SPECIALE GIVEAWAY: “VENDETTA DI SANGUE” – WILBUR SMITH

SPECIALE GIVEAWAY

VENDETTA DI SANGUE

“Conosco una cura migliore della rassegnazione: la rabbia” 

COME SI VINCE?
Basta rispondere alla richiesta sotto riportata entro domenica 20 gennaio alle ore 21 commentando questo post.
La nostra redazione e la casa editrice Longanesi sceglieranno i vincitori tra i partecipanti, individuando chi ha formulato il post più originale e attinente alla richiesta (il giudizio è insindacabile). Dopo aver verificato l’iscrizione alla nostra newsletter e alla pagina facebook dell’autore (link) a questi sarà attribuita una copia del romanzo “Vendetta di sangue” di Wilbur Smith – Longanesi.

COSA SI VINCE?
Premi in palio:
3 copie autografate del romanzo e l’invito a partecipare ad un cocktail con Wilbur Smith*, a fine gennaio, in occasione del tour italiano, presso la casa editrice Longanesi in via Gherardini 10 a Milano (i dettagli verranno forniti direttamente ai vincitore, eventuali spese di viaggio per raggiungere Milano e/o la casa editrice saranno a carico dei vincitori).

*(Non poter partecipare all’incontro con l’autore non preclude la partecipazione al Giveaway o la vittoria della copia del libro, nel caso foste selezionati tra i vincitori).

* I libri in palio sono messi a disposizione dall’editore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

RISPONDI ALLA DOMANDA:

QUAL E’, SECONDO VOI,

LA PEGGIOR FORMA DI VENDETTA?

LA TRAMA DEL LIBRO
Hector Cross non è un eroe, è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come Hector Cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di Hazel Bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. La neonata è sopravvissuta e ora Hector è solo, con una bambina da crescere, e un’indomabile sete di vendetta e di giustizia. E’ il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della Cross Bow Security. E’ il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell’Africa nordorientale o la City di Londra. E’ il momento di combattere la Bestia, il gruppo di terroristi che Hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché Cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che Hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Volti che adesso tornano dal passato per colpire, affamati di potere e di denaro, ebbri di violenza e di perversioni, assetati di sangue.

L’AUTORE
Wilbur Smith è nato nel 1933 nella Rhodesia del Nord (l’attuale Zambia), ma è cresciuto e ha studiato in Sudafrica. Si è dedicato a tempo pieno alla narrativa dal 1964 e da allora ha pubblicato trenta romanzi, che gli hanno valso la definizione di «maestro dell’avventura». È uno dei massimi autori di bestseller: 120 milioni di copie dei suoi libri sono state vendute nel mondo (22 milioni solo in Italia).


COSA VI ASPETTATE DAL PROSSIMO ROMANZO DI WILBUR SMITH?
LA RISPOSTA DEI LETTORI…
“Un diamante da trovare nel cuore di una donna” – Massimiliano
“Che mi faccia liberare la mente dalle cose quotidiane” – Elvira
“L’importante è che esca in libreria in fretta, tanto sono sicuro che non mi deluderà” – Gabriele

E I VINCITORI SONO… 

Pdp  (19 gennaio, 14:32)

Cherry  (20 gennaio, 15:59)

Ivan75 (20 gennaio, 18:33)

Il vincitore è pregato di contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it entro e non oltre giovedì 24 gennaio.

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  • maria

    Sarò banale, ma io penso che la miglior vendetta sia quella dell’indifferenza. Nell’indifferenza c’è tutto: c’è in disprezzo; c’è il dire “tu per me non vali nemmeno il mio fiato”; c’è il guardare dall’alto verso il basso la persona di cui ti stai vendicando.
    Inoltre nell’indifferenza c’è quella eleganza e superiorità, oltre che classe ed educazione che non ti fa scendere nel ridicolo, nel ciarlatano o nell’abbassarsi a livelli viscerali come quando si urla o si ci infuria o si trovano escamotage stupidi come rispondere con la stessa “medaglia”
    Ecco, se io dovessi casomai vendicarmi di una persona semplicemente non la considerei, la lascerei marcire in quel limbo di chi non sa cosa io penso e cosa io voglio, ma soprattutto che destino avrà. Insomma per me quella persona sparirebbe dalla faccia della terra :)

  • Antonella

    La miglior vendetta è l’indifferenza, ma sicuramente è difficile attuarla quando il male è stato grande. Naturalmente non dobbiamo arrivare ad una vendetta violenta.

