Mahahual di Pino Cacucci

Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo di copertina: 12,00 euro
Numero di pagine: 125
Più conosco il Messico e più mi convinco che non basta una vita per assaporarlo tutto. …e
l’avevamo capito …e per fortuna! Eh si, perché se bastasse un solo mese in Messico per conoscerlo
tutto, allora non avremmo tra le mani l’ultimo libro di Pino Cacucci, una nuova avventura nel suo
Paese di sabbia.
In 125 pagine Cacucci ci parla di personaggi più o meno famosi, ribelli che hanno combattuto per i
propri ideali o per un bene comune, sullo sfondo sempre lui, il Messico, nello specifico lo Stato del
Quintana Roo. Qui si trova un piccolo e tranquillo villaggio di pescatori che di giorno si trasforma
in un mondano e assordante via vai di turisti, per lo più statunitensi, che scorrazzano a destra e a
manca preoccupandosi ben poco dell’ambiente e della popolazione autoctona. Come se non
bastasse, le acque cristalline di questo paradiso, sono minacciate dagli accumuli di plastica che le
correnti marine trascinano qui da tutte le parti del mondo.
Ma Mahahual, il libro, non è solo questo, è ancora una volta la raccolta di racconti e aneddoti
ripescati dal passato che parlano di pirati e piratesse, di guerrieri spagnoli convertiti alla causa dei
maya, di ribelli che lottano contro la schiavitù e le ingiustizie.
A chiudere il libro c’è un racconto d’appendice molto interessante, scritto utilizzando esatti termini
marinareschi che ancora una volta narra di temerari ribelli, di amicizia e di amore “Sono grato al
destino, fratello”, disse il pirata, “per avermi concesso la tua vicinanza in battaglia come in pace.
Le notti e i giorni con te al mio fianco sono stati memorabili”.
Akumal gli strinse il braccio e disse con un filo di voce roca: “Tornerai. La nostra gente, io e
Timinzín ti aspettiamo. E sappi che sarò sempre pronto a combattere con te”.

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