Ricostruzione – Viktorie Hanišová

Titolo: Ricostruzione
Data di pubbl.: 2025
Traduttore: Letizia Kostner
Pagine: 304
Prezzo: 20,00 euro

“Sono nata a nove anni, dieci mesi e sette giorni. Me lo ricordo con precisione.”

Chi legge con assiduità e con passione, arriva ben presto a misurare il tempo in pagine. 50 pagine all’ora, 25 in mezz’ora. Sono a metà pagine. Mancano poche pagine, che peccato, il libro è già finito! Il romanzo di cui voglio qui raccontare, concede solo il tempo di una pagina, prima di assestare un pugno nello stomaco al lettore da togliere il respiro. Da qui inizia il percorso nel proprio passato della protagonista, per scoprire, per comprendere.

Viktorie Hanišová ha scritto “Ricostruzione”, terzo volume di una trilogia, che la casa editrice Voland ci mette a disposizione nella traduzione di Letizia Kostner. Mi è stato affidato, pur non avendo letto i precedenti volumi della trilogia, ma l’effetto è stato ugualmente positivo e mi porterà a leggere al più presto “Agnes” e “La cercatrice di funghi”.

“Ricostruzione”, per la protagonista del romanzo, Eliška, significa cercare di rimettere insieme i pezzi di un puzzle, dare un senso, spiegare a se stessa la storia della sua famiglia, che quando lei era ancora piccola ha subito una svolta decisiva, lasciandola sola. Questo romanzo contiene la forza, la determinazione, la volontà e il coraggio infinito delle donne, e anche la disperazione. Mancano, fuggono e si nascondono tristemente gli uomini, che farebbero bene a leggere con attenzione il racconto di Eliška, e Romana. Quest’ultima è una sua amica, una compagna di studi con cui va a vivere e condivide la giovinezza, l’entusiasmo, i primi progetti, e ben presto le loro storie in un certo qual modo si intrecciano, diventano interdipendenti, una attinge all’altra, una stimola, ascolta ed aiuta l’altra.

“La prima sera brindammo alla libertà fino al mattino. Non avevamo invitato nessuno, sedute sul sofà c’eravamo solo noi due e le nostre fantastiche prospettive per il futuro.”

La famiglia, il passato di Eliška, non sono solo i genitori ed il fratello, ma anche due zie, che hanno e hanno avuto ruoli importanti nel bene e nel male, due personaggi ben costruiti e collocati nella struttura complessiva del romanzo. Leonie la aiuta all’inizio, zia Marta compare più tardi, ma ognuna ha il suo peso.

Io me le immagino Eliška e Romana, due matricole universitarie, con la vita davanti, una casa a disposizione, Eliška senza più la famiglia originaria, Romana che fugge a gambe levate dalla sua. Più d’una e anche più d’uno metterebbero la firma, non ho dubbi.

Per esperienza personale, posso dire però che il passato si ripresenta comunque e regolarmente, un po’ come la peperonata, anche se hai fatto le più belle scelte che  fin da piccolo sognavi. Il passato a volte ti stuzzica, altre volte sei tu che lo vai a cercare, oppure lo sogni, come Eliška. Non puoi metterlo a tacere.

Eliška inizia allora a cercare, da studiosa qual è, in modo sistematico. Raccoglie elenchi di nomi, consulta archivi di giornali, prova a contattare personaggi legati alla sua vecchia famiglia, e che siano stati direttamente coinvolti nella tragedia che l’ha colpita. Perché è successo? Perché lei ne è rimasta fuori? Solo per caso, solo perché è arrivata tardi a casa?

Non si può svelare di più, bisogna entrare in questa storia e cercare insieme ad Eliška, starle accanto come Romana, che ad un certo punto rischia di vivere una situazione simile. Questa è a mio parere la parte più bella del romanzo. L’autrice introduce una storia nella storia, genera domande opposte per tentare di dare risposta allo stesso problema. Non so come esprimere in altro modo quello che succede, ma se avrete l’attenzione giusta, vi balzerà subito all’occhio questo fatto.

“Con i figli non sono sempre rose e fiori”

Troveranno le risposte che cercano, le nostre protagoniste?

Quello che ad un certo punto della lettura poteva sembrarvi un giallo, un indagine di due giovani improbabili investigatrici, si rivelerà un romanzo profondamente psicologico, un’analisi, una riflessione su un passaggio, su un aspetto centrale della vita.

La mia personale ricerca continua da molto tempo, fatica a concretizzarsi, e chissà forse questo libro è arrivato per dirmi qualcosa in più, per orientare al meglio il mio percorso, o forse per chiuderla qui? Vedremo. Per ora, buona lettura, e se anche voi siete alla ricerca di qualcosa o di qualcuno, buon cammino.

Claudio Della Pietà

“Ogni volta che un ricordo riaffiorava dal profondo, mi mettevo a cantare forte o facevo dieci piegamenti. Ma il mio passato tornava in ogni modo possibile.”

Acquista subito

Ti potrebbero interessare...

Per continuare a navigare su questo sito, accetta l'informativa sui cookies maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi