Giveaway – La piramide del caffè

GIVEAWAY
LA PIRAMIDE DEL CAFFÈ

COME SI VINCE?
Basta rispondere alla richiesta sotto riportata entro domenica 27 gennaio alle ore 21 commentando questo post.
La redazione sceglierà il vincitore tra i partecipanti, individuando chi ha formulato il post più originale e attinente alla richiesta (il giudizio è insindacabile). Dopo che avremo verificato l’iscrizione alla nostra newsletter, a questi sarà attribuita una copia del romanzo “La piramide del caffè” di Nicola Lecca – Mondadori.

* I libri in palio sono messi a disposizione dall’editore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

RISPONDI ALLA DOMANDA:

AVETE LA POSSIBILITA’ DI INIZIARE UNA NUOVA VITA.
DOVE E COME?

LA TRAMA DEL LIBRO
Imi non conosce i suoi genitori e non ha avuto un’infanzia normale. Ma nell’orfanotrofio ungherese in cui è cresciuto ha imparato molte cose: l’arte del baratto, la passione e la crudeltà di ogni vero gioco, l’infelicità della solitudine e la felicità delle piccole cose. Quando compie diciotto anni, Imi può decidere cosa fare di sé, e si sente saldo e forte. Per la prima volta varca i confini angusti in cui è cresciuto e va a vivere a Londra, dove trova lavoro come cameriere in una grande catena di caffetterie. La grande città gli sembra un universo meraviglioso, e pari è l’entusiasmo per il Manuale che gli viene consegnato dai responsabili della caffetteria: come preparare un cappuccino impeccabile, come tagliare le fette di torta con panna, come affrontare imprevisti con i clienti… La vecchia signora che lo ospita, il collega con cui stringe amicizia, tutti cercano di convincerlo che ciò che a lui appare parte di un meccanismo benevolo e intelligente, volto alla felicità di ogni individuo nelle vie brulicanti di Londra, in realtà è governato da leggi ben più meschine e legate al profitto. Nessuno potrà convincerlo, fino a che la vita stessa non si incaricherà di aprire i suoi occhi ingenui. Ma l’incontro con una grande scrittrice, e l’incrollabile fiducia nel potere dei piccoli gesti quotidiani, sapranno dare ancora una volta un giro di vento al destino…

L’AUTORE

Nicola Lecca (Cagliari, 1976) è uno scrittore nomade che ha abitato a lungo a Reykjavík, Visby, Barcellona, Venezia, Londra, Vienna e Innsbruck. La sua raccolta di racconti Concerti senza Orchestra (Marsilio 1999) è stata finalista del premio Strega. All’età di ventisette anni ha ricevuto il premio Hemingway per la letteratura. Ha scritto, fra l’altro: Ritratto Notturno (Marsilio 2000), Ho visto Tutto (Marsilio 2003) Hotel Borg (Mondadori 2006), Ghiacciofuoco (Marsilio 2007 – Scritto con Laura Pariani) e Il corpo odiato (Mondadori 2009). I suoi saggi filosofici L’amore perduto per l’attesa e Di quasi tutto non ci accorgiamo sono stati pubblicati in olandese dal Nexus Instituut di Tilburg. Le sue opere sono presenti in quindici Paesi europei.

Fra gli altri riconoscimenti letterari ricevuti da Nicola Lecca figurano: il Prix du Premier Roman, il premio della società lucchese dei lettori, il premio Settembrini, il premio Joyce Lussu, il premio dell’Accademia del Ceppo, il premio Basilicata e il premio Rhegium Julii per l’opera prima.

INFO:
http://www.librimondadori.it/libri/la-piramide-del-caffe#9788804624592

http://www.nicolalecca.it/biografia.php

 E il vincitore è…

Maria Giovanna 

(27 gennaio, 16:49)

Il vincitore è pregato di contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it entro e non oltre giovedì 31 gennaio.
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  • http://lafedelibrovora.blogspot.it/ Federica

    Se volessi iniziare una nuova vita penso che tenterei di realizzare il sogno americano. Vorrei trasferirmi a New York, o in un’altra grande città, e aprire un’attività, magari una gelateria artigianale. Per iniziare in dolcezza una nuova vita. Ovviamente mi porterei dietro il mio amore. E il mio gattino.

    Incrocio le dita, impazzirei per questo libro!

    • Elena

      Te lo auguro di cuore, incrocio le dita! ;)

  • francesca

    ma decisamente nel freddo nord europa, divisa tra la norvegia e la svezia,aprendo una seria di baby parking, invogliando l’amore per la lettura ai piu’ piccoli, e creando laboratori di lettura e teatro approffittando dei lunghi e freddi inverni…..

  • Elena

    Io la inizierei andando a vivere finalmente da sola, adesso come non mai ne sento il bisogno e mi sento pronta.
    Vorrei prendermi una casa in un paesino fuori città e viverci con la mia lei.
    Avere una vita semplice, fatta di lavoro (facendo la pendolare con il treno), fare la spesa il sabato e godere insieme alla mia compagna, dei piccoli piaceri della vita.

  • luisa

    Io vorrei ricominciare la mia vita, fuggendo dalla città : vorrei vivere in campagna, in un meraviglioso casale sulle colline della Toscana. Sceglierei la Val d’Orcia, dove sono stata recentemente, avete presente quelle fotografie dei calendari che ritraggono meravigliose costruzioni in pietra circondate da cipressi con vista a 360° sull’intera vallata? Ecco io vorrei vivere proprio là. Cosa farei? Il mio sogno è quello di gestire un agriturismo. Mi piacerebbe offrire un’ospitalità schietta e amichevole, preparare da mangiare secondo i criteri di una cucina legata al territorio, organizzare corsi di lingua italiana per stranieri (per non dimenticare i’attuale professione), corsi di musica e ceramica. Il Mio agriturismo produrrebbe anche un ottimo olio extra vergine e confetture. I bambini potrebbero partecipare alle attività della fattoria. Insomma .. non avrei davvero il tempo di annoiarmi mai. Mollo tutto e me ne vado???

  • Maria Paola Cocciufa

    Non ho dubbi. Vorrei vivere realizzando il sogno che ho sin da piccola: attrice di teatro, soprattutto classico. I copioni da studiare, le prove in abiti di tutti i giorni prima di indossare i costumi di scena e di truccarmi sotto le luci di camerini di teatri lontani. Poi l’emozione sempre diversa di sentire sotto i piedi lo scricchiolio delle tavole di legno, l’odore di polvere dei pesanti tendaggi di velluto, il buio profondo della sala con la consapevolezza che la’ dentro quel buio ci sono occhi e cuori per me! Gli applausi i fiori i complimenti e poi, via, si parte per altri palcoscenici, per dare voce ad altre donne ad altre vite! Una rinascita continua!

  • Tere Di Nenno

    Io una nuova vita sto per iniziarla davvero e non potrei chiedere di meglio. Non mi darò il tempo di laurearmi, non impazzirò con le valigie…Il prima possibile raggiungerò la persona più importante della mia vita in Spagna, continuerò i miei studi e sarà davvero un nuovo inizio.
    Un assaggio di questa nuova vita l’ho già avuto ed è stato bellissimo, in quei momenti, pensare a qualcuno che un giorno mi disse che i miei erano solo sogni, e che io ero una bambina in preda alla fantasia. In fondo ti ringrazio: la tua opinione e il tuo rimprovero hanno fatto sì che stringessi ancora di più i denti.

  • La Signora delle Camelie

    Anch’io – come Imi – non ho avuto un’infanzia normale.
    Vivo in un piccolo paese piuttosto retrogrado e bigotto, in una piccola casa nel bel mezzo del paese, in cui, appena si alza un attimo la voce, si rende partecipe tutta la popolazione delle proprie questioni personali. E quando la situazione familiare non è delle più rosee, non si fa altro che fornire alle persone materiale con cui giudicare, o compatire, ma non nel senso buono del termine, quanto piuttosto nell’accezione di chi può guardare dall’alto in basso, in qualità di estraneo a certe situazioni.
    Buon per loro.
    Tutto ciò mi ha portato a chiudermi molto in me stessa, a cercare un senso di amicizia nei miei interessi e nelle mie passioni (tra cui appunto i libri), piuttosto che nelle persone, rispetto alle quali mi sento sempre inadeguata. Mi ha dato, d’altro canto, anche una certa forma di altezzosità (non so se possa definirsi propriamente così), che forse cela soltanto insicurezza, ma che mi porta ad allontanarmi ancora di più. Ovviamente la situazione non mi piace, cerco di cambiare le cose, ma il mio carattere sembra ormai temprato.
    Quindi, se dovessi ricominciare da capo, opterei per una situazione di partenza totalmente opposta: magari la prateria nordamericana, magari in una delle Prairie Houses di Wright (mi tratto male!)… Oppure in una zona di mare, anche turistica, un bel paese sulla costa della Sardegna, della Sicilia, della Calabria o della Puglia…
    Qualcosa che dia l’idea di rallentare il tempo, godere appieno della vita e trovare la tanto anelata serenità.

  • Giulia

    Ricomincerei la mia vita da me stessa, nel luogo in cui mi trovo; ricomincerei da ciò che ho già fatto e da ciò che sogno di fare. Ricomincerei da zero ripercorrendo i passi fin’ora affrontati, ripercorrendo gli errori commessi e magari sbagliando ancor di piu……Ma lo farei con la serenità e la gioia di un bambino, con la sua semplicità, con la libertà d’animo che spesso perdiamo crescendo.
    Ricomincerei vivendo veramente e non “subendo” gli eventi.

  • maria

    vorrei iniziare una nuova vita rivivendo la mia stessa vita, i miei stessi errori, le mie gioie, i miei pianti, i miei rimorsi e i miei rimpianti, le mie lacrime e i miei sorrisi. Vorrei rivivere ogni attimo e ogni dove di questa mia vita già vissuta… ma con unica grande differenza: vorrei che le persone che son volate via restassero ancora vicine a me. Vorrei ancora che i miei nonni mi prendessero in braccio, mi stringessero e mi sussurassero: ti voglio bene, nipotina mia. Allora sì che sarebbe una vita perfetta :)

  • miriam

    Io credo che ricomincerei la mia vita semplicemente svegliandomi domani mattina. Sorridendo ai miei genitori, ai miei amici, dicendo una dolcezza al mio ragazzo. Studiando per diventare giornalista e per realizzare almeno qualcuno dei miei sogni, per dimostrare che nonostante tutto la forza di volontà e la benevolenza portano più in alto di tante svendite e raccomandazioni. Io credo non ci sia bisogno di ricominciare una nuova vita, bisogna convivere al meglio con la nostra! Bisogna avere la forza, nonostante le cose brutte, di alzarsi al mattino con la voglia di fare e di esserci, pensando che ogni giorno sia un inizio nuovo!
    Ps: un giveaway con un libro in palio è una cosa bellissima! Grandi!

