Il denaro spiegato ai miei figli – Alfio Bardolla e Sara Robbiati

Autore: Alfio Bardolla – Sara Robbiati
Titolo: Il denaro spiegato ai miei figli
Editore: Sperling&Kupfer
Genere: Manuale
Numero di pagine: 155
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: € 17,00

Trovarsi a tu per tu con il libro Il denaro spiegato ai miei figli incute un certo timore in un genitore “tradizionale”. Attenzione: questo non è uno di quei manuali che spiegano in alcuni punti come avere successo e che tutti almeno una volta nella vita abbiamo acquistato attratti dal titolo, anche solo per curiosità. Il testo affronta un approccio innovativo all’educazione, ma proprio perché focalizzato sul denaro e sul guadagno sconvolge l’orientamento educativo delle famiglie italiane in generale che, solitamente, attribuiscono al denaro un ruolo negativo. E’ la caduta di un pregiudizio. Vecchio salvadanaio addio: il porcellino di terracotta ormai è antiquariato.

Gli autori Alfio Bardolla e Sara Robbiati, genitori in primis, ritengono che il rapporto con il denaro non sia una componente da inculcare nella vita di un individuo solo dopo un’infanzia ed un’adolescenza “tutelate”, ma propongono un’educazione finalizzata, fin dai primi anni di vita, a rendere i figli capaci di divenire economicamente ricchi. Il testo suggerisce un percorso di “automedicazione” capace di proiettare il lettore verso nuove prospettive. Ne scaturisce un itinerario per il raggiungimento degli obiettivi con un insegnamento che può essere proposto ai piccoli solo dopo che i genitori ne hanno verificato l’efficacia su loro stessi. Proprio questo metodo garantisce credibilità all’azione educativa.

Ma come ottenere la strada del successo finanziario? L’obiettivo principe è potenziare in tutti i modi l’autostima di un individuo, “creare fin da piccoli credenze positive e potenzianti che  li aiutino a realizzare i loro desideri, a trasformare i loro sogni in obiettivi e risultati” (pag.28). Fondamentale  è quindi far crescere bimbi sani e felici che, divenuti adulti, sappiano affrontare la vita nel migliore dei modi; bambini che si trasformino in persone curiose, pronte ad imparare ed abbiano idee chiare su come rapportarsi con i soldi e le ricchezze.

L’autore è un financial coach e, con la compagna Sara, in questa guida ha distillato il meglio della sua esperienza di formatore e ci offre chiavi e soluzioni per affrontare il “coaching” più importante. I loro suggerimenti, per accrescere l’autostima nei bambini, aiuteranno papà e mamme a fare cose insieme in famiglia e segnalano gli stili educativi – a loro dire – dannosi.

Il volume è corredato da un’appendice a cura della psicoterapeuta Maria Rita Parsi che firma anche la prefazione, in cui sono raccolti i “pensieri dei bambini sul denaro”: testimonianze che descrivono il difficile rapporto che ancora oggi esiste in Italia nei confronti di questo strumento.

Si tratta di un testo quasi rivoluzionario perché la parola “bambino” viene accostata alla parola “denaro”, smentendo la tendenza comune a dire che “è sbagliato parlare di denaro con i bambini” come a volerli preservare da una bruttura della vita. Ma serve insegnare loro a non aver paura dei soldi. Anzi “devono capire sin da piccoli che fare soldi è facile e divertente. Per questo motivo bisogna educare i propri figli a pensare, parlare e comportarsi da futuri milionari: concetti atipici che trovano un fondamento anche in una serie di strategie pratiche che i genitori dovrebbero applicare.

Tuttavia se vi dicessero che il libro contiene le istruzioni per moltiplicare i vostri soldi lo comprereste subito ed investireste del tempo per imparare le abilità per costruire il vostro benessere finanziario. E allora perché non apprendere gli ingredienti per spiegare ai propri figli i trucchi per diventare ricchi? Infatti, secondo gli autori,il futuro successo dei nostri figli dipende da ciò che insegniamo loro nel presente”. Il risultato, garantiscono Alfio Bardolla e Sara Robbiati, “sarà quello di allevare in casa un futuro milionario”. 

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  • Lory

    Che dire… per 3/4 del libro non si parla di soldi ma solo di psicologia spicciola direi… per l’altro quarto ci sono le istruzioni per aiutare i ragazzi ad avviare un’attività imprenditoriale (mah)!!!
    Mi sarebbe piaciuto invece che il libro si sia attenuto al titolo “Spiegare il denaro ai figli” che non vuol dire solo fare imprenditoria, almeno non all’inizio, ma come gestire eventuali “paghette”, quando cominciare ad elargirle, spiegare quale spazio deve avere il denaro nella vita.
    Le idee di imprenditoria che vengono citate vanno bene a bambini più grandicelli, almeno dopo i 10-12 anni (visto che si parla di permessi al comune o ai centri commerciali per allestire una bancarella!!), per i più piccoli ed i loro problemi finanziari (di solito gestione mance dei parenti e dei genitori) non si dice molto.
    Il libro stesso indica i bambini come i “futuri milionari”, per carità niente di male, ma non c’è solo questo e soprattutto è indicativo dell’idea degli autori a proposito: diventare delle macchine produci soldi.
    Mi piace anche a me essere ricca, produrre denaro oltre la sufficienza per avere una certa sicurezza, ma inculcarlo in modo così spinto nei ragazzi non mi sembra corretto.
    Leggetelo se volete, per farvi un’idea, ma non compratelo, prendetelo in prestito dalla biblioteca, per me non ne vale la pena.

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