Data di pubbl.: 2026
Traduttore: Amedeo Romeo
Pagine: 353
Prezzo: € 18,99
È un agosto dal clima bizzarro nella contea di Harrogate, Yorkshire, Gran Bretagna, zona delle Dales, una vasta e intrigante area caratterizzata da grotte profonde e ramificate che sono la gioia e la disgrazia degli speleologi esperti e non. Il sergente investigativo Andrew Carter è al suo primo giorno di lavoro nel corpo di polizia di West Riding. Viene dalla MET di Londra e ancora si chiede se scegliere quell’angolo d’Inghilterra fatto di brughiere, colline, piccoli villaggi dai muri di pietra e grandi silenzi sia stata o meno la scelta giusta. Carter è un trentenne alto, biondo e prestante che ancora si veste da cittadino, un po’ troppo elegante per quei luoghi.
Appena arrivato in servizio, l’ispettore capo Jim Oldroyd lo trascina con sé poco lontano dal paese di Burnthwaite. Qui, secondo quanto gli ha comunicato l’ispettore Bob Craven da Skipton, in fondo a Jingling Pot, una delle grotte, un gruppo di speleologi dilettanti ha rinvenuto il cadavere di un uomo:
“Le ferite suggeriscono che sia stato colpito alla nuca con un oggetto abbastanza piccolo e affilato, tipo un martello.” (p. 16)
Ci sono però alcune stranezze nel ritrovamento. Due della squadra di recupero, formata da speleologi esperti, sostengono di essere passati di lì tre giorni prima e di non aver visto alcun corpo. Corpo che è però in avanzato stato di decomposizione. E, soprattutto, come diavolo è finito il cadavere a metà di un percorso lungo e accidentato per raggiungere il quale ci vogliono almeno due ore? Il morto è David Atkins a tutti tristemente noto. Speleologo esperto, gradasso e sciupafemmine incallito, invischiato in attività illecite di ogni tipo, sempre pronto a chiedere prestiti senza mai restituirli. Insomma, non c’era persona nel circondario che lo amasse. Anzi! A cominciare dal meccanico Sam Cartwright, che Oldroyd e Carter incontrano al pub Red Horse, un uomo rozzo e brutale – dispiaciuto che Atkins sia morto perché volentieri lo avrebbe fatto fuori lui e ora non riuscirà più a riavere i suoi soldi -, proseguendo con i coniugi Hardiman, Simon e Caroline, che gestiscono un lodge ricavato da un’antica tenuta e organizzano escursioni nelle grotte, con i Watson, Anne e Bill, proprietari della galleria/emporio di Burnthwaite, con l’ex moglie di Atkins che ha dovuto sopportare per anni i tradimenti del marito, e molti altri, tutti sembrano avere ottimi motivi per l’omicidio e di certo molto da nascondere. E poiché quasi tutti i sospettati sono speleologi esperti, sembrano anche avere l’intelligenza e la capacità di aver nascosto il corpo nel Sump Passage. Peccato che l’unica via percorribile per quel luogo renda quasi impossibile trascinare un corpo morto laggiù – tanto che il recupero è stato un’impresa. Toccherà all’ispettore Carven sentire lo speleologo della Squadra di recupero Alan Williams del Club di Wharfedale a Ingleton scoprendo strane e antiche amicizie fra i sospettati e Atkins. E poi non sarà Dave Atkins l’unico morto in questa storia.
Ma saranno di sicuro l’intuito e l’acuta intelligenza dell’ispettore Oldroyd a venire a capo del mistero. Laureato a Oxford, Jim Oldroyd è un uomo interessante e singolare. Ama la musica classica, è un gran lettore e soprattutto è un uomo curioso che non si ferma di fronte alla parola ‘impossibile’.
“Per un uomo che si era formato prima dell’avvento dei computer, era una bella sensazione scappare dalla tastiera e dallo schermo, …, e rientrare nel sensuale mondo fisico dei libri che potevi tenere in mano e di cui potevi sentire il peso mentre ne giravi le pagine.” (p. 186)
Oldroyd ha una sorella vicario anglicano, Alison, che adora, due figli grandi e una moglie dalla quale si è separato con dolore e spera, in fondo, di poter riconquistare. Non tartassa i suoi sottoposti, ma neppure li informa troppo sui suoi pensieri e intuizioni sostenendo che, a parità di informazioni ricevute, anche loro devono spremersi le meningi. Accanto a lui il detective Carter, new entry, e la giovane e bella collega Stephanie. Sopra di lui, il sovrintendente Tom Walker, onesto, un po’ grezzo, ma equanime. Intorno a tutti, il meraviglioso paesaggio delle Dales nello Yorkshire, meta di turismo grazie per l’appunto alle grotte profonde e misteriose, ammantate da storie intrise di magia e terrore, note fin dal diciannovesimo secolo e tombe di molti speleologi. Un poliziesco piacevolissimo, ricco di storia, di mistero e di tante interessanti informazioni sulla speleologia, una passione e una sfida. Già, perché il pericolo fa parte del gioco e il gioco della vita.


