Incubatore 2014 – Glifo Edizioni

Glifo Edizioni è una casa editrice nata a Palermo nel 2013, dalla passione di due ragazzi stanchi di rincorrere promesse illusorie e non spaventati dal rischio, con l’obiettivo di provare a dare un contributo al giovane fermento culturale che da qualche tempo rianima la città.

Cosa vi aspettate dalla partecipazione all’Incubatore?

Sicuramente è un’esperienza positiva. Abbiamo aperto da pochi mesi e la partecipazione al Salone è senz’altro un modo per farsi conoscere e conoscere altri soggetti del settore. È molto stimolante essere qui tra così tanti lettori, interessati ed esperti di libri e non vediamo l’ora di ripetere un’esperienza simile.

Quali progetti avete per il futuro e cosa si sta già realizzando?

In questo periodo siamo molto attivi con la rivista O.O.A. che tratta di Outsider Art, comunemente nota come Art Brut. Abbiamo un paio di collane, una Outsider arte  un’altra relativa alle arti sceniche. Partecipiamo alla fiera Una Marina di Libri a Palermo, noi siamo di lì e siamo contenti di combattere per la nosta rivista “giocando in casa”.

Ci sono punti positivi o negativi dell’essere una piccola casa editrice che si sta affermando in questo periodo nel panorama editoriale affetto dalla crisi?

Senz’altro ci sono elementi positivi: io credo che le piccole case editrici possano dare valore a soggetti e contenuti che altri (i grandi del settore) non tengono molto in consuiderazione. Il rovescio della medaglia è che non siamo presi in considerazione al pari di altre realtà presenti sul mercato. Per questo siamo qui: per migliorare ed espanderci.

Quali sono secondo voi le azioni da attuare per incentivare la lettura?

Noto che è il rapporto diretto col lettore a fare la differenza. Al di là della presentazione e della promozione di un libro, è importante far appassionare i lettori all’argomento specifico. Oggi riceviamo una infinità di mail e una quantità incredibile di messaggi indiretti, forse è il caso di tornare indietro e investire in un tu per tu col lettore. Andar a prendere il pubblico di riferimento e farlo appassionare, il rapporto diretto, sono queste le chiavi del successo.

 

 

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