Piccoli editori alla ribalta: Booksalad, Del Vecchio e Nottetempo raccontano il loro 2014

I dati sulla diffusione della lettura in Italia sono davvero allarmanti. Nonostante questo fattore drammatico, c’è chi i libri li trova, li cura, li ama, li vive sulla propria pelle e li regala al grande pubblico, sfidando i colossi del settore e tutte le difficoltà di un periodo nerissimo: i piccoli editori. Abbiamo rivolto qualche domanda a tre rappresentanti della piccola editoria italiana per sapere da loro come vanno le cose per la propria realtà. I protagonisti di questa intervista sono Livio e Anna Sophie Sassolini, editori di Booksalad, Paola Dal Zoppo, direttore editoriale di Del Vecchio edizioni, e Ginevra Bompiani, editore di Nottetempo. A loro abbiamo chiesto di raccontarci il loro 2013 e di svelarci qualche anticipazione sul 2014, questo è quello che ci hanno raccontato.

Il 2013 è terminato, com’è andato dal punto di vista della produzione per le vostre case editrici? 

Booksalad: Siamo soddisfatti! Booksalad è una piccola realtà che cerca di crearsi il suo spazio e stiamo notando un certo interesse intorno a ciò che stiamo realizzando e questo ci fa ben sperare per il 2014. Il 2013 è stata per noi la vera “prova del fuoco”: abbiamo partecipato a fiere, incontri, fatto uscire il nostro primo vero (e serio) catalogo e soprattutto siamo entrati nella distribuzione nazionale. Tante cose tutte assieme ma che ci hanno fatto crescere e confrontare con le altre realtà editoriali permettendoci di poter fare tanta esperienza. Le fiere sono state molte e stimolanti: conoscere direttamente i nostri lettori e sentire i loro pareri ci è stato molto utile.

Del Vecchio: Il 2013 è stato un anno fortunato. Abbiamo vissuto alcuni cambiamenti, come l’entrata nell’organico della casa editrice di Fiammetta Biancatelli che con professionalità ed equilibrio ci ha dato una grossa spinta nel miglioramento. Abbiamo anche avuto l’onore di pubblicare autori davvero significativi e di averli con noi in Italia. A rivederlo all’indietro, mi sembra un anno passato in tour: il lungo tour di Deborah Willis, con le sue piccole gemme di racconti, le serate al Festival di Gavoi con il grande Robert Hueltner e il suo ultimo giallo storico, Birgit Vanderbeke al festival di Pisa e il suo delizioso Si può fare, il tour di Morten Sondergard che legge le poesie del suo A Vinci, dopo. E in ultimo ma non da ultima Sibylle Lewitscharoff, il suo Premio Buechner (il premio più importante per la letteratura tedesca), la sua presenza a Roma, alla Casa di Goethe, a Villa Massimo, a PLPL, per il suo splendido e ambizioso romanzo Blumenberg, uno dei libri più belli che abbiamo pubblicato. Insomma, un bilancio del tutto positivo, anche in termini di risposta dei lettori.

Nottetempo: Abbiamo pubblicato 32 novità, fra narrativa e saggistica e poesia. Si è aperta infatti una nuova collana, ‘poeti.com’, curata da Andrea Amerio e Maria Pace Ottieri, la prima collana di poesia in ebook, con una tiratura cartacea limitata e numerata. E si è trasformata la collana di piccolo formato ‘gransassi’ in ‘sassi nello stagno’: libri di punta su quattro argomenti: politica, filosofia, scienza e letture.

Ci parlate di un libro in cui avete creduto tanto lo scorso anno e di uno che l’ha sorpresa? 

Booksalad: Forse nel caso di Booksalad è più corretto parlare di “libri” nei quali abbiamo creduto. Questo perché il 2013 è stato all’insegna della nostra collana di thriller tedeschi: ANGST. Siamo usciti con diversi volumi, tutti bestseller in Germania. In Italia stanno pian piano prendendo piede; è un genere in parte nuovo per il nostro mercato ancora dominato da scandinavi. Il thriller tedesco ha le sue peculiarità e offre anche uno “spaccato” della vita quotidiana in Germania. Una bella sorpresa ci è arrivata invece dal libro La ballata di Corinna di Lucia Genga. Un libro straordinario nella sua drammaticità. Il fatto che sia un’autobiografia (genere di solito poco apprezzato)  rende ancora più speciale la “sorpresa”. Merito è anche della toccante prefazione di Beppino Englaro, persona straordinaria che si è prodigata (e si sta prodigando) per la promozione del libro. In Febbraio avremo con lui un’importante presentazione a Milano con il patrocinio della Provincia.

Del Vecchio: Siamo una casa editrice piccola e abbiamo il piacere di fare solo libri in cui crediamo con passione. Se proprio dovessi scegliere, nominerei tra i libri in cui ho creduto e ancora credo molto è Exchange Place del geniale poeta e intellettuale irlandese Ciaran Carson. Un esempio di contemporanea letteratura labirintica, un mistery affascinante che trascina in un gorgo di dubbi e rivelazioni, mettendo in risalto avvenimenti della storia irlandese talvolta ancora poco conosciuti. Invece un libro che mi ha sorpreso è Blumenberg, di Sibylle Lewitscharoff. E’ un romanzo che racconta una storia di finzione ispirata alla figira del grande filosofo Blumenberg, appunto. Struttura rigorosa, avvincente e profondo, ironico, ma non ero sicura che avrebbe riscontrato, in Italia, il favore che invece abbiamo rilevato tra lettori e critici.

Nottetempo: Abbiamo creduto molto nel libro di Maria Pace Ottieri “Promettimi di non morire”, che racconta la vita di una poetessa americana attraverso le sue lettere: un ritratto dell’America preciso come un romanzo di Fitzgerald. E ci ha sorpreso il successo del romanzo di Judith Shalansky “”Lo splendore casuale delle meduse”, che in sei mesi ha quadruplicato le prenotazioni iniziali.

Veniamo al 2014. Come si preannuncia per il vostro marchio editoriale? Ci sono novità sostanziali in arrivo o cambi di direzione che intraprenderete?

Booksalad: Il 2014 si apre per noi con una bella novità! Da febbraio tutti i thriller di Booksalad (e il titolo: Una crociera sui tacchi) saranno in vendita in 80 supermercati Conad sparsi in tutta Italia. Quindi da febbraio Booksalad potrà essere acquistata in libreria o direttamente al supermercato.  Una bella soddisfazione essere stati notati dalla grande distribuzione. Per i nostri libri è in uscita Colpo di Sole, il nostro nuovo libro Made in Germany e poi altri volumi in febbraio/marzo. Stiamo puntando anche molto su autori italiani esordienti e non, che quest’anno vi stupiranno. Abbiamo molto curato anche gli aspetti grafici con copertine davvero particolari e accattivanti. Booksalad rimarrà però fedele alle tre collane: Angst (thriller tedeschi), Festina Lente (autobiografia) e Opachi (autori italiani con storie di viaggi, amore, amicizia e sempre un po’ di humor).

Del Vecchio: Cambi di direzione non direi, ci siamo assestati sul nuovo progetto editoriale, che nelle sue linee guida rimarrà stabile. Ci saranno alcune novità in termini di letterature: ci affacciamo infatti al panorama turco, dopo un’attenta ricerca, e si tratta di certo di una letteratura che intendiamo seguire anche negli anni a venire. Quest’anno due giovani: Burhan Soenmez e Ciler Ilhan, l’anno venturo un autore già più conosciuto e ormai annoverato tra i grandi della letteratura turca, ma su questo lascio un po’ di suspence. Abbiamo inoltre approfondto le ricerche sui terrotori dell’Est e acquisito uno splendido romanzo di Aka Morchilandze, autore goergiano di sicura risonanza. Un’altra particolarità di quest’anno è che faremo due fuori collana, una doppia sceneggiatura di Marguerite Duras e un concept book ante-litteram, una sorta di ghost story in racconti con testi, tra gli altri, di Dickens e Collins. Una novità dal punto di vista del genere è il saggio narrativo. Avremo in autunno una raccolta di affascinanti saggi di Lutz Seiler, di cui abbiamo già pubblicato le narrazioni brevi e una bellissima raccolta di poesie. Saggi in cui si racconta la sua esperienza con il crollo del muro di Berlino, con gli ambienti della città e con la scrittura.  

