“Il libro dei libri” in mostra a Gerusalemme

E’ di grande interesse la mostra prevista a partire dal 22 ottobre e fino al 24 maggio 2014 al Museo delle Terre della Bibbia di Gerusalemme: “Il Libro dei Libri”, in collaborazione con Verbum Domini, dove saranno esposti i testi biblici più importanti mai visti in un’unica esposizione in Israele.

La Bibbia, il testo sacro di Ebrei e Cristiani, “il libro dei libri” viene tramandato da secoli e secoli ed è il libro più venduto al mondo. E’ stato il libro guida della società occidentale, il fondamento della sua cultura e delle sue tradizioni. I suoi versetti sono stati fonte del diritto e della filosofia, nonché massima ispirazione per poeti ed artisti.

La religione ebraica e quella cristiana si fondano sul testo biblico, rispettivamente sulla Bibbia ebraica (la Tanàkh) e sulla Bibbia Cristiana, suddivisa in Antico e Nuovo Testamento.Oggetto di culto, veniva considerato un testo base per l’apprendimento, spesso usato come unica fonte del sapere e il suo contenuto era insegnato e divulgato.

Ma la Bibbia non è solo questo, è anche un opera letteraria ed artistica di enorme interesse. Stampata per la prima volta da Johann Gutenberg nel 1455, era stata fino ad allora riprodotta a mano da copisti e letterati, i quali ne avevano decorato le pagine con le più elaborate miniature.

La mostra, che avrà lo scopo di ricostruire le radici ebraiche del cristianesimo e la diffusione della fede monoteista, sarà di interesse religioso, storico e artistico. Saranno difatti presentati i frammenti dalla versione dei Settanta (la Septuaginta, la versione della Bibbia in lingua greca, che stando alla lettera di Aristea sarebbe stata tradotta direttamente dall’ebraico da 72 saggi ad Alessandria d’Egitto), le più antiche versioni del Nuovo Testamento, codici miniati, rari frammenti provenienti dalla Geniza del Cairo e pagine originali della Bibbia di Gutenberg.

Attraverso l’esposizione dunque, la mostra esplora lo sviluppo della Bibbia comparandolo con la diffusione dell’ebraismo e del cristianesimo, dalla Terra di Israele al resto del mondo, lungo un arco di tempo che va dal periodo del Secondo Tempio, la scrittura dei Rotoli del Mar Morto e la nascita del cristianesimo, il Medioevo, l’invenzione della stampa fino ai tempi moderni

Vale inoltre la pena visitare anche il museo che ospiterà la mostra, il Museo delle terre della Bibbia, dedicato alla storia del Vicino Oriente Antico da una prospettiva biblica. Per più di 50 anni, il Dott. Elie Borowski, co-fondatore del Museo, ha radunato una preziosa collezione di reperti  allo scopo di permettere alle persone di tutte le fedi di conoscere storia biblica e i principi morali ed etici che sono alla base del patrimonio giudaico-cristiano.

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