Una donna – Annie Ernaux

Titolo: Una donna
Autore: Annie Ernaux
Casa Editrice: L'Orma editore
Genere: Narrativa
Traduttore: Lorenzo Flabbi
Pagine: 99
Prezzo: € 13

Annie Ernaux nei suoi libri racconta se stessa. Ogni storia è un frammento dell’autobiografia di un romanzo di formazione che ci riguarda.

Ernaux ha il merito di elevare l’esperienza individuale a una dimensione universale.

Accade anche nel recente Una donna, appena uscito per  L’Orma editore.

Pochi giorni dopo la morte della madre, la scrittrice su un foglio scrive una frase che poi diventerà l’incipit del libro.

Così inizia il viaggio di Annie nella memoria spezzata dalla dipartita del genitore.

Scrivere per lei diventa l’unico tentativo per fare ordine nel vuoto di un affetto immenso.

«Domani saranno passate tre settimane dal funerale. Soltanto l’altro ieri ho sconfitto il terrore di scrivere in cima a una pagina bianca, come l’inizio di un libro, non di una lettera a qualcuno, ‘ mia madre è morta’».

Così Annie va a avanti a scrivere su sua madre e verga pagine incandescenti di emozioni che arrivano dirette a chi le legge. Pagine che strappano alla memoria il tentativo di una via di lunga liberatoria per la scrittrice che si sente obbligata a mettere nero su bianco un altro importante frammento del suo lessico personale e famigliare di cui la madre era il centro.

Annie Ernaux scrive per indagare il proprio dolore. Scrive di una madre che dalla demenza era stata privata della storia. Ma su quei fogli è la storia sociale e affettiva che cerca e che ricostruisce nei frammenti di memoria che compongono il suo libro. «Vorrei cogliere anche la donna che è esistita al di fuori di me, la donna reale, nata in un quartiere contadino di una piccola città normanna e morta nel reparto geriatrico di un ospedale dell’hinterland parigino».

La vicende personali si intrecciano con quelle della storia della Francia e non solo.

Annie passa molto tempo mentre scrive a interrogarsi sull’ordine delle cose da dire, come se ci fosse una scelta per la disposizione delle parole, come se esistesse un ordine ideale, l’unico capace di restituire una verità su sua madre.

Mentre scrive non conta nient’altro per lei che la scoperta di quell’ordine.

Una donna è un altro straordinario dettaglio del percorso di vita di Annie Ernaux, forse il più importante tra quello raccontato nei suoi libri che abbiamo imparato ad amare perché toccano soprattutto anche i nostri sentimenti sempre sospesi tra una felicità mancata e una perdita che diventa traccia.

Per Annie Ernaux forse questo è il suo libro più importante, qualcosa tra la letteratura, la sociologia e la storia.

Per lei è stato necessario scrivere di sua madre, Sente l’esigenza di farla diventare storia, adesso che non ascolterà la sua voce.

Con la sua scomparsa si è accorta di aver perso l’ultimo legame con il mondo da cui proviene e le parole del suo libro le serviranno per continuare a camminare insieme a sua madre.

 

 

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