Il Cuore di un uomo- Luca Serafini

Titolo: Il Cuore di un Uomo
Autore: Luca Serafini
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Rizzoli editore
Genere: Biografia
Pagine: 312
Prezzo: 18.00

La Sicilia è sempre stata una terra particolare. Una piccola isola incastonata a metà del mediterraneo che è stata culla e sede di numerosi popoli ma anche casa natale di importanti menti geniali dall’antichità (basta solo ricordare Archimede) fino ai giorni nostri. È proprio su una delle piccole isolette che circondano la Sicilia che inizia la storia di Renè Favolaro. La Famiglia Favolaro era originaria di Salina dove aveva una grande vigna e poteva dedicarsi alla produzione di vini fino a quando una disgrazia quasi malavogliana li costrinse a radunare i loro averi e trasferirsi nel Nuovo Mondo, più precisamente in Argentina, dove Renè venne al mondo. Fin da subito René si dimostra un bambino sveglio e capace, incuriosito dall’attività medica di suo zio Arturo (che frequenta durante le vacanze) e spronato da questo a imparare non solo ad esercitare la grande curiosità ma anche l’abilità manuale derivata dal lavoro del padre, un abile falegname.

Cresciuto, Renè frequenterà l’Università di Medicina della Plata dove la sua curiosità e la sua voglia di imparare lo porteranno alla laurea e alla voglia di perfezionarsi negli interventi di natura cardiovascolare. Guidato e spronato dal suo professore universitario, il dottor Mainetti, Renè avrà la possibilità di partire per gli Stati Uniti e dove metterà a punto una tecnica ancora oggi utilizzata per gli interventi cardiovascolari.

Il grande amore per la medicina è secondo solo alla sua grande umanità. Dagli Stati Uniti, dove aveva ricevuto numerose offerte, decide di tornare in Argentina ( che assieme all’Italia di cui sentiva le origini come emigrato, era la sua seconda patria) e di creare una clinica che possa dare un grande contributo a salvare migliaia di persone che non potrebbero permettersi le cure mediche. Sono gli anni ’70, i peggiori della guerra fredda. Se in Europa e negli Stati Uniti cresce la protesta giovanile, in Argentina si stabilisce la dittatura militare che René fatica a tollerare.

Il suo sogno, malgrado il clima di violenze, riesce a realizzarsi e la Fondazione Favolaro consente cure mediche e lo svolgimento di ricerche.

Naturalmente numerosi sono le onoreficenze che riceve da diversi paesi, ma l’Italia la patria dei suoi genitori e dei suoi nonni non sembra volerlo riconoscere.

Numerosi i viaggi fatti anche nel Belpaese che lo lasceranno sempre commosso e affascinato fino alla fine dei suoi giorni.

Leggere il romanzo sulla vita di Favolaro è stata una esperienza di lettura molto piacevole per diverse ragioni. La prima è conoscere qualcosa di nuovo. Non avevo mai sentito parlare di questo luminare della medicina e tantomeno potevo immaginare che fosse una delle tante occasioni sprecate del nostro paese.

La seconda ragione è stata la prosa di questo romanzo. Fin dalle prime pagine (che mostrano un Renè anziano, nell’ultimo anno della sua vita, intento a fare il gesto simbolico di baciare la terra degli avi) sono stato catturato dallo stile semplice e dalla prosa scorrevole, mai pretenziosa e genuina dell’autore. E quando si tratta di leggere la storia della vita di un uomo, quando si tratta di raccontare una storia vera, avere questo tipo di prosa è fondamentale, altrimenti si rischia di annoiare il proprio pubblico.

La terza grande ragione è stata l’ispirazione. In un periodo buio come quello che ci siamo lasciati alle spalle (anche se sembra che siamo entrati in uno ancora più scuro), sapere dell’esistenza ispirata di un personaggio simile è stato un toccasana per la mente.

Luca Serafini, l’autore brillante di questo romanzo, si conferma una voce narrativa originale e interessante. Riesce a presentare la figura di Favolaro come se si avesse davanti un film, più che un libro scritto e le immagini che vengono evocate da questa scrittura sono potenti e vive.

Sento di poter consigliare questo libro non solo agli appassionati di biografice o di medicina, ma anche a tutti coloro che in queste giornate cercano un po’ di speranza o cercano di avere un po’ di cuore verso il prossimo.

7

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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