  • Gionata

    una lunga, costante, discreta, certa e visibile presenza. Non obbligatoriamente si deve concretizzare l’atto vendicativo, ma far ricordare che non si è dimenticato così da far sorgere un timore, una preoccupazione, paura.
    Far trovare un oggetto riconoscibile, una scritta, qualcosa di riconducibile…

  • rosalia

    La felicità e la serenità. . .anche a suo discapito. . .

  • Dori

    Non sono ipocrita,mi piacersbbe pensarla tremenda,ma non avrei i mezzi e la fantasia che senz’altro leggerò su “vendetta di sangue”

  • Saryna

    Penso sia decisamente la non curanza verso quella persona

  • Paola Moretto

    La miglior vendetta consiste nel sedersi sulla riva del fiume ad aspettare in tranquillità…prima o poi il cadavere del nemico passerà…stanne certo che passerà

  • Eleonora

    Si dice che la vendetta vada servita su un piatto freddo,in argento;non bisogna reagire subito,ma pensare,riflettere,elaborare per poi applicare la Propria Vendetta,la più tipica e comune e’ quella legata all’Amore,che di per se è un sentimento nobile, ma la Vendetta,se violenta,diventa negativa e subdola.
    Ignorare,fingere che la persona,interessata,non esista e’ un giusto metodo,però,vale anche la tesi del “ricambiare con la stessa moneta ricevuta”,quindi,non è questione di “abbassarsi” allo stesso livello del “rivale”,ma semplicemente adattarsi a lui,con un sentimento,interno,di pietà e aggressività repressa.

  • domenica scarcella

    la migliore vendetta è quella che viene servita fredda cioè far finta di niente e al momento migliore colpire

  • Micaela

    Esclusa sicuramente un’azione violenta alla vendetta, si dice che la miglior vendetta sia l’indifferenza. Sì, può anche essere vero ma secondo me non basta. In certi casi l’ideale vendetta è mostrarsi felici (anche se può costare tanta fatica, specialmente subito dopo un torto ricevuto). Chi ti ha ferito rimarrà sconcertato e si chiederà dove ha sbagliato, forse si tormenterà e roderà molto più lui della sua vittima. E cosi, probabilmente, il suo cadavere passerà galleggiando sul fiume, figurato più che reale, ovviamente!

  • luisa

    Non esistono vendette giuste:di certo, nel vendicarsi, un uomo è soltanto pari al suo nemico, ma ignorandolo gli è superiore poiché perdonare è da principe. Il perdono è la vendetta della saggezza!

  • Chiara

    La forma peggiore di vendetta è quella portata avanti dai vigliacchi, che invece di colpire chi merita una punizione colpisce innocenti intorno a lui. E’ la peggiore perché è scagliata contro le persone sbagliate!

  • http://www.storiedinottisenzaluna.blogspot.it Enza

    La forma di vendetta peggiore è quella che inesorabilmente e crudelmente ricade sugli innocenti. La vendetta trasversale non può che portare amarezza anche nei confronti di chi la attua il cui scopo è quello di fare del male all’oggetto del proprio rancore ma a soffrirne saranno gli altri.

  • Elena

    Anche io mi associo ai partecipanti, l’indifferenza è la miglior vendetta. Tuttavia se si volesse esprimere e attuare una vendetta, potrei dire: la miglior vendetta è la rivalsa.
    Ciao e in bocca a lupo a tutti!

  • Cinzia

    Non esiste niente che una persona possa fare per vendicare un torto subito. Infatti qualunque modo uno scelga non sarà mai sufficentemente appagante specialmente se si ha a che fare con un assassino che ti ha portato via la persona amata nulla te la riporterà mai indietro. Per me la vendetta migliore è cercare di dimenticare,voltare pagina e non darla vinta a chi ci ha fatto del male perchè lui non si aspetta altro da noi che una qualsiasi forma di vendetta nei suoi confronti.

  • Chiara B.

    La peggior forma di vendetta è il suicidio: ti fai volutamente del male privandoti della vita e non lasci agli altri la possibilità di “rispondere” alla tua azione. Lasci solo un senso di colpa tremendo che durerà per tutta la vita. Una forma di vendetta discutibile, amara, senza alcun spiraglio di luce, in tutto e per tutto negativa e per questo la peggiore che esiste.