  • Sara

    La possibilità di iniziare una nuova vita ce l’ho: ho 23 anni e gli studi sono (quasi) agli sgoccioli.
    Posso, nei limiti del reale, decidere dove andare, cosa tentare, come fare.
    Posso iniziare una nuova vita andando dall’altra parte del mondo, è facile: prendi i risparmi di 20 anni di ‘paghette’ di nonna e zia, compagnia aerea, volo, check-in; tutto quel che resta è rimboccarsi le maniche…non so, elemosinando un lavoro da quattro soldi in Australia, dove (nei telefilm!) è tutto molto bello e inizi da lavapiatti e finisci a fare la manager di una catena di Hotel a 5 stelle e i tuoi studi di psicologia saranno solo un piccolo grande ricordo di gioventù, sfogliando i vecchi libri di Freud e di neuropsichiatria coi piedi a mollo nel retro della tua casa delle vacanze tutta bianca e ariosa vicino all’oceano.
    Dicevo, parto, mollo tutto, mollo tutti…mah, sembra di scappare. In Australia sono belli e abbronzati, c’è l’oceano, le stagioni diverse ti mandano in tilt, l’italiano non è più la tua lingua, quella bella, quella che suona così bene…che cambiamento, eh? Gente nuova, mondo nuovo, ma io sarò sempre la stessa.
    Ma, in fondo, no…La possibilità di iniziare una nuova vita non ce l’ho, perché la mia vita inizia, in qualche modo, solo adesso. Quindi non è nuova, non la voglio cambiare, è la mia, la devo iniziare. Qui dove la pizza è buona, dove c’è la nebbia, dove c’è casa mia.

  • Maria Antonietta

    In mezzo al verde in maniera del tutto autarchica, oppure, volendo essere più realista, in Canada gestendo una fattoria didattica per bambini con disabilità!

  • Marosa61

    La mia nuova vita dovrebbe essere soprattutto in un luogo senza orologio e senza calendario! Per esempio in un bel casale alla periferia di un borgo che so in Toscana in Umbria,dove mi dedicherei alle mie passioni:la lettura naturalmente.Ma le mie passioni sono tante: giardinaggio,orticoltura,passeggiate con mio marito,con il mio cane nei campi alla ricerca di erbe,di funghi…
    Alla sera una chiacchierata con gli amici davanti al camino con un buon bicchiere di vino.
    Ma non sono così sedentaria…un delle mie passioni sono i viaggi nelle città d’Europa girando senza fretta nei vicoli per scoprire angoli nascosti e persone del luogo!
    Che bello sarebbe…per ora è solo un sogno….ma fra qualche anno chissà….mai dire mai!

  • Terry

    Sicuramente nella magica Islanda,in una piccolla cittadina, preparando Apple pie nel caffé della città per offrire ristoro ai viaggiatori nelle lunghe e buie giornate invernali, e al tramonto potermi godere la vista dei ghiacciai. Si il mio sogno!

  • Raffaella

    Aprirei una piccola libreria come quella del film “La libreria all’angolo” magari in un paesetto dello Francia o in Irlanda o in qualsiasi cittadina, magari anche in Spagna, patria del cimitero dei libri dimenticati…

  • Andrea

    australia, terra rossa, canguri, alligatori, koala, eucalipti.. Poche e semplici elementi per commisurate una nuova vita, una vera vita a contatto con la natura e sé stessi. Perdersi per ritrovarsi, abbandonare la tecnologia alienante e auto referenziale delle grande città, scontrarsi con le difficoltà dello stare su questo pianeta. Imparare il senso della vita dagli aborigeni, confrontarsi con dubbi esistenziali atavici. Una nuova vita, una vera vita.

  • Ele Saia

    A Cortona, in Toscana, il centro più antico del Paese, fondato dagli Etruschi agli albori della civiltà. Ci aprirei una piccola libreria dell’usato ed offrirei ai clienti la possibilità di gustare le prelibatezze dei forni locali mentre sfogliano piccole e grandi scoperte, introvabili e non, tra gli scaffali del negozio.

  • Saryna

    Io vorrei andare a vivere in una città della Spagna, una qualsiasi, lo adoro come paese! E ci andrei con il mio fidanzato, abbiamo tanti progetti, tanti sogni e magari lì potremmo realizzarli!

  • Maura

    Scelta molto difficile direi.
    Ma forse ricomincerei qui dove sono nata, in provincia di Lecco, sulle sponde del lago. Di certo cambierei percorso, starei più vicina alla natura e a questa terra che ha molto da offrire.

  • donatella

    io spero di iniziarla presto una nuova vita. Amo la mia Torino antica e magica e penso che non serva andare lontano per essere felici perchè è importante la persona con la quale condividiamo tutto. Se potessi cambierei parte di me, butterei via la mia tristezza e la cambierei con la gioia cercando di diventare più ricca dentro di me, piena di amore da dare e di cose da dire. :) grazie

  • claudia peduzzi

    Vorrei allevare pecore e produrre lana per realizzare i miei lavori. Dove? Se potessi scegliere in Inghilterra oppure in Australia, paesi dove ciò che conta è ancora chi sei e non cosa sembri.

  • Antonella

    Io cambierei la mia vita proprio partendo da ora, da questo lasso di tempo libero che ho: un periodo di sospensione tra la fine degli studi e la ricerca di un lavoro e di un compagno. Non ho nulla in questo momento e potrei prendere la mia vita tra le mani e stravolgerla completamente. Partire in un paese lontano come l’ Inghilterra, l’ America o l’ Australia e iniziare da zero. Trovarmi casa, il primo lavoro che capita per mantenere i costi della mia indipendenza e la sera dedicarmi a quello che mi piace, magari scrivere un bel libro o qualcosa legato alla penna che mi faccia viaggiare con la mente e dare sfogo alla mia creatività per poi infilarmi nel mio letto, in compagnia di un dolce, comprensivo e gentile compagno, con il focolare del camino che riscalda i nostri corpi così vicini….

