Editoria e il potere dei books blogger

Ne abbiamo parlato qualche tempo fa, quando la BookExpo America (BEA) ha scelto di ospitare la Book bloggers convention all’interno di quella che di fatto è la più importante fiera di settore americana: i books blogger stanno diventando una risorsa importante per gli editori e, cosa ancora più importante, gli stessi editori hanno iniziato a rendersene conto.
I lettori, infatti, sempre più spesso si rivolgono ai blogger per determinare le proprie scelte di lettura, tanto che in Usa si dice che ben il 12,1% dei lettori acquisti un libro su consiglio del blogger.
Anche se in Italia non esiste ancora uno studio che metta in diretta relazione un incremento delle vendite in libreria con le recensioni ricevute on line, i rapporti editore-blogger stanno iniziando a prendere una forma più articolata anche nel nostro paese. “Il blogger oggi svolge un ruolo di ponte tra la critica letteraria, il giornalismo, il mondo editoriale, universitario e culturale in genere e il comune lettore” risponde così Noemi Cuffia, celebre blogger, all’intervista realizzata per il GdL. Voi che ne pensate?

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  • manuela

    Assolutamente, i blogger sono gli unici a fare opinione libera perché non sono condizionati da nessuno. Se il libro interessa ne parlano, altrimenti non esiste. I blogger sono la forza dell’editoria etica.

  • Elayne

    Sul fatto che i blogger facciano “informazione libera” come dice manuela, non sono del tutto d’accordo. Negli ultimi anni, infatti, comprendendo l’importanza dei blogger, gli editori hanno cominciato ad inviare loro libri da recensire; ora, che questa sia una forma di condizionamento per me è indubbio.

    Certo, personalmente seguo diversi blog, ma non prendo di certo per oro colato quel che dicono. Personalmente, mi fido di più dei giudizi su anobii e dei utenti di alcuni gruppi a cui sono iscritta in quel sito.

  • La Gradiva

    Concordo sia con Manuela che con Elayne, i blogger fanno informazione libera, ma davvero in pochi riescono a restare “Liberi”; io ho aperto da poco un blog, sono anche su anobii, ma ho iniziato a sentire l’esigenza di ordinare recensioni e scritti sparsi per il web, ma conoscendomi non mi svenderai mai per “regalini”, dipende tutto dall’opinione che si ha di se stessi.

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