Giveaway SPECIALE – IL SEGGIO VACANTE

SPECIALE GIVEAWAY

IL SEGGIO VACANTE

 

“Farà pensare, farà ridere, farà piangere,

non potrà lasciare indifferenti”

COME SI VINCE?

Basta rispondere alla richiesta sotto riportata entro domenica 16 dicembre alle ore 21 commentando questo post.

La redazione e la casa editrice Salani Editore sceglieranno i vincitori tra i partecipanti, individuando chi ha formulato il post più originale e attinente alla richiesta (il giudizio è insindacabile). Dopo aver verificato l’iscrizione alla nostra newsletter, a questi sarà attribuita una copia del romanzo “IL SEGGIO VACANTE” di J.K. Rowling – Salani Editore.

Premi in palio: 3 copie dell’edizione speciale, numerata, fuori commercio e  con cofanetto del romanzo.

* I libri in palio sono messi a disposizione dall’editore in forma di omaggio secondo la normativa prevista dal dpr 633 del 1972 che regolamenta i concorsi.

RISPONDI ALLA DOMANDA:

Che cosa sareste disposti a fare pur di occupare un “seggio vacante”?

LA TRAMA DEL LIBRO:

A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo.

J.K. Rowling firma un romanzo forte e disarmante sulla società contemporanea, una commedia aspra e commovente sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano in modo magistrale e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Farà arrabbiare, farà piangere, farà ridere, ma non si potrà distoglierne lo sguardo, perché Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina, così conosciuta, da non lasciare nessuno indifferente.

L’AUTORE:

Joanne Rowling (Bristol, 31 luglio 1965) è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo di J. K. Rowling (in cui “K” sta per Kathleen, nome della nonna). I suoi libri della saga potteriana hanno riscontrato un successo internazionale e hanno vinto numerosi premi; da essi è stata inoltre tratta una fortunata serie di film. In una classifica del 2006, stilata della rivista americana Forbes, J. K. Rowling si è posizionata al 48°posto nella “Celebrity Top 100″ dei personaggi più potenti e influenti del mondo. Nel 2007 invece, secondo un sondaggio del Daily Telegraph, risulta essere all’83esimo posto nella classifica dei geni viventi. Con le 535 milioni di copie vendute è diventata la terza autrice donna per numero di copie vendute e la quinta in generale, anche se ha guadagnato ricchezza e popolarità in soli dieci anni, trasformandosi nell’autrice di libri che hanno avuto il maggior successo di vendita.

LA STAMPA:

  • “Questo è un libro straordinario. Come scrittrice la Rowling non ha niente da invidiare a Stevenson, Conan Doyle o P.D. James. Il suo talento si fonde con la capacità di creare personaggi toccanti e memorabili in un romanzo sull’Inghilterra contemporanea sotto il segno della tenerezza e del furore.” – The Observer
  • “Corposo, ambizioso, geniale, spregiudicato, divertente, spiazzante e sontuoso, è il romanzo dell’Inghilterra di oggi, arricchito di sapienza letteraria… L’opera commovente di un’autrice che comprende fino in fondo sia gli esseri umani che i romanzi.” – Time Magazine 
  • “Un romanzo ricco di intuizione e talento, concepito e scritto con grande maestria. Un’esaltazione delle sue doti di narratrice.”  – The Economist
  • “Un affresco impietoso, amaramente divertente, della società contemporanea dominata dal classismo… Una commedia morale dei nostri tempi.” – Daily Express 

INFO:

Salani.it

IN COLLABORAZIONE CON 

E I VINCITORI SONO… 

Maria Giovanna

(12/12, 17.55)

Sonia

(16/12 14.05)

Eliseo Antonio

(16/12 14.34)

Il vincitore è pregato di contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it entro e non oltre il 20 dicembre.

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  • http://labrocheuse@gmail.com Eugenia

    Cosa sarei disposta a fare? …un “Avada Kedavra”!

  • sketchpyl

    Per occupare un seggio vacante,/
    potrei far finta di essere una brava cantante/
    per declamare con voce armoniosa/
    ogni delibera del consiglio, seppur noiosa!/
    Potrei anche tingermi i capelli color ciclamino,/
    per portare un po’ di colore a Pagford, questo bel paesino./
    Nient’altro da promettere mi viene in mente,/
    ora scusate, torno alle mie letture, ci si sente!-

  • http://illibrochepulsa.blogspot.it lucrezia

    Cosa sarei disposta? mmmm direi volare ad alta quota e successivamente sconfiggere la mia paura della vertigine buttandomi con il paracadute…
    e mentre sto precipitanto urlando a più non posso lanciare tanti fogliettini colorati dichiarando che nella vita tutto è possibile, superare le nostre paure è il primo passo per ottenere quella libertà che abbiamo timore di urlare perchè ormai viviamo con l’ansia che diverso non è bello!
    quante cose si potrebbero fare in questo mondo , ma c’è purtroppo ancora troppa gente con mentalità chiusa e manipolata da altre persone.

  • Giovane sognatore

    Sarei disposto a scendere a compromessi temo…

  • Veronica

    Sinceramente?Non farei niente.Questo perchè ritengo che ci siano persone portate ad amministrare e ad assumersi responsabilità e persone,come me,totalmente negate.Preferirei stare dietro le quinte a godermi i vari sotterfugi,a ridere dei fantasiosi espediente che gli altri inventerebbero pur di arrivare ad ottenere quel posto che io minimamente desidero,mentre loro lo bramano con tutto il cuore.

  • Guerino

    Mi piacerebbe dire che per ottenere un posto di prestigio sarei disposto a gesti cavallereschi ed altruisti, ma direi il falso.
    Lotterei, sparlerei, sgomiterei e pugnalerei alle spalle pur di affondare il didietro in un posto di lusso.
    Questo non perché io sia particolarmente meschino, suppongo di essere semplicemente umano.
    Vivrei la routine con l’amarezza della corsa all’oro e al potere con l’unica consapevolezza di avere a casa, sul bracciolo della poltrona lisa, un bel libro capace di farmi evadere. E scusate se è poco.

  • Chiara

    Sarei disposta a smettere di fare quello che faccio, iscrivermi all’università e studiare per le mansioni che dovrei svolgere. Ecco cosa sarei disposta a fare, sarei disposta a meritarmi il seggio vacante!
    Altro non potrei, senza vendermi l’anima al diavolo, e senza diventare specchio di cià che aborro nel mondo.

  • Giuliano Mattioli

    Io penso che sarei disposto ad osare tutto, l’affermazione lavorativa è una parte fondamentale della vita dell’uomo. Perchè non osare?

  • Tata

    Voglio questo libro a tutti i costi… edizione speciale, ma ci rendiamo conto?!?!

    Il mio commento è:
    A me un seggio non credo che interessi. Diciamo che gli esempi politici del nostro paese non ti invogliano a costruire la tua vita in politica. Meglio lascia perdere, fidatevi!