  • Marica

    Avere la possibilità di rivoluzionare la propria esistenza. Forse è l’aspirazione segreta di molti. Forse non così segreta.
    La vita mi ha dato più volte, nel giro di poco tempo, l’opportunità di aggirare la boa e trovarmi di fronte ad un mare sempre nuovo, sempre sconosciuto. Fuggire verso quell’orizzonte è un po’ il mio destino, un po’ la mia scelta.
    Le partenze si assomigliano in ogni luogo.
    Ma stavolta, o dovrei dire anche stavolta, voglio un vero lido ignoto, come quello dove sognano i miei pensieri.
    Un posto dove le facce non mi riconoscano.
    E sentirmi al sicuro in quell’oceano indifferente.

  • http://www.librofilia.it charicla

    Non andrei molto lontano poiché non lascerei mai la mia amata Calabria ma mi trasferirei in un’aperta campagna e lontano dal caso per ricomincerei dalle mie origini, ripercorrendo le orme dei miei nonni materni che hanno sempre dovuto lottare il doppio per vivere…da lassù mi preoccuperei solo di leggere, scrivere, coltivare la terra e badare agli animali,sospinta solo dallo scorrere del tempo, dal buio e luce e dall’alternarsi delle stagioni…solo cosi potrei affermare il mio posto nel mondo!

  • Martina

    io ho avuto la possibilità di ricominciare da zero giusto pochi mesi fa: vita nuova, lavoro nuovo, amici nuovi, città nuova. Londra, proprio come Imi. tutto sembrava fantastico inizialmente, un sogno che si avvera, l’agognata libertà. e lo era davvero, un sogno. è stato quel ricominciare da zero da un’altra parte che mi ha fatto chiedere “perché lo sto facendo?”. Si ha voglia di fuggire, di cambiare, di essere qualcuno che non si riesce ad essere a casa propria, pensando che lontano da casa sia tutto diverso. io dopo tre mesi ho deciso di tornare. non è stata una sconfitta, anzi, scappare mi ha fatto capire che potevo essere chi volevo anche qui, che non c’è bisogno di ricominciare da zero, di cancellare tutto, ma ogni tanto una pausa fa bene. Alcune volte tutto ciò di cui si ha bisogno è proprio dietro l’angolo, basta cambiare prospettiva per rendersene conto.

  • Marica

    Avere la possibilità di rivoluzionare la propria esistenza. Forse è l’aspirazione segreta di molti. Forse non così segreta.
    La vita mi ha dato più volte, nel giro di poco tempo, l’opportunità di aggirare la boa e trovarmi di fronte ad un mare sempre nuovo, sempre sconosciuto. Fuggire verso quell’orizzonte è un po’ il mio destino, un po’ la mia scelta.
    Le partenze si assomigliano in ogni luogo.
    Ma stavolta, o dovrei dire anche stavolta, voglio un vero lido ignoto, come quello dove sognano i miei pensieri.
    Un posto dove le facce non mi riconoscano.
    E sentirmi al sicuro in quell’oceano indifferente.

  • Francesco

    Una vita nuova vorrei iniziarla qui, dove ho cominciato questa e dove mi trovo ancora adesso. Uno sguardo da un’altra parte, un passo in un’altra direzione, e sarà una vita nuova, completamente diversa. Farò nuove scelte, magari sempre sbagliate, ma non c’è bisogno di andare lontano per scoprire le mille opportunità e le tante vite che sono qui, intorno a noi e intorno a me, ogni giorno…

  • Lu

    Ci provo anch’io..
    Se dovessi ricominciare una nuova vita la ricomincerei nel luogo dove sono nata: tra ulivi secolari e muretti di pietra a secco.
    Come? Scegliendo ogni giorno di vivere lì.. ritagliandomi ogni giorno del tempo per toccare le rughe degli alberi, per farmi accarezzare da un sole caldo (quello che scalda anche d’inverno), per chiacchierare in dialetto con gli anziani saggi del paese, per amarmi di più, amando questi luoghi straordinari..

  • Domenico

    Sembra una domanda scagliata apposta eppure – ancora adesso – sa trafiggermi il cuore.
    C’è un pregiudizio che il mondo m’ha incollato addosso, lo fa da tempo, da quando ho cominciato. E non c’è modo di riprendersi, non c’è strada migliore di quella di prima, perché non c’è chiacchiera che non mi si avvinghi al collo o rumore che non mi ricordi chi ero-cos’ero-cosa prendevo-chi frequentavo.
    Vorrei rinascere, ma non sarebbe lo stesso. Vorrei piangere – questo sì – in fondo soltanto le lacrime laverebbero i miei errori.
    Quello che voglio è sentirmi attaccato alla MIA vita, a questa qui, questa di oggi, che non sarebbe così VITA senza i miei sbagli. Voglio sentire qualcosa di leggero scorrermi dentro e barattarlo, finalmente, con il peso del passato. Voglio la bellezza ai suoi pregiudizi, il volto vero dell’umanità alla severità della sua gente.
    Non posso vincere risvegliandomi un giorno e facendo finta che nulla sia successo.
    Devo riscattarmi adesso!
    Ed è per questo che la mia risposta non ha alternative. Non le ha mai avute.
    La mia scelta è quella di restare. Dentro o fuori, ma in questa vita!

  • http://www.lenovefigliedizeus.blogspot.it/ Elisa

    Purtroppo per motivi economici ho dovuto abbandonare un lavoro che mi piaceva tantissimo e che mi dava davvero tante, tante soddisfazioni. Penso che vorrei ricominciare proprio da li… dall’insegnare italiano agli stranieri. Un sogno che può sembrare banale, lo so… ma era così emozionante vedere una persona, giorno dopo giorno, fare progressi e riuscire a comunicare nella mia lingua, era piacevole sapere che quei progressi in fondo erano anche un po’ merito mio. La cosa più interessante e coinvolgente però era lo scambio culturale che mi veniva offerto: è vero che io ero l’insegnante, però attraverso quelle lezioni, quanto ho imparato dai miei alunni!

  • Kla

    E’ a causa della panettiera che io voglio iniziare una nuova vita. Il pane è buono ed è per questo che ogni giorno entro, dico buongiorno e chiedo quel piccolo filone di mais. So perfettamente come si chiama – ciabatta – un nome osceno che non intendo pronunciare. Inizierò quindi altrove una vita nuova, in un luogo dove il pane è nero di segale e cosparso di semi di girasole oppure tondo con i semi di papavero. Pane da burro, da fame mattutina. Credo che lo troverò nell’Hunsruck, quella regione della Germania che tanto mi aveva affascinato ai tempi di Heimat. Ma è possibile che una nuova inquietudine mi raggiunga un giorno, magari mentre trasporto sacchi di farina. E’ così che mi guadagno la vita, e per ora mi sembra bellissimo.

  • Stefania C.

    Se io avessi la possibilità di iniziare una nuova vita lo farei in un posto di mare, sulla costa spagnola, in Costa del Sol, dove la vita è migliore e la felicità più a portata di mano.

    Inizierei una nuova attività li, un lavoro tutto mio che mi dia soddisfazioni e mi renda felice e, cosa più importante, non sarei sola. Oltre al mio dolcissimo marito vorrei avere due figli, coccolarli e portarli al mare. Farli crescere nell’onestà e nella gioia.

    In questa mia nuova vita vorrei realizzarmi, imparare dagli errori del passato e non perdere tempo perchè è prezioso, solo ora l’ho capito e mi ritrovo a rimpiangerlo…

  • Sergio

    Andare in letargo d’estate in una paesino di mare per non guardare le moltitudini abbronzate che decidono di aderire ai cliché, e poi tornare a vivere d’inverno lavorando la mattina presto per avere il pomeriggio libero: quando il mare è di pochi e si possono incontrare sulla spiaggia persone che parlano delle onde, non sulle onde.
    La sabbia fredda è un buon posto per innamorarsi.

  • pdp

    Tutti possiamo cambiare vita, ma ci vuole coraggio, molto coraggio e perchè no, un pizzico di sana follia! ……
    purtroppo il passato ci lega a dei vincoli, degli obblighi delle scelta di vita che ci rendono ancor più difficile prendere una decisione come questa.
    Se io avessi la possibilità di inziare una nuova vita, vorrei avere la possibilità di dedicarmi interamente agli altri, aiutare a ritrovare un attimo di serenità, portare ovunque un sorriso che sgorga sincero dal cuore. non c’è persona più ricca di chi riceve un sorriso e a nessun bambino deve essere negata una carezza. perchè chi non ha mai dato, non può sapere la gioia che si prova nel ricevere.

  • http://francescaghiribelli.blogspot.com/ Francesca Ghiribelli

    io credo che non esista un luogo preciso, almeno per me dove ricominciare una nuova vita,ma ho espresso il mio pensiero sul luogo ideale attraverso questa mini prosa…..

    ‘UN CASTELLO SUL MARE’

    Una farfalla sfiora una duna di sabbia e nessuno saprà mai il suo segreto. Quello speciale librarsi libera e leggera come lo stupito occhio della sera. Essa volerà altrove dove l’inquietudine di un cuore che ama rende la vita più profana: laggiù arriverà nel punto in cui l’anima sorseggia un’ultima ombra di luce e poi unirà le sue ali all’insaputa dell’avventura, che il cuore affronta senza paura.
    Di uno strano vestito si inebria l’atmosfera, mentre la polvere delle nubi intinge le sue ciglia nel dolce navigare di una chimera.
    Da terre sconosciute sentirai melodiose arpe riscuoter la giovane voce dell’esistenza,ma soltanto per un attimo vedrai comparire sulla via smarrita un paesaggio lontano.
    Sembrerà il misterioso e sottile bacio di un sogno: avrai una spiaggia per mondo e per lunghi capelli le bagnate schiume del mare.
    Le conchiglie saranno orecchie in ascolto di ciò che non è stato detto,mentre la mente danzerà fra gli scogli che sorrideranno di sale.
    Soltanto questo piccolo gioco che l’immaginazione ci regala, anche per un solo istante, riuscirà ad allontanare i fantasmi di un tempo, perché in un angolo possiedo un castello di sogni, che brucerà di passione i fogli scritti dal presente per poter riscrivere un futuro pieno di scoperte.
    Vivrò l’infinito amore per stazioni mai conosciute e in ognuna di esse avrò un castello sul mare.
    Un maniero di sogni per un mare di fantasia.
    Mi ritrovo ladra del tempo per poter sognare in eterno.

    Francesca Ghiribelli.

  • Francesca

    Andrei a vivere come dottoressa a Lanzarote, piccola isola vulcanica delle Canarie, in cui l’artista César Manrique ha reso qualcosa di impossibile, semplice realtà:

    “Viviamo su questo pianeta un lasso di tempo così breve, che tutti i nostri passi dovrebbero dirigersi alla costruzione dello spazio sognato dell’utopia. Costruiamolo insieme: è l’unico modo di renderlo possibile.”

  • Gianluca D.T.

