Franco Faggiani

Titolo: il guardiano della collina dei ciliegi
Autore: Franco Faggiani
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Fazi editore
Genere: Biografia, Romanzo
Pagine: 230
Prezzo: 16.00

Shizo Kanakuri è un ragazzo giapponese come molti altri. Cresce in una famiglia tradizionale, con un padre molto severo e ancorato ancora a un mondo fatto di valori granitici come l’onore e la disciplina e una madre che lo tratta come se fosse qualcosa di molto lontano da sé. Shizo però ha un fuoco che arde nel suo cuore, una grande passione. Shizo ama correre. Ama vagare nella natura più selvaggia e ama farlo sulle sue gambe. Ben presto la sua fama di corridore inizia a precederlo e a percorrere tutto il Giappone fino ad arrivare alle orecchie della più alta autorità dello stato, l’imperatore in persona. Il sovrano lo invita a unirsi alla delegazione di atleti che verranno inviati a Stoccolma, per la prima volta nella storia del Giappone, a partecipare alle olimpiadi.

Un grande onore, quello riservato a Shizo. Forse troppo grande per un giovane uomo che sente di avere sule spalle il prestigio e la fama di tutto il Giappone.

Forse a causa di questo peso che si insinua fin dentro alle sue viscere, forse a causa delle condizioni in cui Shizo si ritrova a gareggiare, il giovane giapponese, a pochi chilometri dall’arrivo quando avrebbe potuto vincere la sua corsa, si ferma. La gara viene tragicamente perduta e con essa viene trascinata nell’onta la fama del Giappone intero. Un umiliazione che Shizo non riesce a sopportare tanto da voler sparire. Gli anni passano, gli eventi si susseguono e Shizo, dopo aver passato un periodo di latitanza all’estero riesce a tornare nella sua terra natia, il Giappone. Ma lui non è lostesso uomo che era quando si era imbarcato nella sua straordinaria avventura. Qualcosa è cambiato in lui e solo dopo essere riuscito a perdonarsi e a curare le sue ferite interiori, a Shizo la vita offrirà una nuova spettacolare occasione per poter entrare nella storia.

Il guardiano della collina di ciliegi è un romanzo molto particolare. Pur raccontando la vera storia del maratoneta Shizo Kanakuri il libro di Franco Faggiani non va letto pensando di avere tra le mani una biografia. È molto di più. La storia di Shizo non parla solo della crescita di un uomo e del perchè sia divenuto famoso (o almeno abbastanza famoso da essere ricordato e da averci scritto un libro) ma parla delle debolezze, delle paure, delle incertezze e delle complessità che hanno animato quel grande spirito, abbastanza grande da non volersi arrendere mai tanto da riuscire ad arrivare alla meta che si era prefissato.

Faggiani, dotato di uno stile scorrevole e poetico, sembra quasi la versione autoriale di Shizo: corre veloce, incalza il lettore e lo stupisce mostrandogli la profondità e la bellezza che si nasconde dentro le grandi ferite dell’animo umano. Faggiani, con grande semplicità ma senza per questo sembrare superficiale, riesce a trattare perfettamente i temi dell’onore, della disperazione, della redenzione e del perdono che formano il percorso della storia di Shizo.

Ho trovato molto gradevoli le descrizioni che l’autore fa non solo del paesaggio nipponico dove il protagonista vive alcuni attimi della sua vita ma anche dei luoghi dove si ritrova suo malgrado.

Sebbene sia chiamato spesso a recensire libri molto diversi da questo (la maggior parte sono libri che prevedono una buona dose di azione) non ho potuto staccarmi facilmente dalla storia raccontata da Faggiani che, dopo una immediata e seconda lettura, ho apprezzato dalla prima all’ultima pagina.

Personalmente mi sento vivamente di consigliare questo romanzo non solo per conoscere qualcosa di piàù riguardo a un personaggio così particolare come lo è stato il famoso maratoneta giapponese, ma anche per avere qualcosa di prezioso, qualcosa di qualità, che dia senso alle giornate.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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