A Sebastiano Vassali il Premio Fondazione Il Campiello

imageSarà il candidato al Premio Nobel Sebastiano Vasalli a ricevere quest’anno il Premio Fondazione Il Campiello. Il riconoscimento alla carriera verrà consegnato in occasione della cerimonia di premiazione del vincitore della 53^ edizione del Premio Campiello, sabato 12 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia.
«Il nostro è un omaggio ad un grande scrittore, tra i più autorevoli del nostro Paese, che ha contribuito a scrivere la storia della letteratura italiana degli ultimi decenni», dichiara Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello. «Attraverso i suoi romanzi, Sebastiano Vassalli ha la straordinaria capacità di raccontare con una forma limpida vicende e temi di rilevanza storica e sociale, in grado di offrire spunti per comprendere anche il nostro presente. Un lavoro dal forte significato etico e pedagogico, tanto che le sue opere vengono studiate a scuola e all’università, oltre ad essere tradotte nelle principali lingue straniere. Siamo pertanto orgogliosi che abbia accettato il nostro Premio».
Sebastiano Vassalli è nato a Genova nel 1941. Le sue opere principali sono uscite a partire dagli anni Ottanta: “La notte della cometa”(1984), biografia di Dino Campana; “La chimera”(1990), con il quale ha vinto il Premio Selezione Campiello nello stesso anno, romanzo storico ambientato nel Seicento a Zardino, piccolo borgo tra le nebbie e le risaie a sud del Monte Rosa, e che da un quarto di secolo viene letto nelle scuole di fianco ai Promessi sposi; “Il cigno” (1993), storia di un delitto di mafia nella Sicilia di fine Ottocento. I suoi numerosi saggi e romanzi costituiscono una comédie italienne volta a raccontare il nostro carattere nazionale attraverso i secoli, “una malattia inguaribile”. Ha ottenuto i più importanti riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Strega nel 1990 e, più recentemente, nel 2014, il Premio Flaiano alla carriera. Il suo ultimo libro, pubblicato da Rizzoli, è “Il confine” (2015), una riflessione sui cento anni del Sudtirolo in Italia. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo “Terre Selvagge” (2014), su un episodio cruciale dell’antica storia romana; sono infine di prossima pubblicazione, presso la Bur, “Il cigno”, “Amore lontano”, “Le due chiese” e “Cuore di pietra””. Ha scritto per “la Repubblica”, “La Stampa” e il “Corriere della Sera”.
In occasione dell’assegnazione del Premio Fondazione Il Campiello, Rizzoli pubblicherà il suo nuovo romanzo “Io, Partenope”.

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