    Se io avessi la possibilità di iniziare una nuova vita non so se accetterei di farlo.
    Sto bene qui e ora, mi sono costruito il mio nido, la mia famiglia, il mio bozzolo di felicità e perchè abbandonarla? Per inseguire un lavoro più pagato? Una bellezza effimera? Soldi facili o paradisi terrestri? No grazie, non è questo lo scopo della mia vita.

    No, la felicità per me è qui, “la vita è adesso” diceva Baglioni, e la mia vita è ciò che mi sono costruito, come le mie rughe sul viso, parlano di me e non le voglio rinnegare.

    Se invece fosse obbligatorio scegliere allora sceglierei sempre una vita qui, nella mia casa, nella mia città, con la mia famiglia ma con una differenza: accetterei il lavoro sottopagato di ricercatore e mi dedicherei a quello che veramente mi piace fare nella vita: la ricerca scientifica. Peccato solo che in Italia non ripaghi e i sogni spesso rimangono solo sulla carta…

  • Rinkashika

    Tutto questo smaniare da parte della gente comune per un cambio di vita sperando che cada dal cielo: lo definirei addirittura fastidioso. Finché non si è morti, e a meno che non si abbiano seri impedimenti fisici, non ci sono scuse per non realizzare il cambio di vita. Nessuna costrizione sociale che tenga. E se le cose vanno male pazienza, si avrà tentato. Nessuno ti lascia morire, per sopravvivere si trova sempre il modo, a costo di finire a fare i barboni in una piazza. Sono del parere che ogni luogo è uguale all’altro: la razza umana è sempre quella. Si potranno avere preferenze climatiche o visive, ma nulla al quale con il tempo non ci si abitui. Si può solo avere la fortuna di incontrare persone più aperte mentalmente, o situazioni per esprimere la propria creatività in maniera diversa. Ciò non toglie che tutti i luoghi vanno visti, tutte le situazioni vanno vissute. Altrimenti non si arriverà mai a capire cosa si vuole veramente. Al momento ce l’ho veramente l’opportunità di dare una svolta alla mia vita: a novembre spero di laurearmi, dopo di che avrò campo libero, più di quanto ne abbia ora. Penso mi butterò a capofitto in qualsiasi opportunità mi capiterà, cercando di approfondire gli ambiti che mi divertono di più. Forse comincerò dall’Inghilterra, perché mi piace da morire sia il clima che i paesaggi, le case, le abbazie. E soprattutto mi piacerebbe approfondire la mia conoscenza dell’inglese. Ma sperò sarà solo l’inizio, vorrò conoscere il più possibile della vita, vorrò conoscere più persone possibili. Con un po’ di fortuna troverò ciò che voglio, anche se ancora non so di preciso cosa sia.

  • Maria Giovanna

    Parecchi anni fa, lessi in un libro questa frase: “La vera casa è lì dove hai il tuo cuore.”
    All’epoca, non capii bene il senso profondo di queste poche parole: ero troppo piccola per capirne la poesia.
    Poi, l’anno scorso, ho capito cosa significa lasciare il cuore in un posto e voler a tutti i costi essere lì per riprenderselo.
    Nel 2011, in seguito ad un viaggio, ho lasciato il mio cuore a Berlino, o meglio,è stata la città di Berlino ad acciuffare il mio cuore e tenerlo stretto a sè.
    L’ultimo anno e mezzo, è stato vissuto con il corpo qui e la mente rivolta altrove, col cuore che urlava in petto:”Il mio posto è lì dove sorridevo”.
    Pensate alle volte in cui il cuore vi sorrideva talmente tanto da sembrar quasi vi stesse esplodendo: ecco, a me succede così quando ripenso a Berlino.
    Me ne sono follemente innamorata, talmente tanto da iniziare un “progetto” per poterci sul serio tornare e restare.
    Quando, purtroppo, si cresce in un paese che invece di concimare i sogni dei suoi giovani, non fa altro che abbatterli come fa una ruspa con gli alberi,una città come Berlino appare ancora di più un paradiso dell’anima.
    Ed è proprio lì che vorrei iniziare qualcosa di bello per poter uralare al mondo:”Eccomi! Sono qui per vivere e non solo esistere!”
    Il mio piccolo progetto che prevede una piccola casa in affitto piena zeppa di libri e musica, la ricerca di un lavoro che abbia a che fare
    con il terzo settore e quindi a contatto col pubblico (magari proprio con altri italiani che vogliono iniziare qualcosa di buono in Germania), ore libere dal lavoro da dedicare all’arte che questa meravigliosa città sprigiona da ogni singolo metroquadro.
    Come per ogni nuovo inizio che deve rivoluzionare la tua vita, però, un gran ruolo gioca la paura: la paura di non riuscire, in primis, ma anche la paura di riuscire e realizzare che non era ciò che speravi, oppure di riuscire in modo errato. Questa paura mi sta paralizzando.
    Ciò che, tuttavia, mi spinge ancora a progettare è il mio non voler rinunciare al mio sogno: l’ho fatto nascere, lo sto accudendo tenendolo per mano come si fa con un bambino. Nessuno “nasce genitore”, ma si impara ugualmente, anche sbagliando ed è quello che voglio fare con il mio piccolo grande sogno. Nella mia testa riecheggia una frase ascoltata al Berlin Museum: “A Berlino ogni sogno è possibile” …e spero proprio abbia ragione.

    • Gianluca DT

      Vincita meritatissime!

