Alessandro Leogrande fra letteratura e inchiesta – AA.VV.

Titolo: Alessandro Leogrande fra letteratura e inchiesta
Data di pubbl.: 2026
Pagine: 130
Prezzo: € 15,00

Alessandro Leogrande non è stato solo un giornalista e uno scrittore, ma anche una delle menti più libere e lucide della cultura italiana.

Un intellettuale vero, sempre attento ai problemi sociali e alle diseguaglianze, severo e libero ma soprattutto con le sue inchieste giornalistiche e con i suoi libri ha indagato sulle nuove mafie e lo sfruttamento dei braccianti nel sud. Ogni sua parola è stata una spina nel fianco  negli affari sporchi del caporalato.

Alessandro Leogrande è un uomo del Sud, figlio naturale di quella grande e nobile cultura che proviene dal pensiero meridionalista, che lo ha formato e plasmato.

Leogrande, nato a Taranto nel 1977, è morto improvvisamente nel 2017.

Se n’è andato troppo presto e con lui  è andata via anche una voce critica e necessaria per questo tempo sbandato che perde con lui un testimone e un interprete vigile che ha saputo raccontarlo a occhi aperti.

«Leogrande – scrive Christian Raimo – non è stato soltanto il recettore e il traduttore della migliore cultura che l’Italia ha visto nascere: il meridionalismo di Gaetano Salvemini, il socialismo di Giuseppe Di Vittorio, il pacifismo di Danilo Dolci e Aldo Capitini. Goffredo Fofi, che gli ha fatto da fratello maggiore, fino ad ammettere il proprio di debito – la sua prefazione al libro postumo Dalle macerie è un colpo al cuore – è colui che di più sta portando quest’eredità dolorosa di cui avremmo voluto davvero fare a meno.

Leogrande ha mostrato anche quanta chiarezza può produrre il rigore di una lettura marxista della società: qualunque ideologia va sempre interpretata su più livelli, sembrava ricordarci, individuando struttura e sovrastruttura. Nell’epoca dei giornalisti e degli scrittori innamorati delle mille fenomenologie, dell’impegno fatto di dichiarazioni d’intenti, è stato un modello rarissimo d’interprete e non di testimone».

Alessandro Leogrande ci ha lasciato troppo presto. Ci mancherà la sua intelligenza anche se abbiamo i suoi scritti e i suoi articoli, ma soprattutto la lucida analisi di un testimone giusto del suo e nostro tempo.

Goffredo Fofi, che ha avuto l’onore di conoscerlo da vicino molto bene, scrive che Alessandro Leogrande è stato un sociologo, uno scrittore, un giornalista, certamente il migliore nel saper coniugare inchiesta e narrazione sulla scia di quanto meglio la cultura mondiale ci ha proposto negli ultimi decenni, partendo magari da modelli lontani.

«Con Alessandro abbiamo perso una guida, e che sarà molto difficile, purtroppo, trovarne altre di questa statura nella generazione dopo la sua, nel campo soprattutto dell’analisi politica, del giudizio politico, dell’intervento politico».

Da Carocci Editore esce in questi giorni  Alessandro Leogrande tra letteratura e inchiesta, un volume curato da Marco Gatto e Bernardo De Luca che raccoglie la quasi totalità degli interventi letti in occasione del Convegno di studi Dalla parte dei vinti. Alessandro Leogrande tra politica, letteratura e inchiesta, tenutosi il 20 e il 21 maggio 2025 presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Calabria.

Marco Gatto nel suo intervento nel ricostruire la tradizione del meridionalismo individua in Alessandro Leogrande l’ultimo meridionalista e scrive: «In questa ricerca dell’identità intellettuale non possiamo non scorgere un tratto moderno. È moderno Leogrande lo è stato anche per un’altra ragione, più filosofica: ha interpretato la modernità – ossia il progresso, la ragione, la lotta del logos contro l’irrazionalismo, la secolarizzazione, l’individualismo e le sue laceranti aporie».

Nel suo libro Uomini e caporali, un viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud, Leogrande scrive, da vero meridionalista, che gli schiavi di Puglia parlano di una degradazione dell’uomo dei corpi e delle speranze.

Lo scrittore e il giornalista denunciano la situazione barbarica che flagella il meridione (e in particolare la Capitanata) come un tumore sociale che incancrenisce anche altre parti d’Italia, dove è assente lo stato di diritto e le ingiustizie e lo sfruttamento sviliscono tutto.

È interessante studiare Lo sguardo totale dell’intellettuale disorganico – come scrive Onofrio Romano –  il cui lascito risiede principalmente nel suo invito a guardare l’insieme, a tenere fermo lo sguardo sull’intero a scommettere su quella modernizzazione inabissata, quella di Pisacane. «Possiamo dire – continua Romano –  che Leogrande è un uomo del Novecento, ma che ha operato in un mondo dove tutte le istituzioni novecentesche sono state smantellate».

Nei suoi libri, che sono autentici romanzi – inchiesta – Leogrande ha fatto un viaggio negli inferi del dramma sociale, raccontando, denunciando con indignazione civile il volto nero di una Nazione.

La frontiera è un altro viaggio che ci porta nel cuore del dramma dell’immigrazione. Un’inchiesta coraggiosa in cui Leo grande ricostruisce le vicende di esodi e apocalissi che succedono in mezzo al mare, facendoci conoscere le attività degli scafisti, raccontando quello che si vede a bordo delle navi dell’operazione Mare nostrum e denunciando i soprusi e gli abusi che avvengono nei Cie.

«Ho impiegato molto tempo per capirlo. Bisogna farsi viaggiatori per decifrare i motivi che hanno spinto tanti a partire e tanti altri a andare incontro alla morte. Sedersi per terra intorno a un fuoco e ascoltare le storie di chi ha voglia di raccontarle, come hanno fatto altri viaggiatori fin dalla notte dei tempi».

In queste parole di Alessandro che chiudono La frontiera c’è la lezione che ci ha lasciato.

Alessandro Leogrande nella sua breve ma intensa vita è stato uomo che ha viaggiato nella tragedia degli uomini e intrecciando sempre metodo narrativo e prospettiva politica è, come giustamente ha scritto Goffredo Fofi, una delle presenze più acute e morali della sua generazione.

La sua voce ci manca ma continua a parlarci.

Ti potrebbero interessare...

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi