Novità in uscita dal 22 al 28 novembre

NARRATIVA

 

Certi momenti_Sovra.inddCerti momenti di Andrea Camilleri
Chiarelettere

Quasi una vita, momento per momento, quelli più intensi che nel tempo acquistano ancora più vigore e ritornano in tutta la loro vividezza. Tanti incontri qui offerti nella forma del racconto, ognuno dei quali ha una luce, un’atmosfera e dei personaggi indimenticabili che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l’adolescenza di Camilleri. Alcuni conosciuti negli anni più maturi, durante la sua carriera di regista teatrale e televisivo, molti altri sconosciuti, che ci riportano ai tempi del fascismo, della guerra, momenti segnati da storie che nei loro risvolti più umani e sinceri acquistano un tratto epico e la magia del ricordo assoluto perché unico nel costituire una tappa, una svolta nella formazione dello scrittore.
L’anarchica, invincibile indifferenza di Antonio, insensibile ai richiami militari e agli orrori della guerra; la bellezza sorprendente dell’incontro con un vescovo libero nella mente e nel cuore; l’indelebile ricordo di quella notte di burrasca quando il padre di Camilleri andò a salvare l’eroico comandante Campanella, dato per disperso; il coraggio della “Sarduzza” e la determinazione nel difenderla dal tenente tedesco; l’ultimo saluto a “Foffa”, prostituta per necessità, sola nella vita e negli affetti.
Intermezzati gli uni con gli altri ecco l’incontro con Primo Levi e i suoi silenzi, la stravaganza di Gadda e la suscettibilità di D’Arrigo, il franco scontro con Pasolini riguardo alla regia di una sua opera teatrale, poco prima della sua morte, l’impareggiabile bravura di Salvo Randone (senza dimenticare Elio Vittorini, Benedetto Croce e il quasi incontro con Antonio Tabucchi).
Tra tanti personaggi si staglia un libro, quello più importante, La condizione umana di André Malraux, la cui lettura fu decisiva nel far crollare la fede fascista di Camilleri.

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L’altra mammella delle vacche amiche di Aldo Busi9788831723411
Marsilio

Sapendo di non avere nessuno da cui copiare, stavolta Aldo Busi ha deciso di plagiare se stesso. Ma L’altra mammella delle vacche amiche non è affatto il riciclo di Vacche amiche e nemmeno il suo seguito o la sua riscrittura: ne è lo sradicamento finale in forma di romanzo, il salto mortale della letteratura dalla padella della sessualità, umana a parole e maialesca nei fatti, alla brace politica della carne soprattutto femminile, e cotta a puntino. Quante finte amiche premono e si accalcano in queste pagine sperando di apparire uniche, diverse dalle altre, tutte vacche al trogolo. Sono donne a priori e a oltranza, petto in fuori e psiche in dentro, impazienti di farsi macellare, insaccare e mettere in vendita, meglio se da uno scrittore imprendibile, ricco non solo di sense of humour ma anche di disarmante tenerezza, con la sua capacità di cogliere, in una fetta di salame tagliata di sbieco, il trasalimento di un’emozione in agguato sin dall’infanzia. Ed eccoci precipitare nel gorgo di un intrigo dagli esiti innumerevoli e apertissimi, tanto più labirintico in quanto chi lo ordisce lo fa a propria insaputa. Tocca al lettore scioglierne i nodi, incluso quello che chi crede di sapere tutto delle storie che trama nemmeno sospetta e il cui bersaglio, ovviamente, è lui. Tra troppi seni e protesi determinati a mungere l’uomo con la scusa di offrirglisi, la mammella più generosa e giocosa è ancora quella dello scrittore, per il quale gli unici delitti davvero imperdonabili restano quelli contro l’alfabeto. Perché L’altra mammella delle vacche amiche, drammaturgie, personaggi e dialoghi di folgorante bellezza a parte, è soprattutto un italianissimo tango tra Aldo Busi e la nostra lingua madre. Un tango di volta in volta struggente, rapinoso, sfrenato, dalla sapiente coreografia a due o orgiastica, in cui questa nostra lingua, un “accumulo di deformazioni rare e strane combinate a dar luogo a una creatura di una bruttezza rivoltante”, si trasfigura diventando radiosa, splendida, illuministica. La letteratura è ritmo, e il paso doble per eccellenza è quello tra chi scrive e chi lo legge. Anche l’amore è ritmo. Il ritmo è sempre duale, mai solipsistico. Solo se ti sdoppi diventi un tutt’uno appassionatamente in ballo con la vita.

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Ellroy_Ellroy ConfidentialEllroy Confidential di James Ellroy
Minimum fax

James Ellroy, tra i più celebri scrittori americani viventi, nelle pagine di successi come Dalia nera, L.A. Confidential, American Tabloid e Perfidia ha rivoluzionato i canoni della crime fiction, irriso l’Olimpo hollywoodiano ed esibito il cuore nero di Los Angeles e degli Stati Uniti. In queste interviste selezionate da Tommaso De Lorenzis, consulente editoriale, il «cane rabbioso» del noir svela le origini del suo universo narrativo: dall’omicidio irrisolto della madre ai vagabondaggi giovanili, dalla discesa agli inferi di alcol, droga e carcere alla disintossicazione, al riscatto e al definitivo trionfo. Ne emerge una confessione che, con feroce candore e gusto dell’eccesso, restituisce una delle personalità più equivoche, contraddittorie e scorrette della scena americana.