      • Maria Giovanna

        Grazie, sei gentilissimo :D

    • pdp

      congratulazioni …….. spero che tu possa realizzare al più presto il tuo sogno…… “un uomo che vive senza sogni è un uomo che non si è accorto di essere morto …. “

      • Maria Giovanna

        Grazie, davvero gentile :D

    • angelo

      brava! capire quello che c’è nel piu profondo della nostra anima vuol dire avere già vinto, tutto il resto arriverà!!! credici.. ciao

  • Antonella

    la mia vita è qui, con la mia famiglia, i miei affetti, il mio lavoro, il paese dove sono nata e cresciuta…..a volte pensi di scappare, di fuggire via da tutto questo ma a che servirebbe? anche una nuova vita, una volta iniziata, avrà le stesse difficoltà, gli stessi dolori, le stesse fregature di questa…e allora meglio non lasciare la strada vecchia per la nuova…..

  • kanguchic

    La mia nuova vita e’ iniziata 5 anni fa,quando mi sono risvegliata dal coma,senza nessuna conseguenza di sorta. E da allora tutti i giorni sono “speciali” ! E sorrido. =)

  • veronica

    …mare pintau. Aspetterei la risposta del come seduta in riva al mare

  • Cristian

    Io la mia nuova vita l’ho iniziata da poco, dopo anni di un lavoro che non mi piaceva ho deciso di cambiare strada e provare a fare qualcosa che mi realizzasse di più.
    Ovviamente mi sto scontrando con la realtà di oggi: difficile trovare un lavoro, e ancora più difficile iniziare un’attività in autonomia.
    Ma i sogni sono sempre li…e chissà che prima o poi non se ne realizzi qualcuno.

    Per ora provo a sopravvivere…con molta difficoltà.

  • DS

    Sicuramente lontano da qui.
    La Sicilia, terra in cui sono nata e vivo, crea coi suoi “figghi” (figli) una sorta di rapporto “eros-tanatos”: ti offre il calore del sole, il mare, terra argillosa e vento di scirocco che temprano i caratteri. Alla lunga, però, tutto questo inaridisce. “Quest’isola non è buona per far fortuna”, diceva mio nonno, e non sbagliava. Così prenderò tutto quello che questa terra mi ha insegnato e cambierò fuso orario, trasferendomi in Nuova Zelanda, dove il vento e il sole non seccano la terra. Tanto a mettermi malinconia ci penserà l’oceano. Cercherò di occuparmi di gente in difficoltà, in linea con gli studi che sto concludendo e con l’ingenuità di chi, comunque, è nato e cresciuto su un’isola così ricca, sia nel bene che nel male.

  • Mariangela

    Se dovessi iniziare una nuova vita vorrei vivere dove sono ora. Vorrei vivere nella mia casa, uno dei posti a cui sono più affezionata. Se avessi la possibilità di avere una nuova vita invece vorrei cambiare un pò me stessa: vorrei essere un pò meno timida, leggermente ‘diversa’ da come sono ora. Mi piacerebbe riuscire a dire quello che mi passa per la testa quando ne sento la necessità, poter esternare tutti i miei sentimenti.
    Inoltre vorrei poi poter aprire una libreria o lavorare nell’editoria, il mio grande sogno!
    Dopotutto però posso ancora realizzare i miei sogni, ho solo 18 anni e (spero) una vita davanti. :)

  • Viviana

    Credo che la vita c mette nelle condizioni d cambiar le cose ogni giorno, e ogni giorno.
    Sono nata in svizzera ma mi sono trasferita in Sicilia (paese di origine dei miei genitori) perché avevo voglia di cambiare, ma un piccolo paese della provincia di Trapani si e rivelato subito troppo stretto per me e quindi non appena possibile via, alla “conquista” di una città più grande: palermo.
    Mi sono laureata realizzando un altro dei miei sogni ma c’era qualcosa che non andava allora via a Roma. Quale altr città se non la capitale a soddisfare un anima “vagabonda”.
    Eppure credo che se dovessi cambiare di nuovo vita adesso inizierei da queste 4 mura in cui mi trovo e soprattutto con un viaggio dentro me stessa

  • Silvia

    Sicuramente una nuova vita l’ho già iniziata quando sono uscita dall’esperienza dell’anoressia e in più di dieci anni di psicoterapia che mi hanno regalato davvero una nuova vita diventando mamma.
    Certo nel mio cuore però rimane un grande sogno che è quello di poter vivere a Parigi e qui aprire una libreria tutta mia e di mio marito, ospitando spesso gli autori, organizzando serate a tema, feste per bambini, magari thè pomeridiani di lettura…insomma una vita con vicino il calore dei libri insieme ai miei affetti più cari.

  • emma

    Non altrove, condizioni diverse e diverse opportunità per ricominciare dove sono ora, senza i limiti che l’oggi mi impone,assaporare la gioia e la soddisfazione di una vita vissuta pienamente secondo i miei desideri proprio là dove ora soffro e sto male.Ricominciare dove tutto è andato in malora, perchè se mai dovesse venirmi voglia di altri luoghi, voglio prima aver fatto pace con la mia vita e la mia storia

