Data di pubbl.: 2026
Pagine: 416
Prezzo: € 18,90
“La Vittimologia investigativa è una disciplina reale, da molti considerata anche come una branca della Criminologia. Si tratta di una scienza recente, nata negli anni Quaranta del Novecento, a opera dei criminologi Benjamin Mendelsohn e Hans Von Hentig.
L’autopsia psicologica è invece una delle metodologie utilizzate proprio in questo settore, in cui lo studio retrospettivo della vittima rappresenta l’elemento centrale per chiarire la sequenza di eventi, le modalità, le cause e il nesso tra aggredito e aggressore.” (p. 409)
Questo spiega nella nota finale l’autrice Carmen Garofalo, e questa è la professione della sua giovane protagonista Gloria Farina. Ma, nonostante abbia mandato il suo curriculum a mezzo mondo, nessuno sembra prendere in considerazione i suoi studi e le sue competenze. Gloria vive con il fratello Giulio, architetto, sperando che la fidanzata e socia di lui, Micol, non decida di trasferirsi da loro in modo definitivo e lei sia costretta a trovare casa altrove; non sopporta la madre ipercritica e soffre di nostalgia per il padre che da anni vive in Sicilia e riempie i fratelli di pacchi dono quasi a scusarsi della sua perenne assenza. In attesa di avere un incarico legato ai suoi studi, Gloria insegna psicologia al Liceo di Scienze Umane a Firenze. È una classe dell’ultimo anno. Sono ragazzi intelligenti e talvolta un tantino indisciplinati. Il più bravo e silenzioso è Claudio Nardi, ma Gloria tiene a bada gli altri che sono prodighi di domande e avidi di informazioni su casi crime, serie TV e, naturalmente, la specialità di Gloria.
Intanto, un terribile caso di cronaca nero scuote Firenze: la morte nella sera del 13 ottobre 2022 di Anna Fanti e della giovane Elena, rispettivamente moglie e figlia del prof. Vittorio Vannini, primario di Medicina Interna all’ospedale del Poggetto. Elena, poco più che ventenne, era da poco uscita dalla comunità di recupero e da due anni era ‘pulita’. Non si spiega, dunque, la sua morte per overdose in un casolare abbandonato di San Casciano. In quanto a sua madre, Anna Fanti, quella stessa sera era uscita di casa in auto come una furia dopo aver appreso del ritrovamento della figlia, trovando la morte per sfondamento del guardrail sul raccordo autostradale Firenze-Siena. Il prof. Vannini, però, ha dei forti sospetti sulla morte della figlia e incarica l’avv. Nardi – padre di Claudio, alunno di Gloria – di svolgere ulteriori indagini. Gloria scopre dell’incarico sui giornali online e scrive all’Avv. Nardi che, con qualche incertezza, decide di assumerla come consulente di parte.
Finalmente Gloria può dimostrare al mondo le sue capacità di vittimologa, sceglie come controllo il suo ex professore di Master Enrico Bosco e si getta nel nuovo incarico, senza peraltro trascurare la scuola. Il primo scontro lo avrà con il commissario Giuseppe Malesani e il suo team, gli agenti Fabio Salvi e Flavia Gardini, che non prendono sul serio le sue competenze, ma poco alla volta impareranno ad apprezzare le doti di osservazione e l’abilità nel fare collegamenti di Gloria. E se la morte di Elena Vannini presenta molte zone d’ombra, è ancora peggio per quella della madre Anna Fanti. La sua auto, infatti, mostra una lunga strisciata rossa su un fianco, segno che qualcuno l’ha speronata e spinta giù dal viadotto. Come sono andate davvero le cose? Bisogna indagare all’interno del Poggetto dove Anna Fanti, medico, lavorava insieme al marito e dove la caposala Dalia, pare fosse segretamente innamorata di lui? E che dire degli altri medici, internisti e infermiere? Nessuno sembra raccontare, né a Gloria, né alla polizia tutta la verità. Nel frattempo, Gloria è impegnata a costruire l’autopsia psicologica di Elena da cui emerge la figura di una ragazza sola, incompresa e addirittura ignorata dal padre, desiderosa di partire per Londra e cambiare vita, ma frenata in questo da entrambi i genitori che le negavano i soldi per coronare il suo sogno. Eppure, alla fine, un biglietto l’aveva comprato. Come? E che senso aveva uccidersi proprio allora?
Ma Gloria deve anche fare i conti con i propri, personali problemi, emozioni, legami – soprattutto il rapporto ambivalente con Enrico Bosco – mai risolti e con un disturbo della personalità difficile da confessare. L’incontro con il praticante dell’avv. Nardi, Tommaso, sarà un piacevole cambiamento nella sua vita. Tra alti e bassi, errori e colpi dell’avversa fortuna, Gloria porterà a casa il risultato dimostrando come sia indispensabile conoscere a fondo le vittime se si vogliono catturare i loro veri carnefici.
Libro gradevolissimo, di spessore e interesse scientifico, assai bel strutturato ed equilibrato, La vittimologa introduce nel panorama del giallo nostrano una nuova figura investigativa che ci auguriamo di ritrovare presto in un’altra avventura.