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La bici felice di AA.VV.la bici felice
Ediciclo

La bicicletta è un’invenzione che da 150 anni fa felice il mondo. La sua felicità sta forse proprio nell’insieme di pochi, semplici parti meccaniche che, unite fra loro, formano un tutto lieve e armonico: due ruote, un telaio, un manubrio, una sella, una catena… Vorremmo lievi e armonici anche la nostra vita, i nostri incontri, l’esperienza dei nostri corpi e delle nostre menti in relazione con noi stessi e gli altri. Sappiamo tuttavia che non sempre è così: le ruote si bucano, i telai s’incrinano, i manubri si stortano, le selle si sfondano, le catene s’inceppano o cascano… Sappiamo anche però che pedalare aiuta a stare meglio. Come ci raccontano, nell’ideale prosecuzione del libro Pedalo dunque sono (2011), cinque autori – uno psicologo, un giornalista, un urbanista, un educatore e un organizzatore culturale – e dieci emblematiche “storie” che vanno alla conquista della felicità prendendo spunto concettuale da un componente o da un accessorio di bicicletta: così alla catena è associata l’idea della trasmissione di una passione da padre in figlio, le ruote simboleggiano la ciclicità degli eventi storici che si ripetono nel tempo, il manubrio la capacità di “sterzare” dalla linea retta e dalla consuetudine, il pedale la volontà di spingere a fondo per superare le difficoltà di una malattia, il fanale il fascio di luce che ci mostra la strada anche quando intorno a noi s’è fatta buia la notte della vita… Perché la bicicletta, e le parti di cui è composta, sanno raccontare storie che resistono alla fatica e dicono molto di più di un viaggio o di una corsa.

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nel bosco lightNel Bosco di Thomas Hardy
Fazi

Fin dove possiamo vedere la nostra felicità? Fino a che punto possiamo conoscerla? Nel bosco, forse il più struggente tra i romanzi di Hardy per intensità espressiva e sentimentale, racconta il dramma di una scelta, il desiderio di una pienezza di vita lontana da modelli e imposizioni. Scritto nel 1887 e pubblicato adesso in una nuova edizione, Nel bosco è considerato uno dei capolavori di Hardy. Qui la natura, più che essere “protagonista”, è legata indissolubilmente alla vita dell’uomo: le passioni, gli amori dei protagonisti, avvengono nel respiro segreto degli alberi e degli animali del bosco. È il racconto commovente della storia d’amore di un ragazzo di paese, Giles Winterborne, e della giovane Grace Melbury, che di ritorno dall’università preferisce un matrimonio d’interesse che la farà entrare nell’alta società, allontanandosi dalla vita di campagna. In questo volume Thomas Hardy contrappone due modelli di vita: l’esistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile ma profondo e la giovane Grace è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. «Eppure tu e lui parlavate una lingua che nessun altro conosceva. Nemmeno mio padre, anche se si avvicinava a comprenderla. Parlavate la stessa lingua degli alberi, dei frutti e dei fiori».

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SAGGISTICA

 

Giorgio Armani. Il sesso radicale di Giusi FerrèferreGIORGIOARMANIcover
Marsilio

Un volume riccamente illustrato, con immagini fornite direttamente dall’archivio della maison.
Sono gli scambi identitari e culturali a segnare lo stile di Armani e a renderlo così contemporaneo e attuale, come si può vedere dal gusto mannish che influenza molte delle ultime collezioni. Ma quello che ha contrassegnato la ricerca di Armani e continua a differenziarla è l’etica, dalla quale fa discendere la sua estetica. Fin dalle prime interviste, ha sempre motivato le sue scelte con concetti come dignità, rigore, libertà, autorevolezza. Un modo per accentuare qualità forti nella donna, che fanno da complemento al coraggio della sensualità e della tenerezza nell’uomo. Questa interpretazione del cross gender è il segno più forte della contemporaneità: per illustrare a fondo questo fenomeno, superando ciò che solitamente viene attribuito all’affermazione della giacca Armani, il libro stabilisce connessioni fra arte, cultura e società, perché lo stile Armani è la rappresentazione della società liquida, dove ogni confine viene superato e ridisegnato. Ne esce un ritratto vivido, coinvolgente, della società e delle sue trasformazioni e di chi, attraverso la moda, ha saputo interpretarla e addirittura anticiparla.

