Caro libri scolastici, non tutto è perduto

A meno di un mese dall’apertura dell’anno scolastico 2012/13 le famiglie italiane iniziano a fare i conti con il «caro scuola»: a fronte di aumenti previsti pari al 3,2%, con una spesa per alunno di circa 995 euro tra libri e corredo, si moltiplicano i consigli per combattere il «salasso»: accertarsi che la scuola abbia rispettato i tetti di spesa del ministero dell’Istruzione quanto ad adozione dei libri di testo, rivolgersi ai grandi magazzini, non comprare prodotti griffati, verificare se esistono testi usati e se è possibile l’acquisto on line. Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli zaini trolley, gli astucci pieni (dei cartoni e di marca). Per i libri più 2 dizionari si spenderanno 507 euro per ogni ragazzo, il +5% rispetto allo scorso anno. Secondo il sito studentesco Skuola.net ci sono comunque diverse possibilità da percorrere per abbattere questi costi.

«Risparmiare si può», spiega la redazione: «controllare che la vostra scuola abbia rispettato i tetti di spesa stabiliti dal Miur; prediligere gli e-book; acquistare i testi presso i grandi magazzini, on-line o usati; cercare di risparmiare sulla cartoleria evitando le marche troppo costose». Skuola.net ha anche predisposto una pagina on line dal titolo «Libri scolastici: fate rispettare i vostri diritti!». Ma consigli per ridurre la spesa arrivano anche da chi non è coinvolto direttamente nella scuola. Secondo i responsabili del sito spenderemeglio.it quella chiesta alle famiglie italiane per libri e corredo è «una spesa davvero ingente, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo. Non facciamoci assalire dall’ansia, con qualche semplice attenzione è possibile risparmiare».

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