  • Annalisa Lucianelli

    Credere in Dio

  • Maria

    Occhio per occhio e dente per dente, funziona sempre.

  • Tiziano

    La peggior vendetta è il perdono.

  • http://cordesetvent.it Maria Rosaria Falcone

    Il perdono.

  • Silvia

    ci siamo tutti vendicati dei sentimenti feriti, in maniera più o meno forte, con gesti o indifferenza, ma sicuramente al mondo c’è qualcuno che pianifica una vendetta di sangue contro un torto subito, un lutto, una questione di principio.
    la peggior vendetta è quella pazza e violenta, data dal non saper accettare il corso della vita, dalla cecità verso il resto del mondo, concentrata sul proprio dolore.

  • Alessandra

    L’animo umano ha mille sfaccettature,la più crudele è la vendetta che sviscera quell’odio e quel rancore a lungo covato in noi stessi. La rabbia e l’orgoglio che si trasformano in cieca e brutale violenza e con avidità e ingordigia danno sfogo ad una vendetta senza senso. E’ questa la peggiore vendetta, quella che colpisce i deboli e gli innocenti in maniera assurda.

  • Paolo

    Se c’è vendetta non c’è lucidità e ogni gesto diventa il peggior modo di ottenere giustizia. Allora la peggior vendetta diventa la vendetta stessa.

  • mariateresa mercurio

    la miglior vendetta penso sia l’indifferenza, perchè una anche minima reazione è ciò che l’avversario si aspetta..lasciamo calmar le acque e prepariamo un futuro attacco inaspettato.
    non vedo l’ora di leggere il prossimo romanzo e spero tanto che a questo ne seguino tanti e tanti altri ancora…

  • mariateresa

    per me la miglior vendetta è l’indifferenza,perchè il nostro avversario si aspetta una qualche nostra reazione, anche minima, e l’attesa è peggiore della vendetta stessa

  • simona

    l’indifferenza

  • Augusto

    Credo che sia l’indifferenza. Nel senso di essere indifferenti se vendicarsi usando il veleno, un’arma o una bomba.

  • Stefania

    Beh l’indifferenza è la vendetta che servo ogni giorno a chi merita. ma penso che la peggior vendetta sia quella che dai a distanza di anni a chi magari ti ha fatto del male e poi ha finto di nulla, finge di essere un santo, beh glielo faccio credere, lui si aspetta vendetta al momento, giorno per giorno, poi quando dimentica l’avvenimento, gli servo la mia vendetta maturata in questi anni e li si che mi son vendicata sul serio, perchè alla mia vendetta si unirà il rimorso e il pentimento che proverà per quel sbaglio che ha fatto anni addietro!

  • sara

    la miglior vendetta è comportarsi come si è sempre fatto nonostante la gravità del torto subito

  • Monica

    Penso sia tacere, negarsi fino a quando il malcapitato non soffre per la vostra mancanza. Essere muti nel proprio dolore è difficile e non sempre fa bene. Ma gridare il male che si ha dentro purtroppo dona soddisfazione alla persona di cui vogliamo vendicarci. Vendetta per me è silenzio emozionale, sufficienza, superiorità.

  • Hally Lou

    La peggior forma di vendetta è la nostra crescita. Malgrado il male ricevuto. Quella capacità di guardare avanti. Mentre il colpevole sta fermo. E non cresce mai. E non ha orizzonti davanti a sé.

  • Sara Maria Borsani

    La peggior forma di vendetta è il silenzio. Con il silenzio si dicono e si fanno tante cose. Non si comunica l’amore che si prova per qualcuno ma alla fine fortunatamente nei libri di Wilbur Smith l’amore trionfa sempre ed anche la vendetta passa in secondo piano

  • Vincenzo

    Indifferenza? Aspettare sulla riva del fiume che passi il suo cadavere? L’amore? La pietà? NO NO NO!
    Rifargli tutto quello che ti ha fatto, ma molto lentamente…

  • Barbara

    vendetta??? per me la migliore è quando si riesce a “ferire” con il sorriso…. quando uno meno se lo aspetta e dalla persone dalla quale meno se lo aspetta… se è qiusto, etico, morale o meno questo è tutto da discutere.

