Finestra sul Nulla – E. M. Cioran

Titolo: Finestra sul Nulla
Autore: E. M. Cioran
Casa Editrice: Adelphi
Genere: Aforismi
Traduttore: Cristina Fantechi
Pagine: 227
Prezzo: € 14, 00

Emil Cioran, uomo della crisi che attraverso il suo pensiero apre finestre sul nulla.

È proprio il nulla con tutte le sue scale di nero l’oggetto su cui lo scrittore filosofeggia in questa raccolta di frammenti rinvenuti nella Bibliothèque Doucet di Parigi e che risale alla metà degli anni Quaranta.

In questo libro, che Adelphi pubblica adesso con il titolo Finestre sul Nulla, Cioran scrive per l’ultima volta in romeno.

Lo scrittore grida ai quattro venti tutto il suo nulla per cantare l’esistenza e il suo vivere contro l’evidenza.

Il nulla come possibilità dell’esistenza per perdersi nella vita, da lui pensata come «un aneddoto di cimitero. Una farsa da mattatoio».

Per Cioran la vita è questa lusinga assurda con cui il tempo ci inganna, è la sola realtà, all’interno del non essere, un non –senso rigurgitante di linfa, un succo di nulla che nutre la nostra palpitante inanità.

Finestra sul Nulla è prima di tutto un libro filosofico. Se c’è un libro di Cioran a cui questo testo va affiancato è La tentazione di esistere e non i Quaderni, come suggerisce la quarta di copertina.

Manca in questo libro l’organizzazione in capitoli e sezioni, siamo davanti a un Cioran grezzo, un pensatore in transizione che si accinge a scrivere in una nuova lingua, il francese con cui per il resto della sua vita ci folgorerà.

Aprendo le sue finestre sul nulla, Cioran guarda il suo tempo in faccia e ne annota sulle pagine incandescenti tutto il suo terrore.

«Il difetto dell’uomo è di credere nell’uomo» ecco in poche parole, chiare, sanguinanti, dirette il punto di vista del pensatore sul nulla che ci battezza tutti.

Quel nulla che procede in maniera imprescindibile con l’assurdo e Cioran disincantato dalla noia e dal disgusto cammina e pensa sulle macerie del tempo e della Storia, colpendo senza alcuna mediazione: «Per la ragione la vita non può avere altro senso se non quello di permettere la circolazione corrente dell’assurdo, di normalizzare l’inesplicabile».

Sul piano generale della Creazione, la vita si inserisce fra la materia e il nulla, come una confusione di piani. L’orrore suscitato da questa confusione ha dato nascita alla logica.

Questo è il pensiero di Cioran che si affaccia sul Nulla per diffamare il mondo con il suo agire dinamitardo.

Le parole di Emil Cioran sono chiodi che denunciano la regressione vero il nulla del pensiero e allo stesso tempo esalta il nulla come forza segreta e come fonte delle nostre convulsioni: «Ci riscaldiamo al fuoco del niente… al sole dell’inanità».

In Finestra sul Nulla impariamo a conoscere il Cioran che ci regalerà vertiginosi squartamenti, l’uomo inquieto e scettico che si perderà nella tentazione di esistere, cadendo nel tempo, scavando trincee negli abissi, costruendo un pensiero autentico in cui tutto ciò che non è diretto non significa niente, è completamente nullo. Perché la verità è facile; la sua espressione è difficile. Cioran da grande pensatore ha trasferito l’universo nelle parole, per creare un’opera della mente, sincera e totale nella lucidità dell’assurdità dell’essere.

 

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