  • Augusto

    A non rinunciare ad essere me stesso

  • http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/ Mr. Ink

    Credo che se arrivassi a desiderare di occupare il seggio vacante del titolo avrei già fatto abbastanza. Venire meno ai miei ideali. Lo ha insegnato il buon Machiavelli e l’ha ribadito Manzoni: la politica è sopraffazione, violenza, cinismo, sangue.
    Avendo diciott’anni, ho finalmente la patente e l’età per bere, ma se c’è una cosa che non ho perso è quell’ottica colorata e stilizzata tanto tipica della serie fantasy che ha dato fama alla Rowling. Non sarei disposto a venire a patti con le malelingue, a vivere con le nocche sporche del sangue del “nemico” e la coscienza sporca, ma viviamo in tempi difficili e sono consapevole che il mondo sta cambiando e che, assieme a lui, sto cambiando anch’io. Vivo in una realtà in cui siamo divisi in truffatori e truffati. In prede e vittime del poetere.
    Vivo in una Paese in cui i laureati, nei casi più fortunati, lavorano come cassieri al supermercato e in cui persone con l’intelligenza di una ciabatta rotta siedono sulle famose poltroncine rosse – così amate ed odiate – che assicurano loro una bella vita e una pensione da pascià. Ma una bella vita non è mai una vita bella. O forse sì?

  • luisa

    Io non sarei disposta a nulla: il seggio vacante lo lascio volentieri a chi lo merita davvero. Penso alla politica, a chi occupa ruoli importanti e di grandi responsabilità. Occupare un seggio significa meritarlo seriamente, dimostrare grande spirito di sacrificio, fare gli interessi del paese e non i propri.. Insomma il seggio vacante vorrei che lo occupasse qualcuno che ha veramente voglia di impegnarsi per il bene della comunità!

  • Saryna

    Beh penso sarei disposta a fare molte cose, ma sempre nel limite dei miei principi ed ideali. Sicuramente ci spenderci tempo, sonno, fatica, energie, soldi, ci metterei tutta me stessa come in ogni cosa che faccio, e come in ogni cosa di cui voglio raggiungere un obiettivo!

  • Luca

    Quando mi è arrivata la mail per partecipare a questo “Giveway” (grazie ora so cosa significa)temevo fosse soltanto una trovata tale da farmi perdere tempo. Oltretutto giusto oggi mi sento un po’ “appannato” e non tale da formulare chissà quali frasi e disqusizioni brillanti. Ed invece, leggendo a grandi linee la trama proposta, mi avete fatto un piccolo piacere. Quello – facile facile, ammettiamolo – di farmi sentire lontano anni luce dal campionario di umanità che per il “seggio vacante” vederebbbe mamma, babbo, zii e parentela assortita. Quindi la risposta è scontata: non farei nulla perchè proprio quel “seggio” probabilmente non mi interesserebbe. E nel caso mi interessasse non credo farei nulla di che per ottenerlo. Molto più interessante osservare la varia umanità intenta a scannarsi e sputtanarsi. In questo senso credo che il romanzo della Rowling potrebbe piacermi. L’importante è che tratti l’argomento con un che di ironico distacco. Credo risulterebbe molto più efficace rispetto ad una seriosa, seppur perfettamente comprensibile, denuncia di certo andazzo contemporaneo (ma poi solo contemporaneo?). Luca Menichetti

  • Andrea

    Mentire, Rubare, Uccidere, essere odiato da moltissimi e quel che è peggio coprirmi di ridicolo; ma anche niente perchè fondamentalmente sono un misantropo e preferisco essere ignorato piuttosto che stare assiso su di un seggio (non più vacante).

  • Maria Giovanna

    Bella domanda… Tutto e niente. Uno dei miei “sogni” degli ultimi dieci anni, è stato diventare un politico: ho letto e studiato tanto in passato, così come adesso che sono iscritta a Scienze politiche. Son sempre stata pronta a tutto per riuscire un giorno ad occupare “un posto”, tutto ciò che rientrasse nei miei ideali però. Quando ti affacci ad un sogno con visione candida, non vedi le tante sfumature che lo compongono: adesso che studio da vicino il mio sogno, vedo che non è esattamente quello che credevo… quindi sorge una domanda: voglio “adattarmi” alla consuetudine e quindi fare di tutto fino a perdere la stima di me stessa, oppure continuo con i miei ideali e con la voglia di riuscirci così come ho creduto dall’inizio? Ecco, a me le cose “semplici” non sono mai piaciute… quindi va da sè la risposta alla domanda… non posso far altro che fare tutto quello che posso per occupare un “seggio vacante” e se non dovessi riuscirci, spero almeno di vincere questo libro :P

  • tania

    Non rinuncerei mai a me stessa

  • Andrea

    Mentire, Rubare, Uccidere, essere odiato da moltissimi e quel che è peggio coprirmi di ridicolo, scherzo; molto più semplicemente niente perchè fondamentalmente sono un misantropo e preferisco essere ignorato piuttosto che stare assiso su di un seggio (non più vacante).

  • Marco

    Il giorno delle elezioni si avvicinava velocemente e la campagna elettorale era ormai agli sgoccioli. Le occasioni rimaste per apparire in pubblico si potevano contare sulle dita di una mano e le statistiche lo davano perdente di pochi punti percentuali. Benjamin J. Rucky voleva diventare il futuro sindaco del paese a tutti i costi. Quei rimbambiti ergastolani delle case di riposo si erano già fatti comprare dal rivale con semplici pasticcini. Imprenditori e liberi professionisti erano dalla sua parte, ma non era sufficiente. Dipendenti, casalinghe, disoccupati e studenti erano ancora troppi da convincere. Una sola domanda gli ronzava in testa: “Che fare in così poco tempo?”
    ─ Procuratevi l’elenco di tutte le bidelle che lavoreranno presso i seggi nelle scuole. ─ Urlò.
    ─ Le bidelle, signore?
    ─ Avete capito bene, razza di incompetenti. Poi una ad una corrompetele. Promettete loro regali, soldi e la speranza di un lavoro fisso fino alla pensione. Voglio che convincano gli indecisi a votare direttamente per me ai seggi.
    ─ Ma signore è esattamente il contrario di quello che ha promesso durante la campagna elettorale: rispetto, lealtà, fiducia, flessibilità.
    ─ Non me ne frega nulla. Procedete!

    Chiusura dei seggi. Nuovo sindaco: Robert Klein. Voti: 70% a favore.

    <>

    • Marco

      Le persone fanno quello che noi facciamo e non quello che diciamo

  • La signora delle camelie

    L’unica cosa che farei è mostrare me stessa.
    Non sono abituata a chiedere, né ho intenzione di elemosinare alcun posto. Se chi di dovere pensa che io possa essere la persona giusta, sarò ben lieta di ricoprire quella carica; ma non credo che farei nulla per entrare nelle grazie di qualcuno.
    Sono così, prendere o lasciare.