  • La Signora delle Camelie

    Credo che la peggior forma di vendetta sia quella di mettere una persona nella condizione di dipendere da noi, necessariamente, e poi negarle la nostra presenza o il nostro aiuto, mentre la guardiamo in difficoltà.
    Altro che piacere epicureo, quella per me sarebbe la quintessenza della malvagità.

    • La Signora delle Camelie

      Questo è un nickname, sono iscritta alla pagina Facebook con nome e cognome veri.

  • Gabriella

    Dopo aver letto quanto esposto dai precedenti lettori cosa posso dire: mi viene in mente solo la frase che ha mormorato Gesù sulla croce: Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno !
    Sarà trito e ritrito questo mio commento ma non mi viene in mente altro!

  • Antonella

    La miglior vendetta è quella assaporata a sangue freddo, quando nessuno sospetta più di niente, quando arriva in maniera inaspettata e coglie tutti di sorpresa. La miglior vendetta è architettare un meccanismo che porti alla luce la verità data in pasto alla giustizia che sa meglio di noi come agire. Più di quella terrena, la Giustizia divina sa come intervenire, chissà forse lassù sarà tutto ristabilito con un’ unica arma, il perdono, spiazzante per chi ha maturato in sè solo del marcio.

  • Lucio Bellisario

    La miglior vendetta? Non so se esiste una vendetta migliore di un altra. L’ideale sarebbe , aver la fortuna di non subire gravissimi torti che portano ad una conseguente vendetta. In ogni caso uno deve fare come si sente. Certo che reagire alla violenza con la violenza non e’ certo la soluzione migliore, ma non lo e’ neanche porgi l’altra guancia………..

  • giulio

    la miglior vendetta è il sorriso..non c’è cosa peggiore che mostrarsi sorridenti e felici davanti al nostro nemico.. questo lo disorienta e lo spiazza ..

  • Ele Saia

    E’ dimostrarsi superiori a qualsiasi cosa, e colpire sottilmente ma profondamente al momento giusto, sapendolo aspettare con razionalità.

  • Veronica

    fFin da bambini la vendetta è sempre presente nella vita di ognuno..chi non ha mai ridato uno schiaffo avendolo ricevuto per primo?a volte viene usata la tattica occhio per occhio,dente per dente, con altri invece si usa l’indifferenza..ma quando ti fanno un torto che ti causa un dolore così grande da essere insopportabile qual’è la vendetta migliore?o per meglio dire quale è la vendetta che riesce a placare la tua rabbia,che ti fa sentire ripagato del danno subito?secondo me niente perchè quando perdi qualcosa di veramente importante nemmeno l’annientamento di chi ti ha causato tutto il doloro ti farà sentire meglio,anzi finchè ti devi vendicare hai uno scopo dopo sarai in preda solamente al dolore!Potrai ideare i più ingegnosi piani per vendicarti ma alla fine nessuno ti soddisferà totalmente,la vendetta perfetta non esiste

  • Fabio

    La vendetta è la capacità di agire dinanzi ad una situazione inconveniente. E’ la risposta, meditata o immediata, ad una provocazione. Facili all’azione, pronti all’attacco, sottoposti alla pressione istintiva, procediamo. La peggior vendetta è la resistenza!

  • Tiziana

    La peggior vendetta é quella che ha il potere di farci stare ancora male e di influenzare le nostre azioni in senso negativo.

  • pdp

    La vendetta è un’emozione che da sempre divide la coscienza degli uomini, da un lato la fede religiosa che porta come miglior risposta il perdono e la misericordia, dall’altro il sentimento più umano, più istintivo, la ricerca della restituzione del male ricevuto.
    Ritengo che la peggior forma di vendetta sia restituire l’offesa (o il male) ricevuto con una buona dose di interessi.

  • Paola

    Per me la miglior vendetta è scoprire i segreti che a volte spingono le persone a colpirti e poi agire di conseguenza senza usare il nostro lato negativo tanto prima o poi tutto passa, anche la cattiveria che viene usata nei nostri confronti!!!!

  • antonella

    La peggior forma di vendetta é non vendicarsi! Saper reagire con un sorriso alla nefandezza che ti ha procurato il nemico . dimostrargli che, può anche averti tolto ciò che di più caro hai ,ma non potrà mai toglierti la voglia di vivere, di amare,di RICOMINCIARE !!la felicità è l‘arma più affilata e più tagliente di cui disponiamo per rinascere. come delle farfalle appena uscite dal bozzolo, che aprono le loro ali e sfoggiano i colori più sgargianti e fiammeggianti del creato !dinanzi a questo tripudio di colori,anche il più infimo e e peggiore dei nemici , sentirà squarciarsi il petto , consapevole di aver perso la sua battaglia!

