano decantare l’eternità, sono soggette all’evoluzione dei significati.

Cosa rimane, quindi?

Sotto l’umida pietra/ non c’è giorno/lì/il tempo finisce

Cos’è l’umida pietra se non un sepolcro per il dolore, per l’attesa, per la gioia, per tutto ciò che viene mosso da quella ingorda volontà di vita che anima l’Universo; eppure, dolci diventano/i sogni/senza inganno/la giovane luce/aspetta/il nuovo giorno.

Sono versi che danno voce a una speranza che si insinua nella consapevolezza che nulla può essere fermato. Solo nella memoria, tra i ricordi, si rivive, si distrugge e si ricompone il senso del proprio tempo. Questo ci sussurra Giuseppe Battaglia, come scrive anche Nicola Vacca nella sua prefazione; questo è il dono che il poeta Battaglia ci lascia, l’ultimo, ma anche il più prezioso.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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