  • Trix

    Fuggire, programmare un’identità segreta, inventare un’isola deserta abitata solo da me, diventare un granello di polvere in una biblioteca, o una barchetta di carta trascinata nel canaletto di scolo. Un allunaggio, un naufragio, mi candiderei addirittura al maledetto posto di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts, pur di NON occupare un seggio vacante!

  • Chiara

    Questa carica mi spetta di diritto: sono anni che la sfioro con la mente e che mi sorride beffarda incarnandosi in quel tremendo individuo che tutt’oggi occupa il mio posto. Quelli che erano i miei genitori e, dopo essere entrato in un collegio, i miei numerosi tutori mi hanno cresciuto con freddezza e con il solo scopo che io ottenessi questo traguardo. Allora, mi chiedo, che ne sarà mai dell’anima di quei carabinieri e di quel giudice che mi aiuteranno a togliere di mezzo il mio rivale? Perchè è tutto così facile quando si ha del denaro a disposizione! Sono solo porci a cui getti immondizia e che non aspettano altro se non di sbranarla come fossero lupi, ma sono solo dei grassi maiali che verranno mangiati a loro volta, solo che non lo sanno. Se dovessero fallire? Troverò altri sudici porci pronti a correre ad ogni mio cenno e, quando sarà tutto finito, il diavolo potrà ben vomitare la mia anima perchè il marcio lo distruggerà nelle viscere. Che mi importa di un’anima? la mia non esiste, io sono quel seggio che sarà presto vacante e che mi attende da sempre.

  • Carolina

    Un ‘seggio vacante’..sinceramente non sarei disposta a molto. Non che io abbia un’idea chiara e definita di quello che farò nel mio futuro, scegliere un’università non è un gioco da ragazzi. Ma nella mia testa so quello che non voglio, ovvero un seggio vacante. L’unico seggio vacante che so di volere è il libro.

  • Meri_Greis

    Proverei con un d20. In caso di fallimento critico spenderei un punto fortuna. In ultimo c’è sempre la possibilità di corrompere il Master con dolciumi e schifezze varie.

    • Clara

      ahahahahhaha per me hai vinto in ogni caso!!

  • Valeria

    Vorrei poter dire tante belle parole, promettere che lotterò, l’otterrò. Con la giustizia, la legalità ecc
    Vorrei, ma non posso. Poiché probabilmente mi troverei di fronte degni concorrenti che pur di raggiungere il loro obiettivo punteranno sul gioco sporco, sulle false promesse, sul clamore, punteranno sul prestigio, sul nome, sui soldi, sopratutto sui soldi perché quelli comprano davvero tutto.
    Credo che per ottenere il seggio vacante non potrei mai comprare la gente con i soldi, ma con la fiducia e la furbizia. Indagherei sui miei avversari, farei in modo che casualmente spuntino fuori loro eventuali malefatte passate, scandali, pettegolezzi. Userei il loro gioco sporco per mettere in luce le verità.
    Una volta affossati, sarei l’unica valida alternativa, magari un’ anonima candidata, ma magari no. ;)

  • Francesca

    Cercherei di far riflettete i miei rivali, quando diranno stronzate per ottenere quel posto. Così, in caso di partita persa, sentiranno la mia voce stridula nelle orecchie ogni volta che penseranno di fare qualcosa per loro stessi invece che per la comunità, in tal caso, avrò vinto comunque.

  • Francesca

    Cercherei di far riflettere i miei rivali, nel momento in cui diranno stronzate per ottenere quel posto. Così, in caso di partita persa, sentiranno la mia voce stridula nelle orecchie ogni volta che penseranno di fare qualcosa per loro stessi invece che per la comunità, in tal caso, avrò vinto comunque.

  • ivan75

    Cosa sarei disposto a fare? In questo paese fin troppa gente sarebbe disposta a qualunque cosa per una poltrona, anche a perdere la dignità la morale e anche la propria ‘anima’ pulita. Magari più semplicemente basterebbe studiare sodo e lavorare onestamente, niente di trascendentale, per raggiungere con merito il seggio vacante.

  • http://domiemax.blogspot.com/ Domingo

    Ammesso che seggi vacanti in Italia ci siano ancora rimasti, visto che tutti sono occupati da vetusti ma scaltri signori, potrei pensare di intraprendere la carriera politica, chiedendo un sovvenzionamento allo stato per il mio partito, promettere di attuare delle riforme per superare la crisi senza pesare troppo sugli italiani, diminuendo per esempio i rimborsi e lo stipendio dei miei colleghi politici, dei posti di lavoro, tutte promesse che una volta eletto non manterrò, naturalmente. Dovrebbe funzionare, voglio dire, fino ad ora ha sempre funzionato,no?

  • Fabio

    Per occupare un seggio vacante non farei proprio niente, ma pur di avere un’edizione speciale, numerata, fuori commercio e con cofanetto di questo romanzo, sarei perfino disposto ad occupare un seggio vacante!

  • Sebastiano

    Mi farei crocifiggere in sala mensa con la scritta “Pagofrd senza di me è una cagata pazzesca”

  • Michela

    Farei quello che ho fatto ora per arrivare a questo spazio per il commento: salterei a pie’ pari tutto quello che ce’e’ davanti a me, fregandomene di quanto detto dagli altri; proseguirei col paraocchi fino al raggiungimento della poltrona,pregustandomi il calore di quel cuscino, testa alta e nessuno osi fiatare. La sola a potermi giudicare sara’la coscenza. Ma tanto quella la sentiro’ solo io; fosse necessario, cerchero’ di intorpidirla col calore di quel comodo seggio…

