Fiume Sacro – Gianluigi Bruni

Titolo: Fiume Sacro
Autore: Gianluigi Bruni
Data di pubbl.: 2022
Casa Editrice: Rubbettino Editore
Genere: Romanzo
Pagine: 214
Prezzo: 16 €

Unitevi anche voi a questa ciurma di disperati; salite a bordo di una imbarcazione che naviga un fiume misterioso, pericoloso, inquinato, per andare alla ricerca di un architetto che pur di costruire la sua “città ideale” ha truffato mezzo mondo. Il fine giustifica i mezzi? Lo scoprirete pagina dopo pagina.

Fiume sacro, edito da Rubbettino, è l’ultimo romanzo di Gianluigi Bruni, autore romano di cui già avevamo apprezzato Luce del Nord, pubblicato sempre dalla casa editrice calabrese nel 2020. Anche in questo caso, una scrittura tagliente e una storia costellata di personaggi da pulp fiction fanno da cornice a un romanzo che nasconde in sé anche elementi mistici.

Protagonista della storia è Virginia, una ex detective che si è rifugiata ai margini del mondo e che si è abbandonata a una vita dissoluta, tra ubriaconi e perdigiorno. La persona di cui più si fida è Eleuteria, un trans brasiliano alle prese con i suoi problemi esistenziali. La loro vita cambia quando in questo posto abbandonato da Dio, in cui le giornate sono scandite dagli incontri che avvengono in una bettola, irrompe Bruna, una donna avvenente che va alla ricerca di suo marito Arnaud, un architetto scomparso nel nulla, che ha intrapreso un progetto folle, ossia costruire una città in cui tutto sia di tutti, in cui non esistano la proprietà privata e opprimenti fardelli etici e morali.

Fatto sta che la “Città del Sole” costa tanto e il povero idealista, nonostante abbia cercato ovunque i soldi per finanziare il suo progetto, alla fine non ha trovato di meglio che affidarsi a due strozzini, Astolfo e Rinaldo, che sentendosi truffati rivogliono indietro il prestito. Il risultato? La povera Virginia sarà colei che da inconsapevole disperata, isolatasi nei propri drammi, dovrà salvare sia Bruna dalle pretese dei due tonti usurai, sia portare a termine il lavoro affidatole.

Ne uscirà qualcosa di buono? Non ne parleremo di certo qui; sicuramente, nel romanzo di Bruni troveremo richiami all’innato desiderio dell’uomo di ritornare al paradiso dal quale è stato scacciato, risalendo lungo quel fiume che apre a terre nascoste, incontaminate, pronte ad accogliere chi è ormai stanco degli affari del mondo. Questa barca può quindi essere tanto una “Nave dei folli”, quanto una zattera sulla quale sono saliti dei pezzenti pronti per la loro Crociata; può andare alla ricerca della Gerusalemme Celeste, così come dell’Isola del Prete Gianni. Allo stesso modo, l’intero viaggio può incarnare un rito di purificazione che si compie lungo un fiume infernale che sfocia nella consapevolezza.

Ma sia chiaro, a dare forza al tutto è la scrittura di Bruni, autore che sa raccontare gli eventi con leggerezza, ma soprattutto capace di costruire una parodia sulla società della nostra epoca che sempre di più dimentica chi vive ai margini, preferendo le apparenze e scambiando per “truffaldine” quelle idee “illuminate” che richiedono delle rinunce.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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