  • Donata Fumagalli

    La peggior forma di vendetta è quella in grado di provocare un dolore psicologico costante, giornaliero e perpetuo a chi la subisce, così che possa essere in grado di riportare alla mente e maledire dentro di sè il momento in cui ha perpetrato quel torto che ha portato poi alla vendetta.

  • Stefania C.

    Secondo me la peggior forma di vendetta a cui una persona può ricorrere è quella che fa perdere di vista le cose importanti della vita, i propri cari, il proprio mondo, pur di raggiungere lo scopo che è appunto quello di vendicarsi ad ogni costo e con qualsiasi mezzo.

    Se si decide di vendicare, non importa in quale modo e in quale forma, un torto subito, ma alla fine si ha solo questo in testa, ossia il dover vincere e vendicarsi ad ogni costo, allora si è già perso in partenza: si rischia di non vivere più e di perdere ciò che invece di bello la vita ci ha regalato.

    Alla fine forse ci si riesce a vendicarsi, ma a quale prezzo? E ne valeva proprio la pena?

    Il non vivere più se non per vendicare qualcosa o qualcuno è la peggiore forma di vendetta che una persona può scegliere e, di sicuro, la meno intelligente da adottare. Quando questo diventa l’unico scopo della nostra vita allora colui che ci ha fatto il primo torto ha vinto due volte su di noi.

  • Rino

    La vendetta non mi piace, puzza

  • Maddy

    Io sono una donna… la vendetta è un piatto che va gustato freddo, secondo me! :)

  • Ale

    Io penso che la vendetta non faccia per tutti, bisogna saperci convivere. La domanda è: siamo capaci di farlo?

  • Anna dei miracoli

    io penso che la peggior forma di vendetta sia l’umiliazione. Dura da mettere in pratica, dura da digerire.

  • EnricaEnry

    Perchè vendicarsi? Significa provare qualcosa! Credo che la cosa migliore sia l’indifferenza, non trovate?

  • cristina

    La forma di vendetta più crudele e atroce che io abbio mai sentito, riguarda un fatto di cronaca accaduto qualche anno fa. Un padre separato ha “rapito” le figliolette, gemelle, alla madre, e poi si é suicidato a km e km di distanza, addirittura in un altro Paese. Delle bimbe non si è mai più saputo niente. Si pensa che siano morte, poichè l’uomo ha voluto vendicarsi della moglie che lo aveva lasciato, nel peggiore dei modi. L’ha condannata così a non sapere mai che cosa ne sia stato di loro. Se c’è un corpo su cui piangere, prima o poi giunge la rassegnazione, invece così l’incertezza e l’impotenza logoreranno all’infinito la sua esistenza. E sarà una non-vita.

  • http://francescaghiribelli.blogspot.com/ Francesca Ghiribelli

    A volte ci piacerebbe attuare una vendetta tremenda e indimenticabile, io non ne sarei capace, perchè ho un animo buono, anche se la mente può raggiungere molte cose con la fantasia, ma secondo me la vendetta peggiore è farla pagare all’altra persona colpendo una persona a lei cara, come un figlio. Ciò non si potrà scordare mai e alimenterà nel tempo sempre più vendetta e verserà sempre più sangue fra l’umanità. L’unico modo è aggrapparsi alla ragione e se abbiamo fede restare in silenzio e aspettare che il tempo e Dio le facciano pagare il prezzo del loro peccato.

  • Franceschina

    Sarebbe bello poter vendicarsi nel modo più crudele possibile, come a volte si pensa, ma nella realtà la vendetta migliore è saper perdonare!