  • Antonella

    Sono una persona onesta..non farei mai niente di cattivo per occupare un seggio vacante!inizierei con il farmi conoscere dalle persone, tanti comizi e tanti discorsi per far vedere a tutti quali belle intenzioni ho!Mi batterei per difendere le persone deboli, per ridurre le tasse a chi non può pagarle, perche ci sia rispetto per le persone umili e per difendere l’ambiente…!Man mano che il giorno delle elezioni si avvicina inizierei ad andare casa per casa dalle persone…prometterei loro un buon lavoro, privilegi…forse nella mia testa inizierei a capire di non poter soddisfare tutti,ma lo farei lo stesso!Mentre i giorni passano inizierei ad andare negli ospizi, a casa delle persone anziane…d’altronde loro si che sarebbero voti facili e tanti…hanno solo bisogno di qualcuno che gli faccia compagnia…e io ho tempo..se serve ad avere qualche voto in più!che importa se dopo le elezioni non ci andrò più?…lo farei per un “bene superiore”, perchè io sono onesta, non come gli altri…!Poi per strada saluterei la gente che ho sempre avuto in antipatia, ma loro che ne sanno?è gente stupida, meglio se danno un voto a me che sono pulita piuttosto che a quei falsi degli altri candidati!Mi vestirei bene, con abiti firmati…la gente di solito apprezza queste cose,dare una buona impressione a tutti anche fisicamente sarebbe una cosa importante…io lo capisco perchè a volte le persone sono così scontate e stupide..!!Ad una settimana dalle elezioni inizierei ad avere paura….paura di non aver fatto abbastanza, che gli avversari abbiano fatto troppo…ma io sono onesta, sono l’unica pulita qui in mezzo, non posso permettere che gli altri mi passino avanti!!d’altronde io ho studiato, ho una certa cultura…io si che potrei governare questa massa di gente che a volte sembrano davvero solo pecorelle!!Inizierei a mettere mano al portafoglio, 50 euro qui e lì per qualcuno che è indeciso..è per un “bene superiore”, una volta eletta farei solo cose buone.Se qualcuno di losco mi proponesse l’ultimo giorno un accordo per “convincere” gli ultimi indecisi (in cambio di qualche occhio chiuso qui e lì)accetterei…si, forse lo farei. Il giorno delle elezioni aspetterei con ansia il risultato, mi apposterei vicino ai seggi per far vedere alla gente che sono ancora in mezzo a loro, che non sparisco, che a me importa cosa vogliono e pensano, che sono una di loro!poi la notizia…ce l’ho fatta, ho vinto!!Entrerei nel mio nuovo e meraviglioso ufficio, chiuderei la porta, mi guarderei intorno soddisfatta….che bella agenda…starebbe bene nello studio di casa mia..ma si…alla fine chi se ne accorgerebbe?! è solo una stupida agenda…!I problemi della gente sarebbero ormai lontani…così lontani…

  • MartinPescatore

    Per un seggio vacante a Pagford mollerei tutto, chissà mai che la piccola realtà sia meglio di questo Paese

  • valeria russo

    sarei disposta a fare qualcosa che non metterebbe in discussione la mia dignità di persona..ma una “rasata” alla mia bella chioma lunga ci starebbe!..in tempo di crisi ogni seggio è riparo! :)

    buone feste a tutti

  • Antonella Montesanti

    Cercherei di essere semplicemente me stessa!

  • cristina

    Avete presente Monica Lewinsky ? Beh..ho detto tutto. Naturalmente, da prendere con ironia.

  • Ilenia Grossule

    - Che cosa saresti disposta a fare pur di occupare un “seggio vacante”?
    – Ma che domanda è? Cioè… e io che ne so! Sono la persona meno ambiziosa che conosco.
    – E’ per un concorso, hai visto qual è il premio?
    – Eh sì, lo volevo comprare ieri, poi mi fai vedere questo concorso… insomma ditelo che lo devo leggere!
    – Lo devi leggere!
    – E va bene, lo leggo.
    – Quindi rispondi, che cosa saresti a fare pur di occupare un seggio vacante?
    – Dunque… immagino fare l’elfo domestico, salire su una firebolt anche se soffro di vertigini, lasciarmi terrorizzare da Aragog, mangiare le cioccorane… ah ma forse questo non sarebbe uno sforzo troppo grande…
    – E dai, sii seria…
    – E va bene…se proprio te la devo dire tutta… per un “seggio vacante”, specie se firmato Rowlings, arriverei a baciare Voldemort.

  • Elisa

    Bé, diavolo, sarei disposta a fare un accidenti di niente. Non è il mio lavoro ideale, sa.

  • luca

    perchè per ottenerlo occorre fare fatica?

  • Candy

    Un seggio vacante? No, grazie! Non penso di avere la determinazione necessaria per lottare contro chi è disposto a tutto per conquistarlo. Oltretutto, se il prezzo da pagare è diventare come uno degli abitanti di Pagford, meglio lasciar perdere: non voglio invecchiare diventando una Shirley!

  • Sabrina

    Per un seggio vacante nulla, per “Il seggio vacante” edizione oro, numerata, fuori commercio e con cofanetto qualsiasi cosa… Mettetemi alla prova!

  • CinCin

    Io sare disposta ad uccidere Harry Potter :-D

  • Lucia S.

    Il seggio vacante per me è qualcosa di misterioso, non so se lo desidero… Si parla di politica? Un seggio politico non lo vorrei probabilmente, mi piacerebbe di più aver eun contratto a tempo indeterminato e qualche sicurezza in più

  • Vincenzo

    Tutto e Niente

  • Alessandra V.

    Assolutamente nulla! Sono a favore della meritocrazia in tutti i campi: la scuola, il lavoro, ecc. Chi ha senso di responsabilità ed intelligenza può attraverso le proprie capacità ottenere un “posto vacante”. Solo grazie al duro lavoro si ottiene qualcosa. Tirandosi su le maniche e lavorando sodo. Peccato che ultimamente in Italia non sempre si usino i criteri di merito e competenza, ma solo “mezzucci” da quattro soldi che favoriscono l’élite, senza tenere in considerazione gli sforzi di chi davvero sa lavorare!

  • silvia

    sarei disposta a… mangiare un milione di marshmallow!
    Sì, penso che farei questo sforzo… :)

  • Sabrina

    troppe responsabilità, non so se realmente lo vorrei e ne sarei all’altezza….. fatica riuscire a mettere tutti d’accordo e fare contenti tutti. Lascio il seggio a qualcun altro!!!! ;)

  • Luca

    l’onestà e l’integrità paga… mi ripagate con il libro? :)

  • Anto

    Probabilmente l’unico requisito per poter appartenere a un seggio vacante è vagare. Dunque, forse, bisognerebbe essere semplicemente un tantino più nomadi.

  • http://facebook.com/JKRowlingItalia Fiorenza F.

    La verità è che non vorrei mai occupare un seggio vacante.
    Il potere mi spaventa. Mi spaventano le responsabilità che ne derivano. Mi terrorizza l’idea di non riuscire ad accontentare tutti, di sbagliare, di fallire.
    Mi spaventano le critiche per le scelte compiute, i pettegolezzi, le inevitabili false voci che si diffondono una volta ottenuto il mandato e iniziato il proprio lavoro. Intimorisce dover intrecciare il pubblico e il privato.
    Ma forse è proprio questo il punto. Prendere il potere comporta tutto questo. Chi ha intenzione di farsi avanti deve essere conscio delle responsabilità cui va incontro. E magari, come la mia costante fonte d’ispirazione J.K.Rowling ha scritto nell’ultimo libro della saga con cui sono cresciuta: “…forse i governanti migliori sono quelli che non l’hanno mai desiderato. Quelli che si vedono affidare la guida e raccolgono lo scettro perché devono, e scoprono con loro sorpresa di impugnarlo bene.”

  • Silvia

    userei con onestà la parola, il dono più prezioso che abbiamo, per convincere la gente che merito il posto poiché, uguale a loro, mi occuperò di loro.
    poi andrei concretamente con loro per strada e nelle case, per vedere da vicino a cosa è chiamato chi intende occupare quel seggio vacante.
    risponderei ai falsi che infangano con parole ancora più dure.
    e se non occupassi quella posizione, non mi darei per vinta ma mi opporrei a quello che ritengo ingiusto. migliorare la comunità in cui viviamo, infatti, non è astratto ma dipende dalle nostre forze.