Nottetempo: Ce ne sono diverse: in maggio uscirà un libro con le firme congiunte di Milena Agus e Luciana Castellina, che raccontano un cruento fatto italiano, una dalla parte delle vittime, l’altra da quella degli aggressori. In marzo uscirà l’atteso romanzo di Elisa Ruotolo, “Ovunque proteggici”, che aveva sorpreso con i suoi racconti “Ho rubato la pioggia”. E stiamo pensando, dopo qualche anno di assenza, di riaffacciarci allo Strega. Nella collana Indies, condivisa con Feltrinelli, uscirà il terzo romanzo della nostra autrice Naomi Alderman, “Il Vangelo dei bugiardi”. E usciranno due nuovi titoli della collana ‘narrativa.it’, a cura di Chiara Valerio.

Quanti titoli pubblicherete quest’anno? Ci parla di qualche libro che vedremo presto in libreria o di qualche vostro autore che ci consiglia di leggere?

Booksalad: Abbiamo in uscita una decina di titoli. Tanti thriller e tanti autori italiani. Nella prima metà dell’anno per Booksalad sarà pubblicato un super bestseller tedesco: Il villaggio dei dannati di Elisabeth Herrmann. Un libro che in Germania ha venduto più di trecentomila copie e per il quale stanno scrivendo la sceneggiatura per un prossimo film. Autrice che ha anche vinto il massimo riconoscimento tedesco per il thriller: Deutscher Krimipreis. Poi abbiamo anche Andreas Winkelmann che in Italia è stato pubblicato dalla Mondadori.
Tra la collana Opachi secondo me molto carino è David. Non dite che l’arte è senza cuore; una bella storia fresca e frizzante nella quale il David di Michelangelo prende vita e si innamora di una giovane ladra. Un libro che strizza anche l’occhio al mondo dell’arte e mette in rilievo il deficit culturale del quale paradossalmente soffriamo in Italia. O Una diabolica Celeste, mix tra giallo e commedia con un’intricata matassa da dipanare. Per l’estate Booksalad ha poi una sorpresa in serbo per i suoi lettori. Un fuori catalogo in collaborazione con i nostri autori… ma del quale non voglio dire di più!

Del Vecchio: Faremo tra 16 e 18 libri, tra formelunghe,  formebrevi e poesia. Alcune uscite le stiamo ancora definendo. Ci sono però delle novità piuttosto particolari. Un noir a più mani, Verità imperfette, un “romanzo jazz” scritto a venti mani, dieci autori di noir per una sola storia. Nomi noti, come quello di Luigi de Pascalis, Marco Vichi, Maurizio de Giovanni, tra gli altri, e grandi prove di narrazione. Staremo attenti all’attualità, come sempre, e abbiamo deciso di partecipare ai mondiali in Brasile con uno dei migliori giovani autori brasiliani, Marcelo Backes, che ci racconta a suo modo come il calcio può penetrare la vita degli individui, ed eventualmente rovinare quella di un allenatore. E ancora, grandi francesi come Laurent Mauvignier e Philippe Forest. Da non dimenticare, le Acqueforti Argentine di una voce appassionata e poetica: Roberto Arlt. Non concepiamo i libri singolarmente, ma crediamo si debbano definire gli uni gli altri per giustapposizione, come se si illuminassero a vicenda. Così, accanto ai titoli nominati, si trova ad esempio Johanna di Felicitas Hoppe, che, sullo sfondo della storia di Giovanna d’Arco racconta la formazione intellettuale di una giovane studiosa, i suoi affetti e la sua visione del mondo. Un romanzo che è un gioco di specchi e un arazzo allo stesso tempo. Teniamo anche molto a una raccolta di testi di Leonhard Frank, alcuni totalmente inediti in Italia, di impronta pacifista, che all’uscita, all’inizio del secolo negli anni della Grande Guerra, vennero indicati come sovversivi. Un nostro modo di ricordare lo stravolgimento del primo conflitto mondiale. Tra le novità più importanti le raccolte di poesia. Sta uscendo in questi giorni una raccolta completa delle opere poetiche di Hans Sahl, a giugno avremo un secondo volume delle poesie di Hilde Domin, e a settembre siamo molto orgogliosi e onorati di poter pubblicare una significativa scelta di poesie di Michael Higgins, e presidente della Repubblica d’Irlanda, ottimo poeta, e fine intellettuale. 

Nottetempo: Anche noi, come altri editori, abbiamo ridotto di un terzo il numero delle uscite: saranno fra i 20 e i 25 titoli. Un libro appena uscito è quello del portoghese Tavares, uno scrittore di quelli che uno sogna di incontrare, e che parla di altri scrittori come se li avesse inventati lui. Ai primi di febbraio uscirà un romanzo francese che racconta la storia epica e conturbante del miglior macellaio del mondo: di Joy Sorman, ‘Come una bestia’. E quasi negli stessi giorni, di Daniele Giglioli, la “Critica della vittima”: la vittima è l’eroe del nostro tempo; non siamo ciò che facciamo, ma ciò che abbiamo subito, ciò che possiamo perdere, ciò che ci hanno tolto.

In Italia i lettori calano, cosa vorrebbe dire a un non lettore?

Booksalad: Il libro per me è un compagno di viaggio. Un amico al quale ti puoi sempre appoggiare e rivolgere. Ogni libro è un nuovo amico, una nuova esperienza, un altro piccolo pezzo di strada. A un “non lettore” voglio dire che si perde qualcosa, che lascia fuori dalla sua vita una “fetta” importante, un qualcosa che non solo ti arricchisce ma che ti aiuta a capire chi sei e dove vai. Oltre naturalmente a farti divertire, innamorare, piangere, ridere, soffrire, viaggiare, riflettere, sognare, sperare, capire, dimenticare, valorizzare… continuate voi!!

Del Vecchio: Mi viene in mente che non so rispondere. Raccontare l’esperienza della lettura è come raccontare l’esperienza d’amore. Nulla di ciò che potrei dire si avvicinerebbe al piacere che la lettura stessa può dare, alla spossatezza che un grande romanzo può lasciare nelle ossa: è passione potente e ispiratrice. Peter Bichsel ha detto che quando un lettore incontra un altro lettore i due cadono l’uno nelle braccia dell’altro. La lettura secondo me è inevitabile, e se i lettori calano, è a causa della cattiva letteratura che talvolta è l’unica che viene diffusa. Quindi, forse a quei lettori indeboliti direi: coraggio. Abbiamo davvero bisogno di molta passione, al giorno d’oggi, è esattamente quello che manca, andiamola a cercare dove ce n’è una miniera pressoché infinita. Se non la si trova al primo libro, basterà scavare, e neanche molto.

Nottetempo: Rallenta, leggi un libro.

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Riccardo Barbagallo

Lavoro da qualche anno nell'editoria, mi occupo di comunicazione per editori e autori e sono un digital addicted. Al contrario di altri, non mi posso definire un lettore da sempre, 'La coscienza di Zeno' in prima media è stato un trauma troppo forte da superare per proseguire serenamente la relazione con la lettura. Più avanti ho deciso di leggere un libro per piacere, e non per obbligo, ed è stato lì che ho capito quale sia la vera forza della lettura: la capacità di emozionare. Credo che sia questo il segreto, se così possiamo definirlo. Non ho più smesso.

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