La nostalgia felice – Amélie Nothomb

Titolo: La nostalgia felice
Autore: Nothomb Amelie
Casa Editrice: Voland editore
Genere: Romanzo
Traduttore: Monica Capuani
Pagine: 118
Prezzo: 14.00 €

L’ultimo libro di Amélie Nothomb è il ritorno, vagheggiato per molti anni, al suo amato Giappone. Figlia di un diplomatico belga, la scrittrice ha riproposto l’esperienza giapponese anche in altri suoi libri, tutti editi da Voland, come questo. La nostalgia felice narra un viaggio sentimentale, sentimento malinconico e lieto nello stesso tempo. E più che la componente geografica l’autrice ci racconta il suo percorso emozionale.

Il viaggio è a ritroso nel tempo, nei luoghi della sua infanzia e dell’adolescenza, alla ricerca della tataNishio-san, sua seconda mamma, e del fidanzato dei suoi vent’anni, Rinri. Siamo nel dopo-Fukushima e il viaggio viene organizzato come tour promozionale per filmare la scrittrice nei suoi luoghi d’infanzia. Tuttavia si rivela una ricerca nostalgica delle persone e dei luoghi che l’hanno vista crescere e formarsi. E’ una ricerca del passato attraverso ricordi che non sempre corrispondono alla realtà del passato stesso ed è proprio con La nostalgia felice che il passato della scrittrice si riconcilia con il suo presente. Per  noi occidentali i ricordi sono spesso nostalgia; per la cultura giapponese invece la nostalgia è sempre legata a sentimenti di gioia ed è incompatibile con la tristezza e il dolore. L’accettazione del fatto che ciò che si è perso e/o si è lasciato non ci verrà dato una seconda volta rappresenta Natsukashii. E il titolo di questo libro esprime tutto questo contrasto culturale. 

Tra le pagine più belle il commovente incontro con la tata Nishio-san che, ormai vecchia, ricorda perfettamente episodi dell’infanzia di Amélie, ma non sa nulla della più recente tragedia di Fukushima e l’emozione del ritrovare il primo amore Rinri, uomo affascinante e di successo. Inoltre colpisce il senso di perdita che Amélie prova lasciando il Paese insieme alla percezione di appartenere ormai ad un altro mondo.

Libro piuttosto breve, un centinaio di pagine appena, autobiografico, denso di autoironia, è anche una riflessione sulla terminologia del sentimento di cui è intriso“Natsukashii definisce la nostalgia felice, l’istante in cui la memoria rievoca un bel ricordo che la riempie di dolcezza”(pag.71). Lo stile scorrevolissimo rende la lettura ancor più piacevole.

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