  • Sandra

    Non so se lo vorrei un seggio vacante, è carico di attese e aspettative, bisogna essere all’altezza di ricoprirlo… non se se io sarei brava a sufficienza!

  • Flavia

    Sarei disposta ad essere onesta. Con tutto quello che questo comporta.

  • Giulio T.

    Io sarei disposto a leggere tutti gli Harry Potter precedenti al contrario :-)))

  • marthia

    cosa sarei disposta a fare?
    rinuncerei alla pizza per un mese… e io adoro la pizza! ;)
    scherzi a parte, faccio già tante rinunce per un lavoro che non amo e che non mi da soddisfazioni. se si trattasse del “lavoro della vita” non so cosa arriverei a fare. forse qualsiasi cosa. forse sarei disposta persino a umiliarmi!
    sono così curiosa di leggere questo libro! Lei è bravissima e sono certa che questo libro sarà solo l’ennesima prova della sua bravura! :)

  • Stefania C.

    Se il seggio fosse vagante e se io pensassi che sia realmente ciò che voglio fare e sia alla mia portata, allora sfoderei senza indugio l’unica arma che ripaga sempre: l’onestà.

    Preparerei un bel programma, fattibile e dettagliato, che consideri gli interessi di tutti, lo presenterei al popolo e, cosa importante, sarei me stessa.

    “Parole semplici, discorsi chiari e tanta onestà.”

    Cercherei di trasmettere con le mie parole la mia passione per quel posto, farei capire che posso fare la differenza e che le mie non sono solo parole ma un “impegno serio”.

    Un elettorato intelligente lo capirà, il seggio vacante sarà mio e questo sarà solo l’inizio di un lungo percorso che mi porterà a cambiare le cose in meglio e a mettere in pratica tutto ciò che ho promesso.

    “L’onestà e la coerenza prima di tutto… la passione e l’impegno subito dopo.” Ecco il mio slogan e la mia promessa.

  • Fabio

    Dipende dal seggio! In ogni caso, vincerei la paura del prelievo di sangue!! :(

  • Giulia D.V.

    Occupare un seggio vacante? Io?? Non credo di essere la persona adatta. Principalmente perchè non nutro interessi nel mondo politico; in secondo luogo sono una ragazza piuttosto timida, poco comunicatrice e non mi troverei a mio agio nel ricoprire una carica del genere: non perchè tema i giudizi degli altri, anzi ben vengano se sono costruttivi ed aiutano a crescere. Lascio il seggio vacante ad una persona che conquisterà la fiducia dei cittadini svolgendo il proprio lavoro con passione, responsabilità ed onestà.

  • Gianluca D.T.

    Il problema dell’attuale crisi è proprio questo: pensare che per un “seggio vacante” si debba ricorrere a “mezzi speciali” per ottenerlo e non pensare invece che lo si debba meritare.
    Non tutti sono in grado di ricoprire una tale carica; se io fossi uno di questi allora cercherei in tutti i modi di meritarmi il posto.
    Lavorerei sodo, mi applicherei e soprattutto non ricorrerei a mezzi illeciti o a truffe.

    Mi presenteri per quello che sono, una persona corretta, leale e desiderosa di fare del bene alla collettività.
    Basta chiacchiere o slogan accativanti che hanno il solo scopo di colpire l’elettore; io sarei me stesso e trasmetterei con le parole e con i fatti la mia passione e la mia lealtà.

    In due parole farei tutto e niente, ovvero tutto ciò che è lecito e che dimostri la mia sincerità e niente di illecito o di dannoso per gli altri.
    Sono convinto che tale atteggiamento alla lunga ripaghi e che contribuisca a migliorare la società. Se non ci poniamo noi nelle migliori condizioni, come possono migliorare le cose?
    E’ questo che cerco di trasmettere ai miei figli: valori concreti, lealtà e sincerità.

  • Vincenzo

    Everything

  • Vanessa

    In realtà non farei proprio niente di più del dimostrare che merito quel “seggio vacante”, poi se dall’altro lato ci sono persone che scelgono in base a ciò che vali veramente bene, altrimenti penso che in Italia, visti i criteri di scelta, non riuscirei mai ad occuparlo! e comunque non perderei mai la mia dignità..e poi a me, a dirla tutta, non piacerebbe! in questo momento di crisi resta ancora e sempre vivo in me il desiderio di lavorare in una piccola libreria colorata, accogliente, e piena di amore…magari aprirne una in Diagon Alley!!! :)

  • Sonia

    Unirmi all’Ordine della Fenice, mi sembra ovvio!

  • Guido

    Cosa darei per un seggio vacante? Beh, non è certo la mia massima aspirazione! Non vorrei mica diventare come uno degli abitanti di Pagford! Come già suggeriva Sallustio avidità e potere corrompono le virtù di un popolo: questo è un po’ quello che accade a Pagford ed è a questo che tutti noi speriamo di non arrivare mai. Tuttavia, se proprio volete sapere cosa sarei disposto a fare per occupare un seggio vacante, sarei disposto a vincere la mia timidezza, scendere tra le gente, farmi conoscere per quello che sono e per quello che potrei fare per la mia città. Nient altro che questo farei per occupare un seggio vacante…

  • Roberta

    Per occupare un seggio vacante sarei disposta a metterci tutta la mia buona volontà la mia forza e determinazione che non mi manca mai!Se mi metto un qualcosa in testa a cui tengo difficilmente riesco a non portarla avanti!Forse sfrutterei al massimo la mia determinazione,ma senza ricadere in compromessi!Per citare la Rowling:Sono le nostre scelte che ci mostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre abilità. ;)

  • Eliseo Antonio Nardaccio

    Se fossi padre di una famiglia l’unico seggio di cui m’interesserei sarebbe quello a capotavola affinché non resti mai “vacante”…
    L’ambizione, l’ostinata ricerca di potere, di fama e di denaro, non valgono quanto l’inestimabile valore dell’amore incondizionato, che non ha bisogno nemmeno d’essere ricercato, perché si trova sotto il nostro stesso tetto.
    “L’essenziale è invisibile agli occhi.” Antoine de Saint-Exupéry

  • HermioneGinny

    Sarei disposta a essere in contrasto con altre persone pur di ottenere ciò che è giusto per la comunità che sarei chiamata a rappresentare.

  • Federica

    Il “seggio vacante” rappresenta un po’ quello che – nella quotidianità – non abbiamo e vorremmo avere. Come tutti davanti alla potenziale realizzazione del desiderio ci leghiamo ai sentimenti più umani e diffusi, come odio, invidia, rabbia, gelosia. Essere diversi da tutti gli altri, avere qualcosa in più, significa sapere andare oltre e capire che alla fine, quel “seggio vacante”, rappresenta il nostro limite umano e se superato possiamo considerarci veramente più adulti e più saggi.

