Tempi duri – Mario Vargas Llosa

Titolo: Tempi duri
Autore: Mario Vargas Llosa
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: Einaudi editore
Genere: Narrativa
Traduttore: Federica Niola
Pagine: 309
Prezzo: €20,00

Mario Vargas Llosa è uno scrittore immenso, tra i più importanti della letteratura contemporanea. Ogni suo romanzo è un lucido punto di vista politico e impolitico sul nostro tempo.

Anche questa volta con Tempi duri, appena arrivato in libreria sempre per Einaudi, lo scrittore peruviano ci lascia senza parole con un libro di cui si parlerà per molto tempo e che farà discutere per sempre.

Llosa mescola realtà e finzione e scrive un romanzo storico e politico per parlarci di questi nostri tempi che sono non solo duri ma anche molto difficili.

Tutto ha inizio nel 1954, siamo in Guatemala. In quella data avvenne un Golpe appoggiato e pilotato dalla Cia.

La United Fruit Company, la futura Chiquita, è riuscita a imporre il suo prodotto, le banane, in tutto il mondo, sfruttando i contadini dell’America Centrale e il loro lavoro, potendo contare sulla complicità dei dittatori corrotti.

Quando in Guatemala il governo cerca di varare una riforma agraria equa e solidale con la distribuzione della terra ai contadini le cose precipitano e gli interessi della compagnia delle banane rischiano di essere lesi.

In quel momento parte la distorsione fantastica della realtà. La trasformazione in mito e in finzione di fatti reali e concreti.

Il complotto viene affidato a un esperto mondiale di relazioni pubbliche che crea una serie di fake news da dare in pasto ai giornalisti che ovviamente li travisano-

La notizia è questa: in Guatemala  è in atto una manovra politica per portare il paese nell’orbita dell’Unione Sovietica, la minaccia del comunismo è in atto e bisogna fermarla. Parte la menzogna della propaganda e con la regia occulta della Cia si organizza un colpo di Stato che porterà alla caduta del democratico Arbenz.

Un ammasso di menzogne trasformate in verità da gigantesche cospirazione di potenti ai danni dei ceti più deboli.

Figura centrale del romanzo Marta, alias Miss Guatemala, donna astuta e spietata vicino ai potenti golpisti che sarà testimone e artefice di questa brutta storia dove a vincere è il potere più abietto.

Mario Vargas Llosa in questo romanzo politico legge in modo efficace la secolarizzazione del potere e la sua presenza nefasta in tutti i tempi della Storia.

Ieri come oggi il potere si serve della propaganda e della distorsione della realtà attraverso il falso e la menzogna per raggiungere i suoi scopi.

Tempi duri racconta una delle storie più violente e sanguinose accadute in America Latina  nel cuore della Guerra Fredda, e lo scrittore non è affatto tenero nel denunciare il ruolo che l’America ha avuto attraverso le operazioni illecite della Cia.

Il romanzo è prima di tutto una denuncia netta dell’arroganza e della prepotenza del potere e dei mezzi subdoli di menzogna che usa per la sua affermazione malvagia.

Ieri come oggi le fake news dominano il mondo. Il potere ha sempre manipolato l’opinione pubblica con notizie false e tendenziose, imponendo con la forza della persuasione occulta la menzogna, e la bugia viene spacciata per verità.

Vargas  Llosa, nelle pagine finali, mentre conversa con una ormai vecchia Marta, afferma che sta scrivendo un romanzo pieno di bugie e di invenzioni.

Lo scrittore peruviano tutte le bugie del potere che racconta le denuncia senza riserve in questo straordinario romanzo storico che si rivolge al nostro tempo amaro in cui le fare news segnano il destino e fanno opinione più della verità.

 

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