La psichiatra – Wulf Dorn

Titolo: La psichiatra
Autore: Dorn Wulf
Data di pubbl.: 2010
Casa Editrice: Corbaccio
Genere: Giallo & Thriller
Traduttore: A. Petrelli
Pagine: 399
Prezzo: 18.60
INTERVISTA ALL'AUTORE

“A Ellen vennero in mente le bambole con i grandi occhi spauriti che a volte avevano una lacrima di plastica incollata alla guancia. Nella maggior parte delle persone quella vista suscitava una specie di istinto di protezione. Stava proprio lì il segreto del successo di quelle bambole. I clienti provavano l’impulso di portarle con sé – a casa, tra le proprie mura, dove erano al sicuro dal  mondo cattivo. Ed era esattamente l’istinto che Ellen aveva dentro di sé.”

Edito da Corbaccio, arriva in Italia “La psichiatra”, thriller ad alta tensione partorito dalla penna di Wulf Dorn, esordiente da oltre 100.000 copie vendute in tre mesi in Germania.

Ellen Roth lavora in una clinica psichiatrica. Il collega e fidanzato Chris decide di partire per una vacanza in Australia e lascia a Ellen i suoi pazienti.  Tra questi c’è la donna della stanza numero 7,  una donna di cui Ellen non sa nulla, nemmeno il nome. Ricoperta di lividi, emana un odore nauseabondo e se ne sta rannicchiata in un angolo della stanza. La donna con voce di bambina dice a Ellen che l’Uomo Nero verrà a prenderla e che anche lei si trova in pericolo. Il caso della stanza numero 7 finisce per tormentare i pensieri della dottoressa Roth e quando la paziente sparisce nel nulla, senza lasciare alcuna traccia, il caso della stanza numero 7 diventa un caso su cui indagare. Raccontato dal punto di vista della psichiatra il libro coinvolge, spaventa e disorienta totalmente.  I colpi di scena, pagina dopo pagina, fanno pensare alla sceneggiatura di un film d’azione e tengono incollato il lettore al romanzo esattamente come accadrebbe ad uno spettatore alla poltrona del cinema. Tra le righe di Dorn nascono pensieri inquietanti per chi legge. Il concetto stesso di rimozione, meccanismo psichico in gran parte responsabile del nostro inconscio, ci “costringe a pensare che ognuno di noi potrebbe avere rimosso qualcosa senza rendersene conto”. Il nostro cervello è un potenziale romanzo giallo, un potenziale thriller: noi siamo la “scena del delitto”, il teatro dove si compie il dramma.

Un romanzo veramente molto accattivante: forse la trama può risultare un po’ scontata e i dialoghi piani, quasi “asettici” ma è avvincente fin da subito e fa davvero avvertire “l’odore della paura”. Chi ama il genere psyco – thriller (e non solo) lo troverà molto interessante.

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