  • Francesco

    boh… leggere fabio volo, penso non potrei fare di più…

    (dai, si fa per ridere un po’…)

  • Lisa

    Bè..come prima cosa direi che sono disposta a comprarlo e a pagarlo :D
    Nel caso la libreria non me lo vendesse sarei anche disposta a fare le 3 maledizioni senza perdono…
    La maledizione imperius per costrigerlo a darmi quel libro.
    Oppure la maledizione crociatus per “convincerli gentilmente” a darmi il libro.
    O in casi estremi un “Avada Kedavra” risolve sempre la situazione.
    :D

    • Lisa

      ops.. mi sa che ho sbagliato!
      io ho inteso la domanda come “cosa faresti per avere UNA COPIA DEL LIBRO il seggio vacante….
      ho sbagliato..sorry!

  • http://www.facebook.com/Fhebio Fabio Giusti

    Per occupare un seggio vacante sarei disposto a mettere al mio funerale come canto finale “Umbrella” di Rihanna feat. Jay-Z. Sarei disposto ad aiutare Andrew con Gaia, sarei disposto a rappare con Krystal, sarei disposto ad aiutare con una ceretta Sukhvinder, sarei disposto a portare Vikram ad Hollywood (e sono sicuro che con il suo aspetto da star farebbe figura), sarei disposto a cambiare il pannolino a Robbie, sarei disposto a mettere a dieta Howard, sarei disposto a riportare un briciolo di dignità a Cubicolo e sarei disposto a ringraziare la Rowling per aver creato un così incredibile e bel romanzo, capace di far emozionare, ridere e anche piangere.

  • Rinkashika

    «Quel maledetto bastardo manderà tutto in rovina. Non può permettersi tutte le promesse che ha fatto, non può aumentare tutti gli stipendi e soprattutto non può sostenere quella maledetta bozza di legge. Ci manderà in rovina! Non capisco perché gli altri non se ne rendano conto, vedono solo il guadagno iniziale. Come fanno a non vedere che se continuano con questa condotta non ci sarà più nulla da cui attingere in futuro?» Tania era furiosa. Carl notò che il suo viso contratto era ancora più bello alla luce soffusa del ristorante. «Credo che un modo sicuro per avere quel posto ci sia» Fece una pausa e guardò Tania con intensità. Lei era in ascolto «Tutti sanno che il vecchio Jarod ha il cuore debole: poca polverina azzurra disciolta in acqua può bastare. Non ci sono altri candidati forti, e il mio amico Sam in ospedale ci aiuterà a coprire nel referto i residui di..» «Ma cosa diavolo stai dicendo Carl» Il volto di Tania sbiancò, rendendo ancora più netto il distacco col vestito rosso. Carl fece una risata e si affrettò a dire che scherzava. La sua faccia non convinse a fondo Tania, che decise di cambiare discorso per evitare l’imbarazzo. «Sai, vorrei tanto che Alfred non se ne fosse andato, il suo carisma poteva essere molto utile. Con tutti gli appoggi che aveva..» «Dovresti provare a chiamarlo» «E’ la prima cosa che ho fatto quando ho saputo del posto libero. Purtroppo non ha voluto sentire ragioni.» Tania era visibilmente demoralizzata, ma Carl cercò di incoraggiarla «Secondo me dovresti andare da lui, in America, e spiegargli bene la situazione. Potrebbe cambiare idea» «Sai benissimo che non posso volare, devo aspettare che i valori del sangue mi tornino normali o rischio problemi di salute. E poi il viaggio è lungo. Ho paura dei voli brevi, figuriamoci gli intercontinentali» Carl la guardò serio «Tania, sai meglio di me che Alfred ha un debole per te, non resisterà se lo supplichi di persona. E poi, se non corri questo piccolo rischio chi ci dice che saprai gestire le conseguenze del tuo incarico?» In parte convinta, in parte punta sull’orgoglio, Tania dovette ammettere che Carl aveva ragione. Così promise di prenotare il volo entro un paio di giorni. «Sto pensando che anche con l’appoggio di Alfred potremmo non farcela. Non so quanti ancora gli siano fedeli, e quanti riuscirà a persuadere. Temo che dovremo fare qualcosa in più se vogliamo stare tranquilli» Carl annuì: «Quegli allocchi non sanno vedere che il loro profitto a breve. Forse dovremmo incantarli, magari con un’offerta più allettante di quella fatta da Jarod» «Cos’hai in mente?» Ci fu una breve pausa «Potremmo offrire ad ognuno di loro un “dono”». Tania lo guardò perplessa. «E con quali soldi pensi di poter offrire quei doni?» Carl la fissò con attenzione, poi rispose «Il posto sarà il tuo, i voti saranno per te. I soldi ce li metterai tu» Tania si fece seria. Carl aveva capito che stava considerando la cosa: non avevano molte possibilità senza corrompere qualche membro. Dal canto suo Tania pensò che si trattava di sacrificare lo stipendio di un paio di mesi. Poi, se fosse stata eletta, avrebbe avuto denaro sufficiente per mantenere questa promessa ed avere il tenore di vita che stava tenendo al momento. Per non parlare del fatto che con le sue idee avrebbe salvato l’azienda dalla rovina futura, e probabilmente migliorato le sorti dell’intera regione. Decise che l’inganno era necessario. Carl capì dal volto di Tania la sua decisione, e sorrise. Ci fu un breve silenzio. Poi Carl parlò: «E se ti dicessi che per avere quel posto..» si interruppe per qualche secondo «..dovresti solamente correre nuda per la piazza della città?» Per un attimo Tania rifletté su quanta credibilità avrebbe perso facendo un atto del genere. Poi si rese conto che scherzava e scoppiò a ridere «Oh certo, e magari dovrei pure mettermi a fare bungee jumping e farmi rincorrere dai leoni nella savana. Sapevo che eri un maiale» Carl sogghignò, poi si rifece serio «Credo di sapere perché hai voluto organizzare questo incontro con me, e non ti sbagli se pensi che potrei portare gli indecisi dalla tua parte. Ma non pensare di poter ottenere questa cosa facilmente. A me cambia poco chi dei due vinca, ho già agganci altrove se dovesse vincere Jarod» Face una pausa, riempì di vino bianco il suo bicchiere e quello di Tania, ed assaggiò una fetta del dolce che il cameriere aveva appena portato. Tania bevve un sorso di vino, poi decise di assaggiare pure lei il dolce. Carl riprese a parlare «Che ne dici di passare da me dopo la cena, giusto il tempo di un drink» Lei cominciò a pensare. Non era tipa da concedersi e non pensava che Carl fosse così sfacciato. D’altra parte era un uomo così bello, e da qualche settimana sperava di essere invitata a cena da lui. Verso la fine del dolce giunse alla conclusione che non sarebbe stato un gran sacrificio, anzi.
    Usciti dal ristorane si diressero a piedi verso casa di Carl. Dopo un paio di minuti sbucarono attraverso un viottolo nella piazza. La porta di casa era esattamente di fronte a loro. Tania si guardò intorno. Quel posto era completamente vuoto. Strano, erano solo le undici di sera. Cominciò a ridere. Lei era in grado di reggere le responsabilità, lei aveva le capacità per guidare la sua città, lei era disposta a tutto per riuscire ad ottenere quel posto. «Mi terresti un attimo la borsa? » Tania si sfilò le scarpe e gli porse pure quelle. Poi, guardandolo fisso negli occhi, appoggiò le mani sulle spalline del vestito, le afferrò, e le fece scorrere esternamente, verso le spalle. Arrivata all’estremo le lasciò, facendo scivolare tutto il vestito sulla sua morbida pelle. Sfilò lentamente pure il suo completo intimo, e sempre continuando a ridacchiare girò lo sguardo verso casa di Carl, e cominciò a correre. Sì, avrebbe ottenuto quel posto!