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downloadQuello che ho da dirvi di Boris Pahor
Ediciclo

Quello che ho da dirvi è il frutto di un intenso dialogo che alcuni giovani studenti dell’ultimo anno del Liceo Scientifico “Luigi Magrini” e dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Giuseppe Marchetti” di Gemona del Friuli hanno avuto, nella Casa della Cultura di Prosecco-Contovello con Boris Pahor, il grande scrittore triestino, che compirà 101 anni il prossimo agosto. Pahor e i ragazzi sono nati a 82 anni di distanza, all’incirca l’arco di tempo che lo storico Eric J. Hobsbawm ha definito “il secolo breve”. In effetti il loro dialogo, dai toni semplici e immediati, tocca eventi e argomenti che hanno determinato la storia del Novecento e che stanno alla base della nostra civiltà contemporanea: il tema dell’identità culturale; il localismo come difesa dalla massificazione culturale; la sostanziale differenza tra identità nazionale e nazionalismo; il principio di verità, come “bussola” nei comportamenti umani di fronte alla Storia. Ai grandi temi si mischiano domande e curiosità più dirette: quando e come ha iniziato a scrivere; il rapporto sentimentale con la sua città, Trieste; le grandi emozioni della vita dai primi innamoramenti alla paura per la vita o all’odio come reazione alla violenza…

 

YOUNG ADULT

 

Silver. L’ultimo segreto di Kerstin GierL ultimo segreto_Promo.indd
Corbaccio

«L’aria era elettrica, come quando sta per scoppiare un temporale, e adesso sembrava che le ombre s’infittissero. Cominciarono a sovrapporsi e ad ammassarsi in un muro impenetrabile color della pece che mi chiudeva la strada del ritorno. …
Fissavo il buio come ipnotizzata. Non sapevo perché quel muro di oscurità mi mandasse così nel panico, sapevo soltanto una cosa: in nessun caso sarei dovuta entrare in contatto con quell’ombra.»

Ormai è appurato: nemmeno nei sogni si può stare in pace. Prima, quando Liv viveva a casa sua, i sogni erano affari suoi, ma adesso che si è stabilita a Londra insieme alla sorella Mia da Ernest, il nuovo compagno della madre Ann, sembra che tutti ne sappiano più di lei. In primo luogo Grayson, il fratello appena acquisito, e poi tutti i suoi amici. Da quando le sono apparsi in sogno in un cimitero, intenti in una cerimonia esoterica, Liv è costretta a condividere con altri ragazzi non solo la scuola, ma anche la notte e i suoi incubi. Da un certo punto di vista questo può avere i suoi aspetti positivi, specialmente quando Liv è con il fascinoso Henry… ma i sogni sono minacciati da una presenza oscura e inquietante pronta a seguire i ragazzi nei loro spostamenti e, soprattutto, il loro amico Arthur ha deciso inspiegabilmente di rovinare per sempre la loro vita… Di giorno, le cose non sembrano andare meglio in questa famiglia allargata dove c’è ancora qualche rancore di troppo tra Florence, la spocchiosa gemella di Grayson, la mamma di Ernest che mai e poi mai vorrebbe diventare la suocera di Ann e l’autore di un blog anonimo che si diverte a spiattellare tutti i segreti di Liv. Certo, c’è Henry, il suo meraviglioso fidanzato, ma cosa farà quando scoprirà che Liv gli ha mentito?
Con Silver. L’ultimo segreto si conclude la Trilogia dei sogni: una storia fantastica, divertente, romantica, misteriosa, scritta con una fantasia impareggiabile dall’autrice della Trilogia delle gemme.

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VARIA

 

9788831740128_0_170_0_75Risponde Papa Francesco di Jorge Mario Bergoglio
Marsilio

La prima intervista a un papa risale al 1892 con Leone XIII. Ma poi passano più di settant’anni prima che se ne registri un’altra, nel 1965 a Paolo VI. E proprio con Giovanni Battista Montini, primo pontefice a viaggiare in tutto il mondo, cominciano durante i voli papali anche gli incontri con i giornalisti. Continuate dai suoi successori, conferenze stampa e interviste sono divenute con Jorge Mario Bergoglio un nuovo efficacissimo modo di comunicare, in un linguaggio che tutti capiscano. In questo libro sono raccolte tutte le conferenze stampa e le interviste di papa Francesco.

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Running dalla A alla Z di Mathieu Le MauxRunning dalla A alla Z_Esec.indd
Corbaccio

Dalla A come Acido lattico alla Z di Zátopek, passando per la B come Boston, la C come Circuito, E come Endorfina, F come Frequenza cardiaca, M come Maratona, P come Pace Maker, R come Record, S come Sesso, T come Trail…
Running dalla A alla Z contiene tutto quello che c’è da sapere sulla corsa sotto ogni punto di vista: le voci, ordinate alfabeticamente, appartengono a quattro categorie: Tecnica, Lifestyle, Cultura popolare, Leggenda. Imparerete modi, tempi e fasi dell’allenamento, la terminologia del running, la preparazione fisica richiesta, la dieta da seguire; conoscerete gli indumenti più adatti e gli accessori più alla moda; scoprirete i riferimenti alla corsa che ci sono nella letteratura, nel cinema, in internet; leggerete i resoconti delle maratone, dei trail, degli ultra-trail e delle corse più famose del mondo e le storie dei grandi campioni e delle leggende di questo sport appassionante e sempre più diffuso.

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