  • http://www.lupusinfemina.eu Alessandra

    Mi sono innamorata dei tetti di Parigi dall’alto della collina del Sacro Cuore. Non di quelli moderni sui quali svetta la Tour de Montparnasse, ma di quelli più antichi, costellati di tegole scure, fitte come le scaglie di un drago. I comignoli sottili e allungati sembrano tanti cannocchiali messi lì a spiare il cielo, con quell’aria un po’ romantica e malinconica a un tempo.
    Le rive della Senna offrono momenti di poesia, come una mamma papera e i suoi piccoli che affrontano coraggiosi le acque verdastre e increspate dal passaggio dei battelli per turisti. O come un fisarmonicista cieco che suona a modo suo La vie en rose.
    Nel caos provocato dai suoi stessi cittadini e dalle frotte di stranieri non è sempre facile leggere tra le righe della città; è con passo lieve e cuore aperto che bisogna attraversarla. Nei suoi viottoli sono nate le avanguardie artistiche del Novecento e quei pezzi d’arte si respirano ancora nell’aria, seppure offuscati dai rumoreggianti negozi di souvenir.
    Per tutto questo comincerei una nuova vita a Parigi. E, ancora, per passeggiare tra le casupole del villaggio di Maria Antonietta a Versailles, così distanti nella loro semplicità dall’opulenza fastidiosa della Reggia.
    In questo forte desiderio il come non è importante; la città ha le porte aperte per chi ha voglia di fare e soprattutto di sognare. L’unica cosa che conta davvero è il tempo, perché di Parigi ci si innamora in un giorno, ma per scoprirla non basta una vita.

  • Mari

    Se volessi veramente cambiare la mia vita, non aspetterei una nuova vita ma lo farei subito, anche oggi stesso.
    Il sogno di cambiare vita e’ un sogno realizzabile in ogni momento. Non è giusto aspettare una nuova vita o una nuova opportunità per fare o essere quello che realmente si desidera o solo per essere più felici.
    Ogni mattina penso “sono felice?” “Stai facendo quello che desideri e sei quello che vuoi essere?”…la risposta e’ si!!!
    Se avessi la possibilità di una nuova vita, vorrei le stesse adorabili cose che mi circondano, vorrei la mia splenduta famiglia e vorrei gli stessi grandi amici.

  • http://pinky06.typepad.com/il_mio_weblog/ pinky06

    Ho la possibilità di iniziare una nuova vita ogni volta che apro un libro. Viaggio nel tempo e nello spazio immersa ogni volta in una vita diversa.
    Inizierei in un appartamento che si affaccia sul Place des Vosges a Parigi. Al piano terra, in una vetrina, sono esposte le mie creazioni: borse e vestiti realizzati a mano. Nelle vie della città ci sono i miei passi di cui ho perduto il conto. Nella sera che scende su Place de la Concorde c’è il mio sguardo che si ferma incantato ad osservare. Qui inizia una nuova vita, la voglia di nuovi giorni ed emozioni da provare insieme.

  • leonardo russo

    custode nella biblioteca di Alessandria d’Egitto…

  • Brunella

    Sì vorrei cambiare la mia vita con una nuova. Vorrei essere una persona migliore, capace di dialogare senza imbarazzo con le persone a me più care. Dire loro che gli voglio bene e che darei l’anima per loro. In questa vita none sono stata ancora capace. E soprattutto vorrei mettermi a completa disposizione degli animali che soffrono, aiutarli tutti e abolire le leggi sulla vivisezione.

  • Alice

    Se avessi la possibilità di vivere una vita parallela, allora mollerei tutto, andrei a Dresda e aprirei una dolceria. Dresda perché dalla prima volta che ho visto una sua foto mi ha colpito, io che ho sempre ritenuto un posto un po’ così così la Germania; mi è venuta voglia di visitarla e spero di farlo al più presto. Cucinare dolci invece è qualcosa che mi ha sempre incuriosito, ma non ci ho provato fino a qualche tempo fa. Da quel momento si è spalancato un mondo (dolcissimo), fatto di farina, stampi, albumi montati a neve, creme e sac-a-poche: ogni giorno questa passione aumenta e ormai è diventata una consuetudine (anche questa dolcissima) preparare qualcosa almeno per il pranzo della domenica, da gustare assieme ad una bella tazza di caffè, restando in tema con il libro…

  • Nadia

    Tante volte mi è capitato di cominciare da capo: nuova città, nuovo lavoro, nuove amicizie,… E ogni volta mi ripromettevo di cambiare e speravo in una “nuova vita”. Avrei voluto fare la fotografa, l’archeologa, l’ingegnere, aprire un tea room o una libreria… Sarei stata meno timida, più intraprendente e strafottente… Ovviamente non ho fatto nulla di tutto ciò, ma alla fine ho capito che, ovunque mi trovassi, quella da cambiare ero io. Non è facile e non ci sono ancora riuscita, ma aspetto con fiducia qualcosa che dia un giro di vento al destino…

  • Annalisa

    Il dove ideale? Barcellona, con il suo essere viva e diversa in ogni angolo, con la sua architettura capace di catturare lo sguardo e il corpo di chi la attraversa in lungo e in largo e con la peculiarità che solo le città affascinanti hanno di trasportarti in posti e tempi lontani e diversi ad ogni passo. Il cosa ideale? Un cafè enorme! Pieno di scaffali colorati e ondulati con libri mischiati per genere e autore. Classici e contemporanei sparsi in ogni dove. La sera si trasformerebbe in un cafè teatro con attori bravi, ma ancora sconosciuti che reciterebbero grandi opere con attori più esperti e famosi diversi ogni sera. E poi a sere alterne musica e sfilate con giovani stilisti che non hanno abbastanza soldi e possibilità per studiare, ma che hanno un dono innato. Ecco se dovessi iniziare una nuova vita vorrei aiutare chi ha un dono a credere in sè stesso e non abbattersi mai! Sarebbe un perfetto nuovo inizio

  • angelo

    dopo la fortuna di avere visto tante parti del mondo, ora stanco e in pensione,aprirei un kiosco alle Seychelle, a Praslin sulla spiaggia, sotto le palme, tranquillo.. per offire un drink a chi fortunato e felice venisse a dissetarsi da mè e magari, seduti al tavolino, raccontarci le cose migliori della vita… quelle che ancora, là, si riesce scorgere…

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