    • Rinkashika

      Leggendo la domanda mi è subito venuta in mente l’idea per scrivere questo racconto, in cui ho scritto a grandi linee ( e ogni tanto molto sotto le righe) tutto ciò che farei ( e non farei) per ottenere un seggio vacante. Spero vi piaccia!

  • mucchio

    Quel seggio vacante non mi appartiene, eppure so di meritarlo. Qualsiasi carica o occupazione si cela dietro, lo otterrò avendo come comandamento solo il tratto di penna che, spontaneo o sotto forzatura, uscirà dal mio pugno.

  • Christian

    Sarei disposto a farmi odiare pur di mutare la percezione egoistica e semplicistica della politica, radice di corruzione
    e insensibilità al bisogno collettivo.
    Sarei disposto a essere il baluardo del popolo,a essere constrastato e messo in ridicolo per gli ideali in cui il popolo crede,perchè Noi siamo i politici della nostra vita.
    Sarei disposto a colmare con tutta la mia forza di cambiare quel seggio vacante.

  • http://www.giratempoweb.net Marialuce

    sarei disposta a promettere una torta a chiunque dica una bugia…ovviamente la prima torta andrebbe a me
    sarei disposta a dare un euro a chiunque non abbia la barba…ovviamente il primo euro andrebbe a me
    sarei disposta a dire falsità…ovviamente rimanendo convincente
    sarei disposta alle elezioni a votare i miei avversari…ovviamente li avrò fatti fuori prima e non avrò avversari

    so che questa è la via più breve per un seggio vacante, so anche che vincerei il posto così, ma non è la via che mi piace, preferisco essere ancora più originale, preferisco parlare ai miei elettori non da un pulpito ma da una sedia, accanto a loro; preferisco mettere in chiaro cosa non prometto; preferisco offrigli un pranzo; preferisco pagare una banda per attraversare tutto il paese per divertire la gente.

    in effetti bisogna essere un pò originali per occupare un “seggio vacante”.

  • Ivana Cogrossi

    Cosa sarei disposta a fare pur di ottenere un seggio vacante? Sinceramente non sono sicura che potrei essere interessata ad ottenere un seggio che possa essere occupato in maniera “illecita”, che possa essere dato via con l’inganno e non per merito. Se dovessi però sforzarmi e immaginare di poter essere davvero interessata ad ottenere un posto in maniera illecita, non basandomi sulle mie capacità, credo che non ricorrerei assolutamente all’omicidio (un minimo di coscienza ci vuole anche in questi casi :) ), nè ad una minaccia “fisica”, ma ricorrerei molto probabilmente al ricatto e all’affossamento degli avversari, tentando di evitare di mettere in mezzo i famigliari del ricattato.

  • Dimorphe

    Cosa sarei disposta a fare per occupare un seggio vacante?
    Darei la mia mail e risponderei a post come questi!

  • http://emphatica.bandcamp.com Gerardo Sciacca

    Beh, io userei la Maledizione Imperius per farmi degli alleati e la Maledizione Cruciatus per indebolire i miei avversari. Anche se, forse, basterebbe una semplice ma efficace Fattura Orcovolante :-D

  • Donatella

    Sarei disposta a mettere in campo tutte le mie capacità e poi aspettare…perché come diceva il bravo Seneca “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.

  • Giovanni

    Un “seggio vacante”, magari ambito da tanti, forse promesso a molti che senza capacità subentrano a chi può avere dei titoli per averlo? Bhè,è la realtà di oggi, si va avanti attraverso conoscenze, raccomandazioni. I meritevoli verranno sempre scavalcati dai più forti. E’ la legge della natura o ci stiamo magari abituando a questo modo di fare, facendo divenire ciò che è illecito, la normalità? Ecco che mi passa la voglia di lottare per quel “seggio” e per questo, credo, non sarà mai mio.

  • Elisa Cugnasco

    Sedermi. Semplicemente.

  • Teuz

    Io, io, lo voglio io!!!
    Che farei?! Mmmm… non è facile rispondere! Se questo mi garantisse stabilità, soldi e potere, beh… la tentazione di occuparlo sarebbe davvero fortissima, farei di tutto.

  • Angelo Rinaldi

    Se io davvero volessi occupare un seggio vacante, cioè significherebbe certamente che anche qualcun altro lo vorrebbe occupare.
    Da questo “conflitto” tra molti, chiamato politica (o, peggio, guerra… dipende dal tipo di seggio) può uscire un solo vincitore e molti sconfitti.
    Quindi, perchè dovrei andare contro la legge matematica delle probabilità? Avrei una probabilità di vincere e molte di perdere, non rischierei.
    Si sa che una sconfitta fa male più di quanto una vittoria appaghi.

    Conclusione: lascerei perdere e andrei avanti con la mia vita.
    Guardate zia Row: non ha mai cercato di occupare un seggio, era povera e sola, eppure guardate ora dov’è. Non servono seggi per arrivare dove si vuole.

  • Valentina Labriola

    Seguirei gli “insegnamenti” di Machiavelli nel Principe, e userei anche i mezzi più effimeri per raggiungere il mio obbiettivo, però agirei nell’ombra non svelando apertamente il mio intento, sfrutterei i litigi e le debolezze altrui, per sapere quando agire, cogliendo di sorpresa gli atri contendenti, che saranno troppo occupati a farsi la guerra fra loro per pensare a me!
    Comunque oserei coniare un nuovo detto: Seggio vacante pericolo costante; credo che riassuma abbastanza bene la situazione.

  • giuly

    Bella domanda . Sarei disposta a guardare tutta la saga di twilight xD , no , scherzavo , impossibile! Sarei disposta a bere un pò di felix felicis in modo tale da avere la vittoria assicurata ;) *la sta bevendo per vincere la magnifica copia del saggio vacante *

  • http://www.foresteparlanti.wordpress.com Marco

    Cosa sarei a fare pur di occupare un ”seggio vacante”?
    Sarei disposto e lo sto dimostrando in questo momento di interrompere tre ore di studio di storia e di essere certo che non avrò più la stessa concentrazione! é.é
    Happy Christmas!