  • http://www.sullanotizia.com Massimo

    Se qualcuno mi ammazzasse la moglie la mia vendetta sarebbe tremenda. Prenderei il responsabile e gli farei passare l’inferno in terra in una camera iperbarica, facendogli ribollire il sangue nelle vene (letteralmente), ma non lo ucciderei, semplicemente lo lascerei ridotto a un vegetale che ha bisogno di macchine per vivere e in pasto a medici che, nel tentativo di salvarlo, lo tengono in vita facendolo soffrire oltremodo

  • lorita

    La vendetta è la conseguenza irrimediabile di un dolore ricevuto così grande da innescare vortici nella propria mente ed attuare inneschi nei confronti di chi l ha perpetuata…ma la vendetta è anche l indifferenza totale come a togliersi il dolore dimenticando chi l ha fatto…si perchè l indifferenza è un arma di difesa che il nostro “io” adotta x autodifesa…ma poi la miglior vendetta quella che davvero cambia la vita è il “TEMPO” ..il tempo ti lascia andar via i dolori, sbiadisce i ricordi,attenua le ferite, e diminuisce l odio..solo il tempo può curare ….perchè il tempo porta con sè le soddisfazioni e la vendetta è anche una soddisfazione..senza muover dito o bocca o parola il tempo crea gli eventi, crea le situazioni, creale soddisfazioni e la vendetta è risolta

  • fausto

    La migliore vendetta programmandola non esiste, verrà da sé.

  • Alice

    La vendetta, seppur piacevole quando compiuta, lascia sempre un po’ di amarezza da entrambe le parti. Secondo me la migliore è quella che riesce assolutamente, che tiene in considerazione anche le conseguenze su chi si vendica, che non fa affiorare sensi di colpa e rimorsi. Da un certo punto di vista, quindi, è questa anche la peggiore forma di vendetta, quella perfetta: non importa attraverso quali mezzi si realizzi, l’importante è che vada a segno sul destinatario, nuocendolo in qualche modo (psicologicamente, economicamente, fisicamente) e, allo stesso tempo, non turba affatto la persona che la provoca, rendendola fredda e impassibile, imperturbabile.

  • Rinkashika

    La miglior vendetta? La tortura! Ma va pianificata attentamente: bisogna seguire l’interessato per almeno due-tre settimane, per conoscere le sue abitudini. Va preso di sorpresa mentre è solo e va tramortito o con una botta in testa o con un panno imbevuto di cloroformio. Una volta svenuto, va messo nel bagagliaio e portato nel luogo della tortura, accuratamente allestito nelle due-tre settimane di stalking. Una volta arrivati va legato ad una sedia e svegliato con un secchio di acqua
    gelata (se è estate è preferibile bollente). Qui inizia il bello: si parte con piccoli taglietti sparsi per il corpo, giusto per infastidire la persona(meglio saltare la fase delle percosse, è troppo brutale e poco insidiosa). Si passa poi alla fase di disturbo sonoro-visivo, con musiche metalliche e cacofoniche ad alto volume, e lampi di luce ad alta frequenza (sperando che soffra pure di epilessia!). Questa si dovrà mantenere per almeno cinque o sei giorni. Infine concluderei con la fase migliore: scuoiamento di parti a caso del corpo, meglio se le più sensibili. Se la persona mi stava particolarmente antipatica gli cospargerei sopra una montagna di alcool bello bruciante (che in realtà potrebbe anche essere un favore, dato che gli disinfetterei
    le ferite). Ovviamente va poi lasciata rantolante in mezzo ad un bosco pieno di lupi affamati. Vediamo se ci riprova a farmi un torto.

    • Cherry

      @Rinkashika Carino, però dopo l’alcol dagli fuoco.

      • Rinkashika

        Grazie del consiglio! I lupi famelici sicuramente saranno contenti della carne cotta :)

  • Cherry

    Legate la vittima in un stanza. Non una stanza qualunque: quella di casa sua in cui ha la libreria.
    Strappate davanti ai suoi occhi tutti i suoi libri più cari e la sua copia autografata di Harry Potter.
    Poi costringetelo ad ascoltare in loop l’audiobook di un libro orribile, di quelli brutti, con ridicole storie d’amore per adolescenti.

  • Rinkashika

    Mi atterrò al senso letterale della domanda ” Qual’è secondo voi la peggior forma di vendetta?”.
    La peggior forma è quella non riuscita. Ad esempio essere scoperti mentre la si progetta, non sortire effetto, la ritorsione contro, lo sbagliare bersaglio. Immagino la scena di un bimbo che sghignazza dietro un angolo mentre osserva la sedia che ha appena cosparso di attack, in attesa che il suo compagno di classe si sieda. Già si pregusta la dolce vendetta per uno scherzo simile a lui fatto. Per sbaglio invece è la
    maestra che si siede in quella sedia. Il bambino, facendo un sospiro troppo profondo si farà notare da questa..e il tutto si concluderà con nota ed espulsione di qualche giorno.
    Worst revenge ever.

