Data di pubbl.: 2026
Pagine: 181
Prezzo: € 20,00
Giorgio Falco è tra i migliori scrittori italiani. A mio avviso, ancora troppo sottovalutato.
Scrittore appartato che non strizza mai l’occhio al mercato.
I suoi libri sono delle vere e proprie incursioni nella realtà e per Falco la letteratura è sempre uno sguardo sulle numerose ipotesi di una sconfitta (che è anche il titolo di un suo romanzo) che la vita ci sbatte davanti.
Anche il recente Di ora in ora è un libro da leggere: un monologo interiore, un flusso di pensieri in cui il personaggio si ritrova a fare i conti con la sua natura malferma di uomo in bilico.
Un romanzo di formazione in cui trovano posto dissertazioni sull’opera, sul talento, sulla figura dell’artista e sulle possibilità espressive della scrittura.
Al centro della narrazione del romanzo c’è un tempo autobiografico in cui il protagonista si immerge per raccontare la storia della sua esistenza.
Il ragazzino che vive nell’hinterland milanese e dai margini della metropoli raccoglie gli scarti, fa collezione di minuzie e di inezie, poi l’adolescenza e la scoperta della vocazione di una vita d’artista attraverso la passione per la fotografia, infine l’età adulta scandita dal suo lavoro in un’azienda che si occupa di disinfestazione.
Falco va alla ricerca di sé e tesse la trama di un racconto esistenziale che si frantuma per non ricomporsi. Il suo personaggio si mette a nudo, mettendo a nudo la realtà che lo inghiotte.
Attraverso la fotografia prima e la scrittura dopo, l’io narrante, dilaniato dal suo essere al mondo, attraversa il tutto che vive per raggiungere nel caos, la forma, la voce adeguata. Qui vorrebbe trovare per un istante, la possibilità dell’arte, la pausa dal mondo, il suo stesso ristoro.
Ma il tempo trattiene qualcosa di sé, proietta quella parte nel presente, ne svuota la promessa, ora.
Il protagonista mentre vive, mentre fotografa, mentre scrive e mentre ammazza le blatte sperimenta di ora in ora quanto è noiosa la vita, la gran parte degli esseri umani preferisce un’esistenza monotona, ritenendola più desiderabile della sofferenza necessaria per vivere.
Di ora in ora è un libro potente e Falco è uno scrittore che ha un acume particolare, colto e intelligente, la sua penna come poche è capace di andare a fondo nella realtà.
Anche in questo libro Giorgio Falco si conferma uno scrittore estremo, spietato e crudele, capace di esprimere scrivendo dal margine un disincanto talmente vero che difficilmente potrà essere smentito.
Giorgio Falco è uno scrittore che si deve leggere. Le sue narrazioni usano una contro lingua che come poche sa fustigare la deriva morale e sociale del nostro Paese e del nostro tempo.
Il romanzo italiano di Falco ha architetture desolanti e disincantate. Lo scrittore è crudo, spietato non si nasconde quando nelle sue storie deve demolire il presente.
Di ora in ora è la conferma che Falco è uno degli scrittori più importanti del nuovo millennio, un narratore che vive con consapevolezza il «tempo italiano tragico» e testimonia il degrado e il disprezzo per la vita.
La sua visione dura è necessaria a tutto questo presente e al disagio epocale che esprime. Pochi narratori sono capaci di demolire il presente con una franchezza così spiazzante.