  • Matteo

    Che cosa sareste disposti a fare pur di occupare un “seggio vacante”? Sedermici sopra

  • Giada

    Per occupare un seggio vacante sarei disposta a mettere in discussione le mie capacità, le mie attitudini, i motivi che mi portano a volerlo. Se sono, questi, motivi validi o che a me lo sembrano. Sarei disposta a mettere davvero sulla bilancia quel che sono, in modo onesto (soprattutto con me stessa), per capire se lo merito davvero. Solo in questo caso potrei essere fiera di ciò che ho guadagnato. Nessun ‘posto vacante’ è davvero tuo fino a che non arrivi a meritarlo.

  • Mateo

    Che cosa sareste disposti a fare pur di occupare un “seggio vacante”? dire la verità

  • Valentina

    Io per riempire un seggio ne lascerei vuoto un altro. Farei di tutto per lasciare il mio, il posto sicuro con quattro ruote e un telaio che da 23 anni mi fa piangere davanti a una scala, ridere quando i miei amici mi fanno slittare sulla neve e disperare quando rimango chiusa nella mia stanza, da sola, a pensare. Lo lascerei, ma solo per 24 ore,sarei disposta ad abbandonarlo per far cambio con un comodo seggio imbottito, nello sfarzo di un palazzo del comando. Io mi godrei una giornata di “cose facili” e forse al posto mio qualche gran capo capirebbe di poter fare molto di più, d’ora in avanti, per i più deboli. Probabilmente tornare alla normalità, dopo un solo giorno, non sarebbe bello…ma dal mio seggio la vita ha tutto un altro colore. Pieno di sfumature, per me e per chi mi sta accanto. Non ci posso rinunciare per più di tanto.

    Ma sì, forse il mio seggio a rotelle non è così male, dopotutto. Grazie per avermici fatto pensare!

    In bocca al lupo a tutti

  • Francesco Maniscalco

    Cosa farei per occupare un seggio vacante? rimarrei me stesso, con i miei principi e i miei ideali senza scendere a nessun compromesso, e se dovessi occupare quel seggio allora farei di tutto per modificare ciò che non va’ e cercare di eliminare la corruzione, dando valore ai diritti umani.

  • Nicole

    Direi un bell’ incantesimo Confundus e in caso non funzionasse… Interverrei con qualche maledizione senza perdono. Forse però Hermione non sarebbe d’accordo!

  • http://www.facebook.com/ModelGiuliaLs Giulia

    Cosa sarei disposta a fare per occupare un seggio vacante?
    Di risposte che pascolano per la mente ne ho tante.
    Puntare sulla sincerità per accalappiarmi l’elettorato
    direi che non funzionerebbe, è anche troppo scontato.
    Ingannare i cittadini con subdoli raggiri
    è ciò che fanno tutti, in questi tempi, ma per i loro fini.
    Mi piacerebbe essere votata per i miei pensieri
    magari convincendoli con una canzone come i vecchi film di ieri!
    Potessi avere una bacchetta da Olivander, il fabbricante,
    con un *imperio* risolverei il problema all’istante.
    Ma la realtà è diversa, non posso cantare, incantare, ingannare.
    Sarei solo me stessa, stupida e disillusa a pregare
    per essere eletta e rendere i cittadini istruiti,
    felici, uguali… in tutto nutriti.
    Venti anni son pochi per essere votata,
    ma mettete una X e sarò accontentata.

  • Eleo

    Il seggio vacante che mi piacerebbe occupare è una panchina immersa nel verde di un grande parco, là dove tra cinguettii di uccelli, lo scrosciare delle foglie che cadono, il profumo di terra bagnata, potrei trovare la giusta collocazione per immergermi nella lettura di questo libro, lontana dal caos cittadino e dalla frenetica quotidianità.
    Cosa sarei disposta a fare per ottenerlo? Mi sveglierei all’alba per trovarlo libero, lascerei il cellulare a casa, mi dimenticherei che qualcuno possa finalmente contattarmi per offrirmi un lavoro, mi distaccherei dall’attesa…dalla perenne attesa di qualcosa. E mi godrei questo libro, fino in fondo, su quel seggio vacante, forse poco regale ma chi ama leggere sa come far lavorare la fantasia e riuscir a immaginarlo tale. E non appena avrò finito di leggerlo tornerò alla mia vita, sicuramente con qualcosa in più, sicuramente migliore, come sempre dopo aver divorato un grande libro. Gli altri tipi di seggi ( politici, reali ecc…) li lascio a chi sa indossare bene una maschera, io preferisco indossare un sorriso sincero e godermi la semplicità nella sua grandezza.

  • Michela

    La domanda mi rimanda al discorso tra Silente e Piton,quando il preside gli chiese “Cosa mi dai in cambio,Severus?” e Piton rispose “Qualsiasi cosa”.
    Così mi sento di rispondere anche io,con due semplici parole che racchiudono un’infinità di possibilità. Qualsiasi cosa per J.K.Rowling e una sua “creatura”. Qualsiasi cosa.

  • Emanuele Becchia

    Io non farei assolutamente niente! Perchè? Perchè il seggio vacante non porta delle buone cose; il seggio vacante è pericolo, il seggio vacante è rischio e competizione. Per persone come me, per cui l’ordinario è casa, il seggio vacante sarebbe una rivoluzione tale da non essere supportata dalla mia persona! Sinonimo di seggio vacante è rischiosità.

  • Angie

    Cosa sarei disposta a fare pur di occupare un seggio vacante?
    Sarei disposta a confrontarmi con le persone che mi sono contro e che concorrono con me al seggio vacante.. cercherei di spiegare i motivi per cui lo merito io e considererei positive e valorizzanti le critiche che potrebbero farmi. Lavorerei sulla cooperazione e sul gruppo, in modo tale che il mio seggio diventi un punto di riferimento anche per gli altri e un punto di inizio per lavorare insieme..

  • Rino

    Io mi prostituierei… in questo periodo tra l’altro in politica vanno di moda. Credo sia la soluzione più attuale ed azzeccata

  • Arianna

    Sarei disposta anche a vendere il mio cane,
    sarei diposta ad andare a vivere sotto un ponte,
    la mia vita sarebbe incentrata tutto sul quel ” SEGGIO VACANTE”
    Vi regalerei perfino mia madre!

  • elvira

    Cosa sarei disposta a fare x occupare il seggio vacante?
    stare accanto ad una persona per riconoscenza….cioè che mi ama alla follia ma che io, ahimè, non amo….
    ma gli amori non corrisposti sono quelli + veri ;)…quindi sarei davvero fortunata xchè oltre ad occupare un seggio vacante scopro anche cosa significa amare!!!!che vita paradossale!!!!!!!!!!!!!!!

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