  • Gianluca D.T.

    La peggior vendetta che una persona possa scegliere è quella che gli si ritorce contro.

    Ho visto persone accecate dal desiderio di sangue, di rivalsa, desiderose solo di annientare l’avversario di turno e vendicarsi di torti veri o ipotetici che siano. La loro non era più vita ma una tensione continua alla ricerca della mossa migliore per vendicarsi, un’ansia crescente che li portava a non vivere più.

    A cosa porta tutto ciò? Solo a farsi il “sangue amaro”, a rovinare la propria vita e quella di chi ci sta vicino e ci vuole bene.

    La vendetta non è mai una buona soluzione e quando poi diventa solo ossessione allora questa è la peggior vendetta che si possa fare, peggiore per noi stessi intendo. Ci si fa solo del male e così si soffre tre volte: la prima per il torto subito, la seconda per la smania di raggiungere una vendetta efficace e la terza perchè colui che ci ha fatto soffrire o ci ha fatto un torto vedrà quanto ci applichiamo e soffriamo e godrà del nostro dolore.
    Reagendo così gli diamo un potere enorme, vedendo la nostra reazione ha il potere di farci arrabbiare e avrà nuovamente vinto su di noi. Quindi meglio l’indifferenza, ovverro il “non prendere in considerazione” .

    “La vendetta” è il peggior errore per noi stessi….

  • Ilaria

    Le migliori armi di vendetta sono l’indifferenza e l’intelligenza.

  • Antonella Montesanti

    la peggior forma di vendetta anzitutto è l’ignorare completamente la persona da cui si è subita, ostentare un’indifferenza totale, ma sotto sotto pensare a qualcosa di semplicissimo: nonostante tutto continuare ad andare a testa alta certi che prima o poi la giustizia sarà fatta sicuramente, magari non materialmente, ma ci penserà la coscienza a farsi viva e a reclamare i suoi diritti! Non c’è miglior vendetta che la felicità!

  • marta gistri

    Non esiste una forma di vendetta che possa appagarci . La vendetta distrugge l’anima e non porta nessun beneficio . Tuttavia spero che ci sia una giustizia divina ……ecco io mi appello a questa .

  • Ivan75

    Per eseguire la migliore forma di vendetta bisogna trasformarsi in un genio del male e fare di tutto e di più utilizzando tutti i propri mezzi e risorse per rubare l’identità e prendere “il posto” della persona di cui ci si vuole vendicare. Innanzitutto procedere attraverso una sorta di azione hacker entrando nei conti bancari e rovistandoci ben bene tanto da ripulirlo completamente e da rendere le sue carte di credito o bancomat oggetti da utilizzare in bagno, dopodiché entrare nel suo mondo lavorativo e squalificarlo con i compagni e superiori in modo da rendergli la vita in quest’ambito terribile fino al licenziamento o dimissioni e farsi assumere e sostituirlo sul lavoro. Si passa a forme di persecuzione mascherata davanti casa e al telefono e gli si ruba la macchina e poi se ne compra una uguale. Passo successivo gli si conquista la donna e dopo che magari ha perso la casa si acquista proprio il suo appartamento. Dopo averlo rovinato a dovere e averlo portato alla disperazione e ridotto ad una sorta di larva umana e ad un mezzo barbone che vive per strada finalmente ci si rivela e fingendo di pentirsi per tutto il male fatto gli si fa l’elemosina con una banconota da 100 euro falsa. Che ne dite come vendetta! Mi faccio paura da solo …il genio del male ehhh!!! Ps: Oh è solo una ricostruzione, non sarei capace di fare cose simili anche se ne avessi i mezzi, ma se il torto fosse veramente grave chissà chissà…

  • Donatella

    La peggior forma di vendetta, per me, è senza ombra di dubbio il perdono. Chiunque ci faccia del male è consapevole che in cambio potrebbe esserci una qualche forma di vendetta. Se noi invece ( con molta fatica e anche buttando il nostro orgoglio !) riusciamo a perdonare, disorientiamo l’avversario….

  • Mariarita

    Secondo me la peggior forma di vendetta è non saper perdorare, cercare vendetta a tutti costi.
    Come dice un proverbio cinese … Siediti sulla sponda del fiume…. e attendi il nemico che passa

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