Pordenonelegge: festival da record

La macchina di Pordenonelegge – Festa del Libro con gli Autori - non smette di stupire. In cinque giorni il Festival, che si è aperto mercoledì 18 settembre e su cui è calato il sipario domenica sera, ha chiamato a raccolta ben più delle 120 mila persone dell’anno corso. Oltre 300 eventi in una quarantina di location del centro storico, con centinaia di protagonisti internazionali, 25 grandi prime letterarie, 26 incontri stampa con i protagonisti e un successo confermato anche dalla nuova proposta di ‘azionariato diffuso’ di pordenonelegge, che ha fatto registrare oltre 800 supporters (per l’esattezza, 817).

Un’edizione in cui “qualità” è stata la parola d’ordine sul piano dei protagonisti, degli eventi e di chi ha costruito giorno per giorno il suo percorso consultando il ricchissimo cartellone di pordenonelegge che, solo nella serata di sabato, proponeva in contemporanea il debutto di Roberto Saviano e Stefano Piedimonte al Teatro Verdi in ‘Comicamorra’, il rave letterario carnediromanzo di e con Massimo Cirri e Natalino Balasso, l’incontro con il grande regista Giuseppe Tornatore e il dialogo sui temi dell’acqua con Andrea Segrè e il premio Nobel per la pace Riccardo Valentini. 

Quattro incontri-evento che hanno registrato non solo il tutto esaurito, ma anche code lunghissime di accesso e un’affluenza superiore alla ricettività della sede. Nonostante L’organizzazione di pordenonelegge si fosse attivata con estrema rapidità per la diretta streaming dell’evento più atteso – quello Saviano/Piedimonte, appunto, sia con maxi schermo esterno al teatro sia on line dal sito del festival.

I curatori del festival, Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, hanno dichiarato con soddisfazione: “Pordenonelegge si conferma non solo riferimento internazionale per la letteratura del nostro tempo, ma anche e soprattutto evento calato nella realtà del nostro tempo, specchio in cui la letteratura si rifrange per confrontarsi con i temi del giorno, dalla crisi alla nuova economia, dall’attualità internazionale ai nuovi media. Lo attesta anche il pubblico di quest’anno, rinnovato e arricchito nella sua composizione da nuove fasce green di spettatori giovani e giovanissimi, non solo negli incontri del mattino ma anche negli eventi del week end”.

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